ORMEGGIO IN SOLITARIO

Ormai qualsiasi barca, per piccola che sia, può disporre di dispositivi che rendono la navigazione e la manovra molto più semplici e sicure: basti pensare anche soltanto al gps, al plotter cartografico, ai thruster e ai joystick. Eppure, le operazioni di ormeggio e di disormeggio restano intatte nella loro millenaria manualità, al punto che sono tra le poche a necessitare quasi sempre di un equipaggio.

Conscia di questo, l’italiana Stael (www.stael.it) ha studiato e realizzato un sistema che, relativamente al proprio posto-barca abituale, rende le cose molto più facili. Si tratta del Myor, un dispositivo composto da due parti: una, costituita da una sorta di pinza a scocco, da fissare alla banchina o al pontile; l’altra, formata da una specie di forchetta che dispone in modo appropriato un cavo da “pre-ormeggio”, da allestire sulla poppa.

Accostando in retromarcia, quest’ultimo va a incunearsi nella pinza, che lo blocca automaticamente, stabilizzando la barca. A questo punto, una parte importante di tutta la manovra è già impostata: resta solo da recuperare la trappa o la catena e, infine, disporre i normali cavi di poppa.

Tutte cose che anche solo una persona può fare con la dovuta calma.

Il video, qui di seguito, dimostra che il funzionamento è più facile da osservare che da descrivere. Chi vorrà approfondire, potrà farlo al Salone di Genova, padiglione B superiore, stand T15.