IL CVC – CENTRO VELICO CAPRERA COMPIE 50 ANNI

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Alla cerimonia ufficale il pronipote del Generale Giuseppe Garibaldi, che porta il suo nome, consegna il Leone di Caprera a Guido Colnaghi, “padre putativo” del CVC – Centro Velico Caprera.

 

3 Giugno – Sono iniziati giovedì 1 giugno a Porto Palma, nell’isola di Caprera, i festeggiamenti dei 50 anni del CVC – Centro Velico Caprera. Fino a domani, domenica 4 giugno, la storica base ospita un eccezionale rendez vous con amici, allievi e istruttori. Giornate uniche per rivivere le emozioni che hanno accompagnato i protagonisti del CVC – Centro Velico Caprera durante i suoi primi 50 anni; per celebrare il mare, il vento, l’incredibile arcipelago che ospita il CVC e la sua gente; un’occasione per scoprire quanto sia meraviglioso andare per mare sospinti dal vento, nella convinzione che poterlo fare a Caprera sia un privilegio assoluto.

I festeggiamenti del CVC – Centro Velico Caprera hanno coinvolto gli ospiti in due importanti momenti di vita marinara, Arcipelando, la veleggiata dei cabinati, svoltasi venerdì 2 giugno, con la partecipazione della Marina Militare Italiana e la presenza delle sue mitiche imbarcazioni Caroly e Geminy, e il torneo velico One Face, One Race, di questa mattina. Oggi pomeriggio ha avuto luogo la cerimonia ufficiale a cui hanno preso parte anche i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni che da sempre sostengono il CVC, fra i quali Gianluca Lioni, portavoce del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, Luca Montella, Sindaco della Maddalena e appassionato velista, l’Onorevole Pierfrancesco Zanchetta del Consiglio della Regione Autonoma Sardegna, maddalenino DOC e il Capitano di Vascello della Marina Militare Roberto Fazio oltre al Comandante della Capitaneria di Porto de La Maddalena Leonardo Deri, ai quali sono state consegnate le targhe di riconoscimento per il sostegno del CVC in tutti questi anni. A sorpresa il pronipote del Generale Giuseppe Garibaldi, che porta il suo nome, che ha consegnato a Guido Colnaghi, “padre putativo” del CVC – Centro Velico Caprera, il Leone di Caprera, simbolo dell’isola.

“Cinquant’anni di vita, cinquant’anni di grande passione per il mare e la vela. 120.000 persone, 2.500 istruttor,i stesso numero delle persone che ogni anno frequentano la base. Il percorso tracciato dal CVC – Centro Velico Caprera si basa sulla sostanza delle cose, sul reciproco rispetto delle persone e sulla tutela del territorio che le circonda. Cinquant’anni intensi nella certezza di navigare su un mare sicuro con un equipaggio affiatato. La passione continua e continuerà nei prossimi 50 anni. Cambierà il mondo ma il grande maestro, il mare, resterà quello che era una volta e lo sarà per altri 50 anni. La nostra missione è quella di trasmettere la nostra energia a tutti anche a chi ha meno possibilità di noi” dichiara Paolo Martano, presidente del CVC – Centro Velico Caprera, che ha aperto la cerimonia.

Doppiata la boa dei suoi primi 50 anni, infatti, il CVC volge la prua verso il 2067 assumendo una nuova responsabilità etica nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, con l’obiettivo di rendere accessibile il suo straordinario patrimonio a una collettività sempre più ampia che coinvolge anche allievi con ridotte capacità motorie e disabilità. Alla base di Porto Palma, il CVC – Centro Velico Caprera mette a disposizione dei pazienti oncologici la straordinaria forza terapeutica dell’esperienza velica, del mare e del vento grazie alla collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia. Le barriere fisiche e psicologiche si annullano, i pazienti diventano allievi e si misurano con un’esperienza fuori dall’ordinario che gli consente di prendere una consapevolezza nuova e stimolante. Il tutto è reso possibile dall’assistenza garantita da un’equipe di specialisti IEO e dal supporto tecnico di un team di selezionati istruttori del CVC.

L’uomo ma anche la natura e il suo prezioso equilibrio sono al centro della visione sul futuro del CVC. Consapevole del fatto che il Parco Nazionale de La Maddalena sia un patrimonio naturalistico, il Centro Velico Caprera ha scelto di impegnarsi nella tutela di questo delicato ecosistema, mettendo a disposizione la propria flotta per programmi di

monitoraggio e campionamento delle acque come Plastic Busters, il progetto promosso dall’Università di Siena, sotto l’egida dell’ONU, che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto delle micro plastiche nel mare dell’arcipelago.

Al termine dei festeggiamenti, il CVC – Centro Velico Caprera dichiara ufficialmente iniziata una nuova epoca di quella che è considerata la più autorevole associazione italiana nella formazione velica.

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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