Filippine, nel mare di Cebu, Pescador Island

Uno dei fondali più interessanti delle Filippine è quello intorno a Pescador Island, una piccola isola non lontano da Cebu

Cebu, Pescador Island Ancoriamo la “banca” a un corpo morto, nella parte meridionale di Pescador Island, un’isoletta coperta di radi cespugli verdi, a dieci minuti di navigazione dalla costa occidentale di Cebu. I due grandi bilancieri stabilizzano la nostra caratteristica barca stretta e lunga, capace di volare sull’acqua anche con un piccolo fuoribordo. Le pareti dell’isola, alte qualche metro sulla superficie dell’acqua, rendono difficile lo sbarco e precipitano verticali nel blu. Dove però scompare immediatamente l’aria inospitale e brulla, per lasciar spazio a uno spettacolo variopinto e incredibilmente vivo.

Precipitiamo lungo la parete e sui venticinque metri di profondità ci fermiamo all’interno di una foresta di enormi rami di corallo nero. Curiosamente, ogni ramo ha una tonalità di colore diversa da quelli vicini: si passa dal caldo arancio al giallo sporco, al bianco panna. Essi sono avvolti da nuvole di minuscoli pesci coloratissimi, che si rintanano tra le fronde a ogni movimento o rumore sospetto. Più in là sembrano appoggiate sul fondo giare e anfore dalle forme irregolari. Avvicinandosi si riconoscono le caratteristiche grandi spugne, comuni dei fondali delle Filippine.

Cebu, Pescador Island L’acqua è tiepida e limpida e il sole filtra forte fino in profondità, illuminando magicamente lo scenario. Non è scontato alle Filippine avere l’acqua così pulita: di solito la grande abbondanza di plancton, se da una parte è la causa primaria dell’abbondante vita dei suoi fondali, dall’altra la rende verdognola. Qui invece il mare è blu cobalto, probabilmente dovuto alla stagione estiva, che in queste isole coincide con la nostra primavera. E la parete brulica di vita, ovunque si aprono i crinoidi, i gigli di mare, con i loro tentacoli che assomigliano a felci dalle mille sfumature cromatiche, pesci di barriera nuotano qui e là e decine di tipi diversi di coralli crescono rigogliosi. Pescador Island è il punto di immersione più famoso in questa zona del Tauon Strait, il braccio di mare tra l’isola di Cebù e Negros. Il piccolo villaggio Moalboal dà il nome alla zona e la spiaggia di Panagsama, a tre chilometri, è il centro turistico con alberghetti e numerosi centri per immersioni. Ma è poco più in là il luogo più ospitale e caratteristico, sulla Tongo Point che si affaccia sulla baia di Badian.

Il Sampaguita Resort consiste in un gruppetto di bungalows costruiti in armonia con la natura, in legno e bambù, e all’ombra di palme da cocco. La calma e la pace regnano indiscusse, scosse solo dal fruscìo della brezza sulle foglie frastagliate. Una bella terrazza di legno, a picco sul mare, funge da ristorante, dove i pasti sono un misto di cucina italiana perfettamente amalgamata con quella tradizionale, a base di pesce. Nella piccola insenatura che si apre subito sotto alla terrazza c’è il molo da dove si parte con la “banca” per le escursioni e le immersioni. Un capannone in riva al mare fa da base per preparare, riporre e sciacquare le attrezzature.

Cebu, Pescador Island I fondali intorno al resort sono belli e valgono soprattutto per le immersioni notturne. Di notte infatti la barriera corallina si anima. La maggior parte dei polipi del corallo si aprono distendendo i tentacoli, mentre le conchiglie, i gamberetti, i granchi escono dai loro rifugi e vanno a spasso. Facilmente si può incontrare la ballerina spagnola, un nudibranco vermiglio, in pratica una conchiglia senza conchiglia, che ondeggia i bordi del suo mantello ricordando le note gonne in movimento. I pesci si rintanano tra le gorgonie, che offrono una sicura protezione dai pericoli. Alcune gorgonie sono enormi. Una, la più grande, di color viola, è veramente impressionante. Raramente ho avuto la fortuna di osservarne una simile. E proprio nel tratto di mare sotto il mio bungalow. Più comodo di così!

Altre creature appaiono brillare nello stretto raggio di luce della torcia. Le ascidie, a forma di piccole ampolle, qui nelle Filippine assumono colori che vanno dal turchino all’arancio fluorescente. Tra le fessure si scorgono le spugne incrostanti, e gli occhi, tanti occhi. Occhi di dozzine di animali che aspettano la fine dell’oscurità per tornare allo scoperto. La fine del coprifuoco. Si è consapevoli di essere immersi in un mondo affascinante ma selvaggio, in cui è in vigore la legge del più forte e del più astuto, la legge della natura.

Non c’è niente di meglio, dopo una simile immersione, che passare subito, freschi di una bella doccia, al tavolo del ristorante dove ci attende la civiltà, una birra gelata San Miguel e un piatto di spaghetti al dente.

Le giornate a Cebù passano così velocemente, volano via tra immersioni, escursioni (bellissima quella alle cascate di Kawasan, dove si può fare anche il bagno), gite in barca e il riposo all’ospitale resort.

Per passare una serata più movimentata si può andare alla spiaggia di Panagsama, dove ci sono alcuni bar con la musica e anche qualche night-club.

E il momento più magico? È sicuramente il tardo pomeriggio, quando, dopo un’intensa giornata di mare, sole e immersioni, ci si accomoda sulla poltrona di bambù della veranda del bungalow. Sullo sfondo del sole calante passa una processione continua di pescatori sulle loro minuscole “banca”. Remano lentamente, stanchi di una lunga giornata sul mare. Alcuni si sono spinti fino all’Isola di Negros per prendere qualche tonnetto. Se la brezza lo permette alzano la vela, un insieme di stracci di tela e vecchi sacchi ricuciti.

Nello stesso tempo altri pescatori escono, si dirigono nella direzione contraria, verso l’alto mare, per passare la notte con la lampara. Si incrociano. Si salutano. Poi ognuno continua per la sua rotta, di fronte a un mare dai mille riflessi dorati, rotto soltanto dalle scie, che si aprono sull’acqua calma, delle canoe coi bilancieri. Questo lento via-vai continua fino a dopo il tramonto, quando dal rosso fuoco si passa dolcemente all’oscurità e poi al buio: come stelle riflesse sul mare, l’orizzonte all’improvviso è costellato di lumini lontani. E la speranza di quei pescatori è appesa al richiamo del chiarore, in una notte senza luna.

NOTIZIE UTILI

Cebu, Pescador Island L’isola di Cebu si trova nella parte centrale dell’arcipelago delle Visaya ed è un’isola montuosa e allungata, con una parte pianeggiante a oriente, dove sorge la capitale Cebu City. Cebu è famosa perché vide la fine di Magellano, ucciso dal capo Lapu Lapu appena sbarcato sulla spiaggia dell’isoletta di Mactan, collegata oggi alla capitale da un ponte. Da sempre un importante centro di scambio, Cebu City è diventata la seconda città e il secondo porto delle Filippine.

L’isola è collegata in aereo con Manila diverse volte al giorno dalla Philippines Airlines, ma vi fanno scalo anche alcuni voli Singapore Airlines da Singapore e Cathay Pacific da Hong Kong.

Moalboal e il Sampaguita Resort, sulla costa occidentale, si raggiungono con due ore di automobile, superando la catena di montagne che separa i due versanti. Il viaggio è interessante e vario, si passa per le campagne e ci si immerge nella vita rurale filippina.

Cebu, Pescador Island L’agenzia Jeepney Travel, specializzata in viaggi alle isole Filippine, propone una vasta gamma di itinerari e possibilità diverse per una vacanza. Ci si può rivolgere per informazioni e prenotazioni a: “Il Sorriso D’Oriente” presso Jeepney Travel, via delle Sette Chiese 119/h, 00145 Roma, Tel.06/5180388, Fax.06/5180713, oppure presso International Pink Travel, via Appia Nuova 37/41, 00183 Roma, Tel. 06/7008458, Fax 06/7005391.

Da dicembre è attiva a Roma, via Bissolati 76, l’agenzia G.S. AIR, agente generale per l’Italia dell’Ente del Turismo delle Filippine e della Philippines Airlines. Non sono necessari visti di ingresso o vaccinazioni. Il fuso orario è di +7 ore rispetto all’Italia durante l’ora solare e +6 durante l’ora legale. La stagione buona per un soggiorno a Cebu è nel periodo tra ottobre e maggio, con la nostra primavera all’apice del tempo migliore. La corrente elettrica è 220 Volts ed è bene munirsi di un adattatore per le prese internazionali.

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