Il J24 della Marina Militare La Superba vince l’Invernale di Anzio e Nettuno

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali
L’equipaggio ungherese di Juke Boxe si aggiudica il Trofeo Roberto Lozzi.
Anzio Nettuno. Conclusione in bellezza ad Anzio per la stagione invernale della Flotta J24 di Roma: sono state, infatti, disputate le ultime quattro prove del Trofeo Roberto Lozzi (due sabato e due domenica) e le ultime due del 42° Invernale J24 di Anzio e Nettuno -organizzato dal CdV Roma, dal RCCTevere Remo, dalla LNI sez. Anzio, dal Nettuno YC in collaborazione con la Sez. Velica Marina Militare, l’Half Ton Class Italia e la Marina di Nettuno- e decretati i vincitori di queste edizioni: ITA 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno in equipaggio con Simone Scontrino, Alfredo Branciforte, Francesco Picaro e Vincenzo Vano, dopo essersi laureato Campione d’Inverno 2016, si è aggiudicato (con una giornata d’anticipo) anche la vittoria finale del Campionato Invernale 2016-2017 mentre all’equipaggio ungherese di Hun 1622 Juke Boxe (Miklòs Rauschenberger, Balmaz Litkey, Tamas Peter, Akos Pecsvaradi, Tamas Richter) è andato il Trofeo voluto per ricordare l’armatore e timoniere del J24 ITA 428 prematuramente scomparso.
“La giornata di sabato si è presentata con un bel vento teso di tramontana di 18 nodi.- ha spiegato Federico Miccio di Ita 216 Jumping Jack Flash- Ne sono venute fuori due avvincenti prove che hanno impegnato non poco gli equipaggi che si sono trovati a gestire raffiche di vento fino a 25 nodi. Ad avere la meglio è stato l’equipaggio ungherese Juke Box che con un secondo e primo posto ha messo al sicuro la vittoria del Trofeo Lozzi. Da segnalare anche l’ottima prestazione di ITA 358 Arpione di Michele Potenza (Italo Paulini alle scotte, Fabio Chiattelli alla tattica, Elisabetta Centrone alla prua e Domenico Spoletini alle drizze) che con un quarto e secondo piazzamento hanno consolidato il terzo posto della classifica generale. Domenica, invece, si sono presentate condizioni completamente diverse, con vento di scirocco che non ha superato comunque i 5/6 nodi. Come di consueto i J24 sono partiti dopo l’altura e dopo i Platu 25. Anche se il J24 della Marina Militare la Superba, già campione con una giornata di anticipo, non ha preso parte alla gara, non sono mancate le sorprese per il resto della Flotta. Dopo la prima partenza, infatti, un salto di 70 gradi a sud ha avvantaggiato non poco gli equipaggi che avevano scelto il lato destro del campo ed in particolare ITA 40 Alba Chiara timonato da Stefano Venturi (in equipaggio con l’armatore Raffaele Venditto, Alessandro De Iulio, Luciano Tricarico e Eugenio Aurisicchio) che non solo ha incassato il regalo girando per prima la boa di bolina, ma ha allungato progressivamente il distacco su Pelle Nera (timonata dal pluricampione del mondo Soling Litkey Farkas) e sui campioni ungheresi di Juke Box, vincendo la gara. Il vento si è posizionato a 190° quando il comitato di regata ha dato il via all’ultima prova del campionato invernale, vinta da Pelle Nera ITA 447, seguita da Cesare Julio ITA 210 timonata da Massimo Meriggi e da Juke Box. Alla Marina Militare è stato assegnato il campionato invernale con una giornata di anticipo, mentre all’equipaggio ungherese Juke Box è andato il Trofeo Lozzi.”
La classifica definitiva dell’Invernale (stilata dopo 17 regate e 3 scarti), vede chiudere in prima posizione ITA 416 La Superba (21 punti; 2,1,1,1,1,2,3,3,1,1,1,1,1,3,2,dnc,dnc) seguito da Ita 447 Pelle Nera (37 punti; 1,4,3,4,3,3,10,4,4,3,3,4,3,2,1,2,1) e da Hun 1622 Juke Boxe (38 punti; dnc,dnc,ocs, 3,2,1,1,2,3,5,2,2,6,1,4,3,3). Si conferma in quarta posizione Ita 428 Pelle Rossa armato da Gianni Riccobono, con Sergio Strippoli alla tattica (Nettuno YC, 80 punti; 10,5,2,2,dsq,4,13,5,2,ocs,5,3,4,4,bfd,10,11) e al quinto Ita 210 Cesare Julio di Pietro Massimo Meriggi (LNI Anzio, 86 punti; 8,7,ocs,8,7,5,6,6,13,7,4,7,5,20,8,6,2). 
La classifica definitiva del Trofeo Roberto Lozzi (17 prove e 3 scarti) vede invece al primo posto Hun 1622 Juke Boxe (23 punti) seguito da Ita 447 Pelle Nera (31 punti) e da Ita 358 Arpione l’altro J24 della Marina Militare timonato da Michele Potenza (43 punti; Sez. Velica Anzio). Quarto posto per Ita 428 Pelle Rossa (57 punti) e quinto per Ita 458 Enjoy 2 e Ita 487 American Passage del Capo Flotta Paolo Rinaldi, ex aequo  (71).
Quest’anno, sia il Trofeo Lozzi che l’Invernale J24 ci hanno regalato molte sorprese.- ha proseguito Miccio -Non solo abbiamo avuto l’onore di ospitare un equipaggio straniero che ha vinto il trofeo Lozzi e, insieme all’oramai “di casa” Litkey Farkas, ha dato del filo da torcere all’equipaggio de La Superba, ma abbiamo anche visto conquistare il podio delle singole gare da diversi equipaggi in crescita come Pelle Rossa di Gianni Riccobono, Arpione di Michele Potenza, Enjoy 2 di Luca Silvestri, Raggio Verde di Carmelo Savastano e Ita 40 Alba Chiara di Raffaele Venditto. Questo è il segno che la flotta di Roma si sta rinnovando, che gli investimenti durati anni di allenamenti e di regate avvincenti stanno finalmente dando i loro frutti, che il campo di regata di Anzio e Nettuno sta tornando a essere attrattivo e meta preferita anche da equipaggi stranieri. Ed è un segno che viene colto di buon auspicio specialmente in vista della prima tappa Nazionale J24 che quest’anno sarà organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Anzio dal 31 marzo al 2 aprile.”
E proprio del protagonista della sedicesima prova del’Invernale, Ita 40 Alba Chiara (NYC) ha desiderato parlare Francesco Addesa, tenuto velisticamente a battesimo (come molti altri) nel 2006 su questo J24 quando ancora si chiamava Caretta Caretta e quando ancora si regatava a Fiumicino…“Un occulto regista amante del “coup de théâtre”, del colpo di scena, s’è impadronito per un giorno delle nostre acquatiche vite per offrirci in un affresco, due colpi di pennello, una di quelle rare magie che ci raccontano dello spirito sportivo con la S maiuscola. Il motto olimpico universalmente riconosciuto non va travisato e qui da noi, Anzio, J24, Flotta di Roma, tutti, dal primo all’ultimo in classifica, “partecipano” con la convinzione di poter vincere e nella pari consapevolezza che per alcuni sarà molto più difficile e accadrà più di rado, forse mai. Ma non importa. Succede nella penultima delle 17 regate di questo campionato. Succede per una volta che ci si trovi al posto giusto nel momento giusto, un saltone di vento proprio dove te l’eri immaginato, di quelli che ci speri sempre e non viene mai… succede che il tuo bravo timoniere, da lì in avanti, buttando il cuore oltre l’ostacolo, le “aree di miglioramento” che distratto da vicende più terrene (budget, famiglia, lavoro..) fai fatica ad acchiappare, tragga dal cilindro dei desideri la regata perfetta, quella in cui l’equipaggio si muove e manovra in un sorprendente asolo di rara efficacia, a difendere il proprio sogno stringendo i denti e digrignandoli agli avversari, torma di cacciatori ora in cerca di una preda che pensano facile. Ma non oggi, non stavolta. Alba chiara, alias J-Lennon, alias Caretta Caretta, alias J-girls, alias Sventola, alias mille altri nomi che voglio ricordare e si tramandano nella memoria di chi ci ha provato senza riuscirci, ha vinto. Ed un po’ ha vinto per tutti loro e vogliamo festeggiarne l’equipaggio come si deve, da prua a poppa: il prodiere Alessandro De Iulio, Eugenio Aurisicchio alle drizze, Luciano Tricarico tattica, Raffaele Venditto alle scotte ed armatore, Stefano Venturi al timone. Su quel triangolo di prua c’è anche un pezzetto del mio cuore.”

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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