Platu 25, Lanera-De Bellis, si ripropone l’eterno dualismo

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Da anni in ogni grande competizione ci sono loro. Euz II Villa Schinosa da una parte, Five For Fighting 3 dall’altra. Francesco Lanera e Tommaso De Bellis. Protagonisti della scena italiana e mondiale, entrambi pugliesi, dominano il loro mondo dal Platu, vele spiegate verso il traguardo. Sono quasi sempre loro i più bravi. Biaggi contro Rossi, Federer contro Nadal, Messi contro Ronaldo, Coppi e Bartali. Rivalità in acqua, sfottò a terra perché così è tutto più bello: “Ci conosciamo da quando eravamo piccoli – esordisce Lanera – e abbiamo iniziato a regatare insieme, sulla sua barca, circa 15 anni fa”. Gli fa eco De Bellis: “Ha iniziato con un equipaggio meno professionistico ma poi, ecco, si è attrezzato bene”. Si tengono d’occhio in acqua, si annusano ma si stimano: “Una sua qualità? È bello e simpatico”, continua De Bellis. Lanera risponde: “ È lungo. Il difetto è che non entra ovunque. La sconfitta peggiore? Non ce ne sono state tante – punzecchia Lanera -, forse a Taranto”. De Bellis rilancia: “Ricordo la sconfitta a San Vito Lo Capo ma anche la bella vittoria dello scorso anno a Brunnen”. Domani inizia la seconda tappa del circuito nazionale. Campo di gioco, Trapani: “Vincono loro”, mette le mani avanti De Bellis, forse con un po’ di scaramanzia. “Deciderà il vento, l’acqua e il più bravo”, sguscia così Lanera e se va con un sorriso che la dice lunga.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE