La faccia allegra della luna

Esperienze di bordo:, storie di viaggi, crociere in mare o sul lago raccontate direttamente dai lettori di Nautica..

LA FACCIA ALLEGRA DELLA LUNA

Testo di Clara Iafelice
Pubblicato su Nautica 509 di settembre 2004

“Uffa, non si parte più”. È stato il pensiero di tutti noi guardando l’orologio che segnava le 15.30. Pronti in banchina dalle 11.00, bramosi di mollare le cime per solcare le onde del mare.

Ma, si sa, i preparativi sono sempre lunghi, c’è sempre qualche imprevisto che fa ritardare la partenza. Un genoa che viene provato all’ultimo minuto, le ultime spese per la cambusa e così via. Finalmente, ore 16.00 di un afoso giovedì di giugno prendiamo il largo, partenza da Giulianova (Abruzzo), destinazione Komiza (Croatia). Nessun alito di vento accompagna la nostra traversata, il caldo intenso ci fa boccheggiare tanto da chiedere al nostro comandante, Ivo, di concederci un bagno in aperto Adriatico.

Continuando per la nostra rotta, incrociamo due delfini che giocano saltando all’unisono; nonostante gli innumerevoli incontri con questi splendidi mammiferi, c’è sempre un grande entusiasmo al loro avvistamento. Si fa sera, un sano piatto di spaghetti è sempre presente sulla nostra barca. Tra le infinite chiacchiere e aneddoti raccontati da Ivo sui suoi innumerevoli viaggi e regate con la sua “Juno”, sentiamo, a turno, arrivare quel primo assopimento che dolcemente si impadronisce dei nostri corpi e della nostra mente. Ma non abbiamo voglia di scendere in cabina, la notte è splendida, il cielo è stracolmo di stelle, con una Luna piena che si specchia sul tranquillo mare blu notte. Si organizzano i turni per la traversata e ci si impone di andare a dormire.

Quando ogni luce viene spenta, la mia cabina continua a essere illuminata, dall’oblò fa capolino la faccia allegra della Luna. Cattura la mia attenzione, gli umori si placano e la mente viaggia altrove fino a essere ipnotizzata da quella stessa luce che mi consegna tra le braccia di Morfeo.

Il mattino seguente, alla vista dell’isola di Sant’Andrea, tentiamo di issare le vele ma il vento ci asseconda solo per un piccolo tratto. Approdiamo a Komiza, dove esplichiamo le pratiche doganali per poi proseguire per una delle tante splendide baie della costa dalmata. Sarà purtroppo una vacanza breve ma molto intensa, come tutte le veleggiate fatte con “Juno”. Andiamo alla ricerca continua del nostro amico Eolo, sotto il Sole che picchia in verticale e brucia i nostri corpi. Ma non importa, noi siamo i cercatori del vento e giochiamo con lui fino al suo ultimo soffio.

Domenica arriva troppo presto, l’alba accompagna la nostra partenza; molliamo gli ormeggi e le nostre manovre, veloci e silenziose, muovono l’acqua, che culla dolcemente le barche ormeggiate a una banchina ancora addormentata. È solo un arrivederci. Torneremo presto a navigare nell’azzurro mare infestato da isole, generose di baie e rosse stelle marine.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.