Giovanni Soldini e il team Maserati Multi 70 a meno di 300 miglia dallo Stretto della Sonda

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Scritto da Nautica Editrice

Dopo quattro giorni, sono 1.635 le miglia effettivamente percorse a una velocità media di 18,9 nodi. 468 le miglia di vantaggio sul record precedente

 

Partito lo scorso 18 gennaio per battere il record tra Hong Kong e Londra, il trimarano Maserati Multi 70 si trova tra le isole di Borneo a Ovest e Sumatra a Est. Lo Stretto della Sonda, porta d’ingresso nell’Oceano Indiano, è ormai a meno di 300 miglia più a Sud.

 

Giovanni Soldini e l’equipaggio di Maserati Multi 70 – Sébastien Audigane, Guido Broggi, Oliver Herrera Perez e Alex Pella – hanno superato l’Equatore stamattina alle ore 3.13 UTC. Dopo quasi quattro giorni di navigazione, al rilevamento di oggi ore 7.04 UTC, la cartografia indica che hanno percorso le prime 1.408 miglia della rotta teorica a una media di 16,2 nodi. Le miglia reali sono però 1.635, percorse a una velocità media di 18,9 nodi, con 468 miglia di vantaggio sul tempo di riferimento di Lionel Lemonchois, skipper di Gitana 13.

 

“A bordo il morale è alto. Siamo concentrati e carichi”, dichiara lo skipper di Maserati Multi 70, Giovanni Soldini. “Rispetto alle simulazioni fatte in partenza, abbiamo guadagnato circa quindici ore. Ieri abbiamo passato la zona peggiore della bolla di vento leggero. Per rimanere nel vento abbiamo proseguito a strambate verso lo Stretto della Sonda dove dovremmo arrivare tra una quindicina di ore (verso le 22 UTC del 22 gennaio, Ndr). Dopodiché, una volta passato lo Stretto”, continua Soldini, “bisognerà vedere come riusciremo a prendere l’aliseo da Sud Est nell’Oceano Indiano. La rotta è ancora molto lunga. L’ideale sarebbe entrare nell’ Oceano in anticipo sul record perché sappiamo che Lemonchois è andato molto forte i primi quattro giorni di traversata dell’Indiano.”

 

Spiega Alex Pella: “Continua la navigazione di Maserati Multi 70 in questo incredibile Mar della Cina, è un vero e proprio slalom tra isole, scogli, atolli, navi mercantili e pescherecci non sempre ben segnalati. È divertente dal punto di vista della navigazione pura ma non è sempre facile Prima di entrare nell’Oceano Indiano rimangono due passaggi difficili. Abbiamo passato l’Equatore di notte e continuiamo ad approfittare di super condizioni, vento stabile da Nord, mare piatto e caldo estivo.”

 

Per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri (41 giorni, 21 ore e 26 minuti), il trimarano Maserati Multi 70 di 21,20 metri deve completare le 13.000 miglia del percorso e tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elisabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo.

 

Per seguire in diretta la sfida, visitate la cartografia su maserati.soldini.it/cartography/

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