L’acquario a bordo

Chiunque pratichi la pesca a traina nelle acque del Tirreno, prima o poi, si avvicina alla traina con le esche vive con la necessità di doverle conservare a bordo per diverso tempo

Chiunque pratichi la pesca a traina nelle acque del Tirreno, prima o poi, inevitabilmente, si avvicina alla traina con le esche vive. Questa tecnica, divertente ed entusiasmante, impone di dover conservare delle esche vive a bordo per diverso tempo. Negli ultimi anni, l’impegno di molti costruttori italiani si è prodigato per tentare di risolvere il problema, ma nella maggior parte dei casi non si riesce a soddisfare le esigenze delle nostre acque. La vasca del vivo deve poter garantire la sopravvivenza alle aguglie, esca tra le più utilizzate nei nostri mari, che necessitano di un volume d’acqua considerevole e soprattutto di riciclo continuo. La vasca deve avere le due dimensioni piane di almeno 70×50 centimetri, mentre la profondità è relativa, in quanto è importante la superficie piana per il nuoto.

Un’altra caratteristica importantissima sono gli angoli. Per nuotare in vasca l’aguglia necessita di angoli tondeggianti, in modo da percorrere il perimetro della vasca liberamente. Un altro nemico mortale dell’aguglia è il surriscaldamento dell’acqua. Per ovviare a tale fenomeno, c’è soltanto il riciclo continuo dell’acqua. Nel caso non sia previsto dal costruttore, si può installare una presa a mare con rubinetto nel pozzetto, da usare sia per il riciclo dell’acqua, sia per il risciacquo del ponte.

Molto spesso su imbarcazioni di dimensioni pari o superiori ai 7,50 metri, si trova sempre un gavone modificabile per essere adattato a vasca del vivo. Se a bordo non esiste un gavone delle dimensioni ideali, da adattare a vasca del vivo, si può risolvere il problema con una bacinella con coperchio. Si applica su un lato della bacinella, nella parte alta, un raccordo d’entrata di quelli da giardinaggio, sigillandolo con del silicone, al quale sarà collegato il tubo proveniente dalla presa a mare.

Si pratica poi un foro di uscita che regoli il livello applicandovi un altro raccordo al quale si collegherà un tubo che andrà fuori bordo o in un ombrinale. Il foro d’uscita va posizionato lateralmente in alto, in modo che mantenga il livello costante, eliminando l’acqua in più. La vasca del vivo è un accessorio importantissimo, se si vuole praticare la pesca con le esche vive bisogna avere la possibilità di conservarle anche per diverse ore.

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