Il Trofeo SIAD-Bombola d’Oro al via

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Si scaldano metaforicamente i motori nel Golfo del Tigullio per la 21ma edizione dell’ormai mitico Trofeo SIAD-Bombola d’Oro. Organizzato dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Associazione Italiana Classe Dinghy 12’ , del Circolo Velico di Santa Margherita Ligure e del Circolo Nautico di Rapallo.
Il trofeo inizierà il prossimo 19 maggio nelle acque di Portofino.

Alla mezzanotte del 15 maggio si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni per la 21ma edizione del Trofeo SIAD-Bombola d’Oro, è la seconda tappa del circuito della Coppa Italia della storica deriva Dinghy 12, uno dei singoli più antichi che oggi conta una numerosissima flotta. Con oltre 90 iscritti, questa edizione fa ben sperare – anche in virtù delle wild card, ovvero coloro che avranno tempo di iscriversi fino al primo giorno di regata – di superare la straordinaria quota delle 100 barche in acqua.

A impensierire dunque i dinghisti italiani, vi saranno anche concorrenti di Germania, Austria e Svezia. Le regate in programma da venerdì 19 a domenica 21 maggio.
La lotta sarà accesa. La domanda più insistente in banchina è: riuscirà il leone del Tigullio Paolino Viacava a rimettere nuovamente le mani sulla Bombola d’Oro? E’ dall’edizione del 2013 che ha interrotto la serie di vittorie incontrastate, quando lo batté per un soffio Dodo Gorla, già medaglia olimpica e pluri campione mondiale. Nel 2014 fu la volta di Filippo Jannello, nel 2015 di Vittorio d’Albertas, nel 2016 di Paco Rebaudi.
Scorrendo la lunga lista degli iscritti si intuiscono i duelli ai quali  si assisterà. E’ in grande spolvero Enrico Negri ,che corre per l’AVAV di Luino, un titolo italiano, con barca nuova, che nella prima prova di Coppa Italia a Punta Ala circa un mese fa vinta da D’Albertas, ha concluso però a pari punti. Da tenere d’occhio il fortissimo adriatico Massimo Schiavon, particolarmente capace con vento leggero, che lo scorso anno ha vinto due prove di giornata. Giocano in casa Vittorio d’Albertas, Filippo Jannello e Paco Rebaudi, che gareggiano tutti con i colori del Circolo Velico Santa Margherita Ligure. Pericoloso e grande conoscitore del Golfo Vincenzo Penagini, che lo scorso anno chiuse il Bombolino in seconda posizione e corre con i colori dello Yacht Club Italiano. Da tenere d’occhio anche Ezio Braga, dell’ AVAV anche lui, il toscano che corre per il Vela Sicilia Fabrizio Cusin, e il viareggino Italo Bertacca. Senza contare possibili outsider, visto l’altissimo livello della Classe Dinghy.
Come sempre ben rappresentate le quote rosa: Maria Elena Balestrieri, Joanna Nowak e il Segretario di Classe Francesca Lodigiani.

Il Trofeo SIAD-Bombola d’Oro è organizzato dallo Yacht Club Italiano con la partnership del Gruppo SIAD, attivo nei settori gas tecnici, engineering, healthcare, GPL e gas naturale e con la collaborazione del Circolo Velico di Santa Margherita Ligure e del Circolo Nautico di Rapallo. La regata si svolge con il patrocinio dei Comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo.

La Classe Dinghy
L’Associazione Italiana Classe Dinghy 12’, fondata nel 1969 e riconosciuta dalla Federazione Italiana Vela, conta 299 soci tesserati e oltre 600 barche naviganti tra scafi in legno, scafi in vetroresina e legno e scafi in vetroresina, di recente costruzione e d’epoca. La grande attrattiva di questa imbarcazione è data dal fatto che possono regatare insieme barche di legno e di vetroresina: i dinghy costruiti in legno recentemente varati hanno addirittura le stesse prestazioni di uno scafo in vetroresina. La ranking list della classe conta quasi 250 timonieri. Il Dinghy è una barca di grande fascino, tecnica ed elegante, capace di evolversi rimanendo sempre se stessa.
Progettata de George Cockshott nel 1913, è lunga poco più di 3 metri e sfrutta la potenza del vento sull’unica grossa vela aurica

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