DALLA FRANCIA ALLA SPAGNA… E RITORNO

E’ tempo di una nuova sfida per  Ambrogio Beccaria, il navigatore milanese che ancora una volta è in Francia, sulla linea di partenza della Transgascogne, a bordo del suo Pogo2 Alla Grande Ambeco.

Il pontile è lo stesso della mitica Vendée Globe. La Transgascogne parte infatti da Port Olona (Les Sables d’Olonne) domenica 30 luglio alle ore 12; mentre già domani 29 luglio sarà la volta del tradizionale prologo in doppio, una breve regata per “riscaldare” le vele. L’arrivo è previsto a partire dal 7 agosto, sempre a Les Sables, dopo una tappa in Spagna attorno al 3 agosto. La regata – 590 miglia, 57 iscritti – è per Beccaria l’ultimo appuntamento della stagione, in vista dell’ormai imminente MiniTransat il prossimo ottobre.

Finora Beccaria ha ottenuto ottimi risultati nelle regate disputate in Francia: “Siamo in crescita, abbiamo portato a casa un quattordicesimo, un tredicesimo e un ottavo posto, ma sono sempre arrivato primo tra gli “appuntiti”, quelli che come me navigano su imbarcazioni di vecchia generazione”, dice Ambrogio, 25 anni, campione italiano 2015 e 2016 della classe Mini 650. 

“La Transgascogne”, continua Beccaria, “è l’ultimo test prima della Transat. Questa volta sono meno concentrato sul risultato rispetto al solito: il mio vero obiettivo è che la barca sia a posto al 100 percento. La prima tappa è anche un modo per studiare come uscire dal golfo di Biscaglia, che sarà la prima grande scelta strategica della MiniTransat. Un’altra cosa che mi piace di questa regata è l’idea di scoprire un posto nuovo… non sono mai arrivato in Spagna via mare!”.

 La situazione meteo

La partenza a mezzogiorno dovrebbe seguire di poco il passaggio di un fronte freddo sul golfo di Biscaglia: “Prevedo un calo di vento da Ovest fino a Belle Ile”, dice Beccaria, “e poco vento da Belle Ile alla Spagna per l’arrivo dell’alta pressione. Questo complicherà non poco la strategia perché si moltiplicheranno le opzioni differenti, con varie possibilità di guadagno o di perdita”.

 La regata

Arrivata alla sedicesima edizione, la Transgascogne si svolge ogni due anni, come la Minitransat, e ospita le imbarcazioni di Classe Mini 6.50, sia solitari sia in equipaggio doppio (con 4 classifiche: prototipi, doppio e solo; serie doppio e solo).

La regata si svolge in due tappe: la prima, 340 miglia, da Les Sables fino a Avilés, nelle Asturie, la seconda da Avilés di nuovo verso la Vandea.

La prima tappa tra la Vandea e le Asturie passando da Belle Ile è molto strategica e complicata dalle correnti e dai bassi fondali. La discesa fino ad Avilés sarà per molti la prima traversata del golfo di Biscaglia dove può esserci vento forte e mare difficile (a 250 miglia dalla costa il fondale passa da 4000 metri a 200, quindi le onde non sono semplici). Anche l’atterraggio in Spagna può riservare qualche difficoltà poiché è facile trovare poco vento e nebbia in questo periodo dell’anno. La tappa di ritorno, 250 miglia, non prevede invece la boa di Belle Ile e assomiglierà di più a un grande sprint.

 La barca

Acquistata nel giugno del 2014, dopo un lungo lavoro di refitting (ristrutturazione delle zone danneggiate, riverniciatura, riallestimento della coperta e nuovo piano velico) il Pogo2 539 ha toccato l’acqua nel febbraio 2015.

Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse e chiedeva a Ambrogio come stesse procedendo, lui
rispondeva sempre: “Alla grande!”.  Di qui l’idea di chiamarla così.

Il mini 6.50 è una barca di 6,5 metri con cui si gareggia in doppio o in solitario, progettata per attraversare l’Oceano Atlantico.

Queste barche si dividono in due categorie: i “prototipi”, barche sperimentali, dove vengono testate le ultime tecnologie in campo nautico, e i “serie”, sottoposti invece a restrittive regole che limitano l’uso di materiali e tecnologie troppo costose, rendendoli accessibili a molti velisti. Alla Grande Ambeco è una barca di serie costruita nel 2004, progettata per essere molto performante nelle andature portanti. Per l’epoca era un concentrato di tecnologia e innovazione ma l’evoluzione nel campo nautico ha portato alla progettazione di nuove barche di serie, come i Pogo3. Queste barche, leggere e estreme, con grandi volumi a prua (da qui il termine ‘prue tonde’) hanno sostanzialmente ipotecato i primi dieci posti delle regate Mini650. Per questo è nata la classifica non ufficiale delle ‘prue appuntite’, cioè una sfida tra i serie di vecchia generazione.

 Il navigatore

Ambrogio Beccaria (Milano, 1991) naviga da quando ha 15 anni. Da ragazzo ha frequentato i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudicherà un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.

A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.

È stato comandante di un catamarano di 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre ventimila miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 riesce finalmente a realizzare il suo sogno: acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione della MiniTransat. Trasferisce la barca via terra fino a La Spezia, dove in cinque mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca danneggiata, che viene ribattezzata Alla Grande Ambeco. Nel marzo 2015 Beccaria vince la regata di 160 miglia Fezzano-Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini 6.50. Nel 2016 Ambrogio arriva secondo assoluto nella classifica finale alla Les Sables D’Olonne-Azzorre-Les Sables D’Olonne (SAS), la regata più lunga e dura del circuito Mini 650, dopo la MiniTransat, vincendo addirittura la seconda tappa (cosa che prima di lui aveva fatto solo un altro navigatore italiano). Con questo risultato sorprendente Beccaria si è aggiudicato l’attenzione degli esperti passando da giovane promessa a essere una nuova realtà della vela d’altura nostrana. Tra una regata e l’altra, Ambrogio si è laureato in Ingegneria nautica a La Spezia.

PALMARES

2017
14º Mini en Mai  – 500 miglia solitario
13º Trophée Marie-Agnés Peron – 220 miglia in solitario
8º Mini Fastnet  – 600 miglia in doppio

2016
SAS (Les Sables d’Olonne – Horta)  3° (poi settimo per una penalità) alla prima tappa;
1° alla seconda; 2° nella classifica generale – 2600 miglia in solitario

1º Arcipelago 650
1º alla 222 mini solo
3º GPI Italia

2015
1º Fezzano – Talamone
1º CAP Cagliari
2º Arcipelago 650
4º GPI d’Italia

2014
1º Campionato Italiano Laser 4000
3º Campionato Europeo Laser 4000

 Lo sponsor

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale, con una particolare propensione per le tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti, la salvaguardia delle risorse naturali e anche la mobilità alternativa e sostenibile.

Ambrogio Beccaria, a proposito di Ambeco:

“Nel 2015  dopo il primo anno di regate, mi sono accorto che avevo bisogno di uno sponsor. Ho organizzato un incontro alla lega navale italiana di Milano, dove per la prima volta ho raccontato il mio progetto a un pubblico. Molte delle persone presenti le conoscevo, a parte qualcuna, tra cui Gaspare Chiarelli, l’amministratore delagato di Ambeco, un’azienda che si occupa di logistica ambientale. Dopo soltanto una settimana è diventato il main sponsor. Sono orgoglioso di far parte della sua squadra”.

Gaspare Chiarelli, amministratore delegato di Ambeco:

“Ambrogio mi ha colpito per la sua determinazione e per le sue idee chiare. Ho capito subito dopo le sue prime regate di aver puntato su cavallo vincente. Inoltre considero la vela oceanica “ecologica per eccellenza” e coerente con la nostra mission aziendale. In particolare seguo da tempo la Classemini perché trovo che sia un laboratorio a basso costo, ma insieme anche innovativo a livello tecnologico, che permette ad aziende come la nostra di avere una buona visibilità. Nelle regate in mini poi c’è ancora il fascino della navigazione tradizionale e del rapporto diretto uomo/barca, ben di più rispetto a circuiti come la Coppa America”. 

Puoi seguire la Transgacogne con il tracking:
www.transgascogne650.com


Per maggiori informazioni:
• su Ambeco
• su Ambrogio Beccaria

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