Finalmente Haven!

Esperienze d’immersione: articoli dei nostri lettori che vogliono raccontare un viaggio, una crociera, ma anche una semplice immersione o un argomento tecnico

di Onda (Paola Ferrari)

Ebbene sì… dopo qualche tentativo a vuoto finalmente sabato sono riuscita ad immergermi sulla Haven.

Lo ammetto, di natura mi entusiasmo per poco, e ci vuole poco per farmi felice… ma l’esperienza è stata davvero bellissima.

Prima di tutto perchè ancora venerdì sera col tempaccio che c’era non era certo che si potesse fare, ero già ormai delusa e rassegnata, quindi la telefonata di sabato mattina: “OK partiamo” mi ha risvegliato entusiasmo ed eccitazione.

Salto in macchina, a Firenze c’è un sole splendido, l’aria tersa, il cielo azzurro… mi dico vabbè, male che vada è comunque un buon giorno per andare al mare…

Arrivo sulla costa e… meraviglia! Il mare è stupendo, una tavola, un azzurro incredibile… sì ammetto che ancora non ci credevo. Mi sono goduta il viaggio, più di metà con il mare alla mia sinistra, lì quasi a portata di mano… è sempre un’emozione nuova uscire da una delle cento gallerie che ho fatto, e trovarlo sempre là, uno scorcio di gioia fra un cavalcavia e una galleria…

Ritrovo a Celle Ligure con gli amici di Milano, in carovana al diving di Varazze, cominciamo a sistemarci l’attrezzatura con calma, non c’è fretta… ancora qualche bombola da finire di caricare… i ragazzi del diving (è un eufemismo, in realtà sono omaccioni dall’aspetto pure un pò di pirati d’altri tempi) simpatici e alla mano, ci mostrano foto e video della nave, ci elencano le penitenze e multe per chi si comporta male, facciamo il briefing preimmersione… regole chiare, solite raccomandazioni, quattro risate… e poi via sul gommone… in un quarto d’ora di traversata (un pò tipo rodeo, ma fa parte del divertimento) siamo sul punto di immersione.

Apri le bombole, ti vesti in acqua?, mi passi la torcia? siamo tutti pronti? sì ok scendiamo!
Mentre scendo lungo la cima fissata al relitto uno squadrone di dentici mi guarda, con quel muso sempre imbronciato sembrano dire… o no, ancora! ma non si spostano, quasi volessero controllare che tutto vada bene…

La visibilità è buona, si comincia a vedere la sagoma del castello di poppa… poco più in là il fumaiolo… si intravede il ponte… accidenti quant’è grande!

Entriamo nel ponte di comando, scendiamo lungo la scala interna al ponte inferiore… mi affaccio dalla ‘ringhierà (ma si chiameranno battagliole anche sulle petroliere?) e lo sguardo si perde lontano, non si riesce a vedere la fine del ponte… una sensazione di grande, di immenso, che per un attimo lascia senza respiro… poi verso il fumaiolo, enorme, affacciandomi dall’alto e illuminando l’interno col faretto il fascio di luce viene assorbito completamente… concrezioni di tutti i tipi già avvolgono le pareti esterne… ci spostiamo verso i pennoni con i bozzelli, più grandi di noi… mi volto e vedo alcuni compagni ancora al fumaiolo… come sembrano piccoli!

Rientriamo verso il castello di poppa… comincia ad essere tempo di uscire… comincia a fare pure un pò freddo… risaliamo e cancelliamo il nostro nome dalla lavagnetta, ci raccogliamo alla stazione deco per qualche minuto, sì siamo tutti, nei volti nascosti dalla maschera le stesse espressioni… soddisfazione, quasi stupore… c’è stato un momento dell’immersione in cui mi sono lasciata catturare dalla grandezza della nave… ho subito la sua maestosa enormità… Seconda manche del rodeo, ma siamo tutti contenti, ridiamo e scherziamo, una doccia velocissima (fredda), ricarichiamo le attrezzature in macchina, un saluto agli amici di Milano, e via di nuovo a casa…

Beh il viaggio un pò lungo per me, ma ne è valsa la pena, e ci ritornerò… voglio ancora provare questa emozione, e c’è ancora tanta nave da vedere!!!

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.