INTERVISTA A MATTEO IACHINO, ALLA VIGILIA DELL’ULTIMA TAPPA DEL CAMPIONATO MONDIALE SLALOM PWA

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Scritto da Nautica Editrice

Matteo Iachino si appresta a vivere una delle settimane più importanti della sua ancor giovane carriera da profesisonista del windsurf, quella che potrebbe decretarlo il primo italiano della storia di queso sport a vincere il campionato del mondo slalom PWA. A lui abbiamo chiesto le sue sensazioni.

Ciao Matteo, inizia una settimana che potrebbe cambiare la storia del windsurf italiano, ci pensi?
Ciao ragazzi, no sinceramente cerco di pensarci il meno possibile. Mi sto semplicemente rilassando e allenando come per qualsiasi altra competizione”.

Hai due francesi alle calcagna in terra di Francia. Cosa ti aspetti?
Mi aspetto ne più ne meno di quel che ho visto durante le tappe passate. I francesi, che tra l’altro ci accusano di fare “gioco di squadra”, fanno ogni singola gara in squadra, specialmente un paio di loro. Ma ormai mi sono abituato e più o meno so cosa può succedere”.

La pressione immaginiamo sia alta. Come ci arrivi a questa gara?
A dire la verità rispetto all’anno scorso ho imparato a gestire la tensione meglio. Sono più rilassato, cerco di distrarmi il più possibile e dormo bene, quindi tutto sommato arrivo focalizzato ma tranquillo”.

Per chi non lo sapesse, ripercorriamo il percorso del PWA di quest’anno che ti ha portato fin qui finora, in testa alla classifica mondiale provvisoria.
Beh è stata una stagione ancora più incredibile del 2015. Ho vinto tre tappe, Korea, Danimarca e Germania, e ho fatto un quarto posto a Fuerteventura e un settimo in Costa Brava. Sono riuscito a restare molto costante durante la stagione e specialmente a Fuerte e in Germania ho visto che, con la testa e il giusto appoggio da parte dei miei sponsor/amici, posso fare tanto”-

Scaramanzie? Hai tuoi particolari approcci alle gare e/o a questa gara?
No, cerco di prendere una gara per volta, una heat per volta e dare il mio meglio sempre. Niente scaramanzia a parte qualche gufo che salta fuori nei momenti più importanti”.

Come è lo spot dove si svolgeranno le gare e quali difficoltà presenta?
E’ uno spot difficile, le condizioni sono varie, dall’acqua piatta alle onde grandi, dl vento leggero e rafficato al vento forte dal mare. Non si sa cosa aspettarsi. Le previsioni continuano a cambiare radicalmente. Potremmo gareggiare nella bufera con la mareggiata come non fare assolutamente niente per mancanza di vento”.

Infine, so che ci pensi spesso nelle tue dediche, avrai un tifoso particolare da lassù, Alberto Menegatti, avresti dovuto giocarti il mondiale con lui…
Sicuramente avrei voluto scontrarmi con lui, e sarebbe fantastico vederlo in partenza insieme a me, vedere come andrebbe a finire. Che adesso la prossima gara vada bene o un pò meno bene, comunque sia, sarà un risultato importante e un risultato che ho ottenuto soprattutto grazie a lui, e all’ispirazione e spinta che ci ha dato. Credo che tutto il movimento windsurfistico italiano sia stato spronato dai suoi risultati, basta vedere la classifica di coppa del mondo ora e guardare quella di dieci anni fa cercando gli italiani”.

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