Abu Dhabi 4 e 5 chiudono in prima e seconda posizione gara 2 dal Dishui Lake, mentre il team franco-italiano di HPI conquista un bel terzo posto.

La gara di domenica da Shanghai, la sesta della stagione 2018 dello UIM XCAT World Championship, si è svolta in maniera decisamente più lineare rispetto a quella di sabato, quando una serie di avvenimenti e circostanze hanno fatto si che i risultati definitivi arrivassero soltanto questa mattina (in calce trovate la nota relativa).

Ma è stata una gara comunque emozionante, perché ha fatto emergere diversi fattorie portato il campionato a essere più combattuto che mai.

In partenza Abu Dhabi 5 di Rashed al Tayer e Majeed al Mansoori mantiene la leadership, con i compagni di Abu Dhabi 4 (Shaun Torrente e Faleh al Mansoori) a seguire dopo il sorpasso su Team Australia (Jan Trygve Braaten e Pål Virik Nilsen). I due equipaggi emiratini cominciano ad allungare sugli australiani, mentre dal fondo Dubai Police, partita undicesima per il ritiro di ieri, riesce a recuperare in pochissimo tempo fino alla quinta piazza.

Ma uno dei fattori decisivi per la gara è anche la ottima partenza di Hi-Performance Italia #96  condotta da Francois Pinelli e  Giuseppe Schiano:  il duo franco-italiano da sesto nella griglia passa immediatamente le due barche davanti, ViniExport #46 di Andrea Comello e Rosario Schiano e Yacht Club Como #20 di Serafino Barlesi e Nico Caldarola. Da quel momento la 96 lotta con i primi, trovandosi anche al primo posto per due giri.

Ma la strategia dei giri lunghi, diversa per ciascun team a seconda delle scelte e del traffico sul circuito, gioca un ruolo importante come sempre, fino al giro nove in cui Abu Dhabi 4 si ritrova davanti alla sorella Abu Dhabi 5 con Hi-Performance Italia a seguire.

Team Australia quarta e Dubai Police quinta non riescono mai a impensierire seriamente i primi tre, ma al tempo stesso sono in grado di controllare gli avversari alle loro spalle: in particolare Kuwait, Swecat e Newstar. Tutti gli altri, e purtroppo parliamo di tutti gli altri italiani in gara, hanno problemi vari di affidabilità e prestazioni: e mentre Viniexport e Yacht Club Como scivolano in nona e decima posizione, 222 Offshore (con Giovanni Carpitella e lo svedese Joakim Kumlin) perde terreno vistosamente dopo pochi minuti dall’inizio e termina undicesima.
Chiude la classifica Videx, Alfredo Amato e Dani Martignoni in abitacolo, che dopo l’incidente di ieri e il miracolo per tornare in gara oggi accusa un guasto e riesce di orgoglio a passare il traguardo seppure a mezza velocità e con tre giri di distacco.

Ora il gap in classifica generale fra Dubai Police e i primi inseguitori di Abu Dhabi 4 è ridotto a 20 punti, quando ogni gara ne mette in palio 35 per il vincitore. Per di più, già la settimana prossima si disputeranno due gare con l’evento di Hangzhou(meno di 200 km da Shanghai): questo significa sono virtualmente cinque i team che potrebbero trovarsi in testa al mondiale. Oltre a Dubai Police e ai due di Abu Dhabi, ci sono Team Australia e 222 Offshore.

AGGIORNAMENTO DEI RISULTATI DI GARA 1 – Domenica 14, ore 11:01am.

Dopo aver riesaminato tutte le registrazioni della gara e il log del timing di ciascuna barca, la UIM e i commissari XCAT hanno rilasciato l’ordine di arrivo corretto di gara 1 dello Shanghai GP. Qui sotto i risultati ufficiali. L’ordine di arrivo è il seguente (numero di barca): 5 – 8 – 4 – 20 – 46 – 96 – 17 – 10 – 2 – 9 – 3 – 22.