Aguglia imperiale, indimenticabile emozione

Sulle coste della Toscana, a circa 2 miglia da Punta Ala una grande ed inattesa presa: una aguglia imperiale di 178 cm per 15 Kg. Indimenticabile emozione

Agiglia Imperiale

Agosto 2008. Sulle coste della Toscana, circa 2 miglia da Punta Ala, da un paio d’ore tre amici, Franco Simone e Marco, erano impegnati nella traina leggera alla palamita con canne di scarsa forza e mulinelli a bobina per ingaggiare una più soddisfacente “lotta” con prede generalmente sotto il chilo, usuali per quel tratto di mare e nel mese di agosto, con esche finte (piume ed octopus) montate su terminali del 35.

Improvvisamente una delle canne si piega violentemente cominciando a cedere filo e Franco afferra la canna quando a circa 150 metri dalla barca vediamo saltare uno splendido pesce di discrete dimensioni. Il notevole salto del pesce ci lascia completamente sbalorditi, increduli su quanto stava accadendo. Simone ai comandi della barca rallenta la corsa (fino a quel momento di poco sopra i 6 nodi) mentre la preda continua ad assorbire filo. Lo scafo si gira offrendo la prua al pesce che continua a scappare, il filo in bobina non è molto e quindi non ci rimane che corrergli dietro evitando un eccessivo consumo di filo. Dopo una corsa che è sembrata interminabile il pesce prova altri due salti per poi acquietarsi esausto. Allora inizia la difficile operazione di recupero terrorizzati dall’idea che il leggero terminale potesse rompersi.

Ed invece a rompersi è il mulinello! Quindi dopo un momento di sconcerto tentiamo un’operazione complicata, il cambio canna in corsa. Simone prepara una cappiola sul trave poco sopra il mulinello, Franco fa scorrere la capriola oltre l’ultimo anello della canna mentre Marco afferrata una nuova canna e liberata dal terminale, congiunge il trave con il pesce allamato al trave della nuova canna. Ora rimane solo da tagliare il filo del trave sotto la cappiola liberando la canna con il mulinello in panne. Operazione riuscita con successo nonostante i tentativi di fuga del pesce. Ora non rimane che portare il pesce sotto la barca. Occorreranno circa 10 minuti nei quali Franco continua con una attenta attività di pompaggio, ma alla fine a fianco dell’imbarcazione scivola pigramente una esausta Aguglia Imperiale che, agguantata da Simone per una branchia e da Marco per la coda, finalmente entra in barca per il tripudio generale. Grande ed inattesa presa.

Una Aguglia Imperiale di 178 cm per 15 Kg.

Indimenticabile emozione!

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