Finalmente anche per il giovane skipper milanese l’opportunità tanto attesa di confrontarsi con i più forti del circuito, tra oltre 70 equipaggi soprattutto francesi. Ma non solo…

 

Milano, 21 giugno 2018. Il Mini-Fastnet è indubbiamente il fiore all’occhiello delle gare della Classe Mini 6.50, con le sue 600 miglia in un percorso impegnativo non privo di insidie tra maree, correnti, onde e condizioni di vento che possono essere anche piuttosto dure. La prima edizione di questa mitica regata risale al 1984, un’era che pare preistorica se si considerano i progressi tecnici che questi mini bolidi hanno compiuto in soli 30 anni. E quest’anno, per la 33esima edizione, Alberto Riva torna sulla Manica per regatare su una barca di ultima generazione, per provare a dire la sua insieme al belga Nicolas Firket.

 

La partenza è fissata per il 24 giugno da Duarnenez, in quella Bretagna del Nord patria di grandi velisti e marinai. Si passa per il Canale del Four che separa Ouessant dalla terraferma, pericoloso per le forti correnti e i numerosi bassifondi, per poi tagliare il Canale della Manica lasciando sulla sinistra l’arcipelago di Scilly, attraversando successivamente il Mar Celtico verso l’Irlanda. Il momento senza dubbio più emozionante sarà il doppiaggio del leggendario scoglio del Fastnet, da cui inizia la discesa – spesso rapida – che riporta a Douarnenez.

 

La regata è tra i percorsi di qualifica per la Mini Transat 6.50. Per molti giovani skipper, questo evento è il primo contatto con la navigazione d’altura. Arrivare al Fastnet e tornare al punto di partenza senza toccare terra è vissuta come una forma di iniziazione, un “rito di passaggio” al mondo delle regate oceaniche, un battesimo molto impegnativo sia per le condizioni meteorologiche tipicamente ventose, sia per le forti correnti generate dalle grandi escursioni di marea.

 

Alberto Riva aveva già partecipato al Mini Fastnet nel 2017 insieme all’amico Ambrogio Beccaria, altro velista milanese che sta facendo molto bene tra i cugini d’oltralpe, e insieme erano riusciti a mettersi alle spalle numerosi francesi chiudendo in 8° posizione pur con una barca di serie di vecchia generazione. Un gran risultato. Quest’anno Alberto farà equipaggio con Nicolas Firket, giovane architetto velista Belga che ha deciso di esplorare il mondo dell’altura dopo anni di brillanti regate costiere. Il suo obiettivo è di partecipare alla Mini Transat 2019.

 

Ricordo come ieri il passaggio nel Canale del Four, viaggiavamo a 9 nodi di bolina con un’onda ripidissima generata dalla forte corrente opposta al vento, dopo ogni onda “volavamo” giù e la barca scricchiolava in modo preoccupante. Fortunatamente questa condizione è durata poco, commenta Alberto Riva.
Finalmente navigherò su un bolide di ultima generazione che ha le carte in regola per vincere, ma sarà comunque difficile colmare  la mancanza di allenamento con il mio co-skipper per giunta su una barca che ha tante potenzialità ma che ha bisogno di essere conosciuta bene. Chiederò consigli al mio amico-rivale Ambrogio Beccaria.

 

Anche Alberto, infatti sarà a bordo di un Pogo 3, il serie che ha vinto l’ultima Mini-Transat e che sta facendo molto bene proprio con l’altro skipper italiano. Il 23 giugno si ci sarà il prologo, la regata a bastone nella baia di Douarnenez che servirà a scaldare gli equipaggi e farà ribollire le acque della baia bretone. Alberto Riva sarà a bordo di “Toto”, il num. 935.

 

Anche se sono appassionato di regate di altura non disdegno la frenesia e la tecnica delle regate corte tra le boe, conclude Alberto. Sto cercando di portare avanti un progetto sportivo sui Mini, sappiamo quanto sia difficile per noi italiani ma questa è una opportunità che voglio sfruttare al massimo.

 

L’anno scorso Alberto insieme ad Ambrogio hanno vinto il prologo, questa volta solo uno potrà fare la “doppietta”. Buon vento!