GC32, il nuovo ARMIN STROM Sailing Team

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali
Che cosa può essere più emozionante di navigare su un catamarano sui foil a oltre 30 nodi? Farlo per la prima volta. E l’energia che si ottiene dal rush di adrenalina sommata al talento di giovani velisti olimpici, creerà la magia! O almeno, questo è il piano.

ARMIN STROM Sailing Team è in procinto di iniziare la nuova CG32 Racing Tour 2017 con un equipaggio completamente rinnovato, fatto di neofiti del foiling, alcuni di loro mai nemmeno saliti su un catamarano. Lo skipper Flavio Marazzi ha deciso di investire su giovani velisti provenienti dalle classi olimpiche, la maggior parte dei quali con più di una campagna nella loro background e con un chiaro obiettivo ancora in mente: Tokyo 2020.

Lo skipper è assistito da un brillante velista e coach: Frithjof Kleen, uno dei grandi della classe Star. Che poi sia eclettico lo si capisce dal suo curriculum, con Flavio ha elaborato l’idea di creare un team con i giovani talenti olimpici, cercando in varie classi, ma partendo dal connazionale tedesco che ha seguito alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro. Erik Heil ha vinto la medaglia di bronzo nella super veloce, atletica e competitiva classe 49er sotto l’ala protettiva e incoraggiante di “Frida”, nome d’arte di Kleen. I due skipper d’oro e d’argento più in alto di Erik sul podio, sono volati direttamente da Rio a Bermuda per raggiungere i team di Coppa America. E proprio come i suoi colleghi del 49er, Erik ha un grande feeling con il ‘tappeto magico’.

Non tutti i giovani velisti olimpici riescono a trovare l’occasione buona per unirsi ai grandi team di professionisti, nemmeno tra i nuovi catamarani foiling. Dietro l’idea di ARMIN STROM Sailing Team c’è l’intenzione di dare a questi giovani talenti la possibilità di apprendere nuove tecniche, far conoscere una nuova idea di navigazioneallargare i loro orizzonti e, perché no, guadagnarsi un pezzo di strada verso il loro più ambizioso progetto: le Olimpiadi di Tokyo nel 2020.

Con Erik Heil, altri velisti provenienti dal 49er, scelti per la loro attitudine a pensare velocemente sul campo e la grande capacità atleticaIago Lopez Marra dalla Spagna e Alain Sign dal Regno Unito saranno sicuramente importanti pedine a bordo. Per equilibrio e solidità, Flavio e Frida hanno scelto uno Starista e Finnista. In queste classi la tattica e la strategiagiocano un ruolo fondamentale e la ridotta velocità insegna la pazienza; la forza fisica è una priorità con i carichi del CG32 e i velisti di queste classi ne hanno parecchia. Dal Portogallo Frederico Melo, un gigante buono, ora parte del team.
Shane Diviney dall’Irlanda è un’ottima eredità dell’equipaggio dello scorso anno e Andrew Turton dall’Australia, tra i più esperti boat builder al mondo, completano ARMIN STROM Sailing Team per il 2017.

Il programma prevede che il team partecipi a tutti gli eventi del CG32 Racing Tour:

11-14 maggio                     CG32a Riva Cup / Riva del Garda, Italia
28 Giugno – 1 Luglio          GC32 Villasimius Cup, Villasimius Sardegna, Italia
02-05 Agosto                      36a Copa del Rey / Palma de Mallorca, Spagna
13-16 Settembre                Corsica del Nord, Francia
12-15 Ottobre                     Marsiglia One Design / Marsiglia, Francia

Agli atleti selezionati è chiesto un impegno di due anni con lunghi periodi di allenamento a Riva del Garda, scelta come quartier generale del team, perché solo così si può pensare di costruire un equipaggio solido e ben consolidato. La prima intensa settimana di formazione si è da poco conclusa nelle acqua dell’alto lago di Garda e ne sono previste almeno altre due nel prossimo mese, prima della prima tappa del CG32 Racing Tour proprio a Riva del Garda dall’11 al 14 maggio.

ARMIN STROM SAILING TEAM

Flavio Marazzi, SUI – Sydney 2000, Athens 2004, Bejing 2008, London 2012 Star
Frithjof Kleen, GER – London 2012 Star
Erik Heil, GER – Rio 2016 Bronze 49er
Alain Sign, GBR – Rio 2016 49er
Iago Lopez Marra, ESP – Rio 2016 49er
Frederico Melo, POR – London 2012 Star
Shane Diviney, IRL – Match Race
Andrew Turton, AUS – Boat Captain

Flavio Marazzi – Berna SUI 02-07-1978
Quattro campagne olimpiche con la Star, due volte vice campione del mondo ISCYRA, sul primo gradino del podio all’Europeo e in Sud America, il suo risultato del cuore è il titolo mondiale nella classe 5.5 con il padre e il fratello a bordo nel 2002 diventando così la prima “famiglia campione del mondo”.
Alla fine del 2012, Flavio, vede i rendering del CG32 ed è subito molto interessato. Il catamarano è ancora in fase di sviluppo e subito dopo la Coppa America a San Francisco nel 2013 le nuove tecnologie giuncono a migliorare i foil e la barca diventa letteralmente un “tappeto magico”. Al timone di ARMIN STROM per tre stagioni, l’anno scorso ha concluso al terzo posto con un gruppo di giovani selezionati dopo delle selezioni durate 2 mesi in Nuova Zelanda.
“Ho iniziato a navigare proprio sulla Star quando avevo 7/8 anni, con mio padre sul lago più vicino a casa nostra, Thunersee, prima di affrontare tutti i classici passaggi delle barche Junior. Quello che ho sempre amato della Star è poter correre contro i migliori velisti del mondo, vere e proprie leggende del nostro sport. Dopo la mia ultima campagna olimpica a Londra nel 2012, ho sentito il bisogno di qualcosa di nuovo, un cambiamento e il CG32 ha catturato la mia attenzione perché diametralmente opposto a quel che era la vela che avevo conosciuto fino a quel momenot. E’ veloce, facile da capire e da manovrare, naviga in un ampio range di condizioni meteorologiche. È possibile stabilire un buon feeling con la barca con pochi giorni di pratica ed è completamente one-design. Sono più che felice dell’equipaggio di quest’anno completamente rinnovato, composto da velisti olimpici al loro primo incontro con una barca foiling. Ci sarà empatia a bordo, perché io capisco cosa significa gestire una campagna olimpica, e loro sanno che sono uno di loro”.
Frithjof Kleen – Berlino GER 25-06-1983
Prodiere dell’equipaggio tedesco di Star alle Olimpiadi di Londra 2012 e una superstar nella classe, è velista affermato, ma negli ultimi anni anche allenatore di successo e il ruolo gli piace un sacco. Ha vinto molti titoli nella sua carriera di velista, sia nelle classi olimpiche che nelle big boats dai grandi budget, come TP52 e Swan45 – a bordo di quest’ultima ha conquistato il primo titolo mondiale – ma la più importante da un punto di vista squisitamente tecnico è sicuramente il secondo posto all’ISAF World Championship nel 2011 a Perth, qui è arrivato il biglietto per Londra e qui erano presenti tutti i più importanti Staristi del momento. Il risultato del cuore è però il Mondiale Star a Malcesine del 2013: una regata unica nel posto del cuore. Frithjof ricorda con piacere anche il titolo di campione europeo nei Dragoni, europeo Star e campione del mondo 5.5.
“Ci siamo dati un obiettivo, il podio. A bordo abbiamo neofiti del foiling, ma abbiamo una solida base comune di talento che ci darà consistenza per tutta la stagione. Per sbilanciarmi preferisco aspettare il primo appuntamento a Riva, ma se “il buongiorno si vede dal mattino”, posso serenamente affermare che dopo il primo giorno di allenamento con tutta la squadra a Riva del Garda toccando 30knts di velocità, Flavio e io eravamo già pronti a iniziare a regatare.”
Erik Heil – Berlino GER 10- 08-1989, ora vive tra Kiel e Berlino
Ha iniziato ad andare a vela nella sua città, Berlino, a 9 anni, non era troppo attratto dalle barche, ma frequentando lo Yacht Club di Berlino ad un certo punto è stato inevitabile. Ha iniziato su un Teeny, una deriva per due persone, con lo stesso prodiere con cui ha iniziato è arrivato fino alle Olimpiadi e insieme hanno vinto la Medaglia di bronzo a Rio nella competitiva classe 49er, barca sulla quale naviga dal 2008. I risultati erano arrivati da subito, con il Mondiale Junior e il settimo posto al campionato del mondo nel 2012, dove il loro percorso olimpico è ufficialmente cominciato. Il suo miglior risultato è senza dubbio la medaglia di bronzo alle Olimpiadi, anche da un punto di vista emotivo – visto che Erik ha perso il padre appena due mesi prima dei Giochi – ma anche la vittoria all’europeo va ricordata. I suoi risultati preferiti sono sicuramente la prima World Cup a Palma nel 2013, perché tutti i migliori della classe erano presenti.
“Il CG32 è molto simile al 49er per la stabilità – che si ottiene da lavoro di squadra, con timone e il set-up delle vele – ma questa barca non scuffia così facilmente come il 49er, che invece non perdona anche il più piccolo errore. Mi piacerebbe ampliare le mie conoscenze veliche, apprendere nuove competenze e posso imparare molto dal CG32. Nonostante questo impegno preso con il CG32 ARMIN STROM Sailing Team per il 2017, il mio obiettivo è andare a Tokyo con il 49er, e il programma di allenamenti è intenso per i prossimi 3 anni”.
Alain Sign – Portsmouth, UK 03-02-1986
Inizia ad andare a vela a 10 anni nel Solent, seguendo i suoi fratelli alle regate locali. La sua carriera è però iniziata su un Topper allenato da un coach che lo ha scoperto ad una regata nella zona e ne ha intravisto il potenziale. Con lo stesso timoniere del 29er passa al 49er nel 2002, preferisce non stare al timone della barca ma gestire vele e rigging, e non stare mai fermo: “è più divertente a prua, si controlla la barca”, dice. Nel 2004, dopo aver vinto il mondiale sul lago di Silvaplana in Engadina, ha iniziato a sognare concretamente di andare alle Olimpiadi ed è diventato realtà a Rio 2016, oltre 10 anni dopo. Il miglior risultato è il posto ai mondiali 29er nel 2004 e un terzo ai mondiali 49er nel 2016, poco prima delle Olimpiadi, ma il suo risultato preferito è il quinto posto ai Mondiali 49er a Bahamas nel 2009, che ha rappresentato il primo vero risultato promettente per Alain e il suo timoniere.
“Non penso che affronterò un’altra campagna olimpica, preferisco passare al circuito delle barche più grandi, e il CG32 è la mia prima occasione valida e sono fortunato perché questo tipo di andatura si addice al mio stile, tutto accade molto rapidamente a bordo ed è necessario essere bel allenati e forti per i carichi della barca. L’obiettivo per la stagione è cercare di formare squadra, costruendo fiducia e routine tra tutti. Mi piace che ci siano tanti velisti di 49er con me nel team, tutti ci conosciamo e abbiamo regatato spesso uno contro l’altro e siamo cresciuti insieme. Il grande lavoro fatto da tutti nel 49er pagherà qui, ne sono certo”.
Iago Lopez Marra – Santiago de Compostela 01-09-1990, ora vive a Portosin in Galizia
Iniziato con l’Optimist a 12 anni, per caso, ma ricorda perfettamente che, quando mise piede sulla barca pensò che questo sarebbe stato il suo sport, vero e proprio amore a prima vista. Si trasferisce poi a Santander per studiare architettura navale e ingegneria marina, mentre si allena a prua del 470. Passa poi al 49er e dopo la laurea inizia a navigare su barche più grandi come Esimit, Soto40 e uno Swan 80, come professionista. Nel dicembre 2014 uno dei suo compagni di università, Diego Botin – nipote del famoso designer – lo chiama ad unirsi a lui nella campagna 49er per Rio. Decide quindi di lasciare i circuiti professionali in cui era coinvolto perché questa era la sua occasione per partecipare alle Olimpiadi. La qualifica per i Giochi è arrivata solo a maggio 2016 e a Rio hanno chiuso con un nono posto, che serve come incoraggiamento per Tokyo 2020.
“Il mio risultato preferito è senza dubbio la vittoria alla World Cup di Medemblik nel 2016, perché qui ci siamo qualificati per Rio dopo una regata incredibile. Il CG32 è il futuro per me e sono strafelice di essere coinvolto in questo progetto, fatto da persone fantastiche che conosco in maggior parte e con cui ho un grande feeling”.
Frederico Melo – Washington DC 13-07-1987, ora vive a Cascais, POR
E ‘nato negli Stati Uniti, ma ha sempre regatato con la bandiera del Portogallo, paese di entrambi i genitori e dove ha sempre risieduto. E ‘uno degli unici due membri di ARMIN STROM Sailing Team con esperienza di una stagione completa sui CG32. Ha iniziato ad andare a vela a Cascais, sull’Atlantico, quando aveva circa 10 anni. Dall’Optimist è passato al laser e gli è piaciuto motlo. Ben presto diventa troppo pesante e si sposta sul Finn, prima di fare il prodiere per Alfonso Dominguez nella classe Star e conquistare l’ingresso alle Olimpiadi di Londra 2012 a soli 25 anni. Attualmente è impegnato in molte classi diverse, dai Dragoni, alla Star, dai Maxi ai CG32. I suoi risultati migliori includono un secondo posto ai Mondiali Junior Radial – il risultato più apprezzato perché a soli 18 anni gli ha fatto pensare ad una carriera nella vela – secondo sia all’europeo che al mondiale junior nel Finn, e la vittoria all’europeo Dragoni.
“Questa sarà la seconda stagione per me sui CG32: è una barca fantastica, completamente diversa da quello a cui ero abituato, qui bisogna muoversi a bordo a 30 nodi, il pensiero dev’essere veloce e richiede molto lavoro di squadra. E’ dura fisicamente, ma mi piace perché e penso che abbiamo proprio una bella squadra. Mi aspetto di imparare molto, ci sono tante persone con cui non ho navigato prima da cui apprenderò un sacco”.
Shane Diviney – Dublino 20-05-1991
Shane è stato con ARMIN STROM Sailing Team per un’intera stagione lo scorso anno, ha superato con Flavio la selezione a Bay of Island, in Nuova Zelanda, nel gennaio 2016. In quel periodo era a Sydney in Australia, aveva da poco finito la Sydney-Hobart Race, vincendo nella sua classe. Ha iniziato ad andare in vela in Irlanda, quando aveva 11 anni e dopo aver terminato l’Università si è dedicato al match race con team di successo vincendo i campionati nazionali juniores in Nuova Zelanda e Irlanda nello stesso anno. Tra i suoi migliori risultati c’è il terzo posto al GC32 Racing Tour con Flavio Marazzi nel 2016 e la vittoria di classe in oceano di cui sopra. Ama le regate offshore e spera di fare un giorno la Volvo Ocean Race, ma per questa stagione il suo focus è tutto dedicato ad ARMIN STROM Sailing Team.
“L’equipaggio è davvero molto motivato, siamo tutti professionisti e dobbiamo solo cercare di fare gruppo il più in fretta possibile per capisci al volo in barca. Il CG32 è fantastico, per me è stato da subito molto semplice, ma richiede un grande lavoro di squadra, è davvero la barca più divertente su cui ho mai navigato.”
Andrew Turton – nel Queensland AUS 19-02-1975, ora vive a Palma di Maiorca in Spagna
Ha iniziato ad andare in barca a vela molto presto sulla costa centro orientale dell’Australia, ama la vela e il mare, tanto che ha fondato con alcuni cosi ‘Seabin’, un dispositivo progettato per risucchiare la plastica dai porti e yacht club di tutto il mondo, andrà in produzione e vendita proprio quest’anno. Ha partecipato a moltissime regate offshore e tra le boe, è un professionista completo, ma negli ultimi anni Andy si è specializzato più a terra, diventato un costruttore di fama internazionale con in curriculum una campagna di Coppa America con Victory Challenge a Valencia nel 2007 e tra i team più forti del circuito TP52. Ha lavorato con i CG32 lo scorso anno, con Malizia di Pierre Casiraghi, qui ha conosciuto Flavio e Frithjof, con cui aveva anche lavorato ad una stagione del TP52 tedesco Container.
“L’unica volta che ho navigato su un CG32 mi è piaciuto moltissimo, mi piacciono le barche foiling. Il mio ruolo qui è di supporto come shore team, faccio in modo che la squadra abbia la barca pronta per le regate del giorno”.

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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