A Weihai è il giorno Di “Blue Roo”: pole e vittoria per la barca australiana nella gara XCAT

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Scritto da Nautica Editrice

Weihai, 21 Ottobre 2017. E’ una prestazione superba quella dimostrata dal team australiano di “The Blue Roo”, con Brett Luhrmann e Pål Virik Nilsen, nella prima gara del Weihai Grand Prix in Cina, secondo appuntamento del mondiale UIM XCAT World Championship. L’equipaggio della barca numero 8 infatti prima conquista la pole position, poi vince nettamente gara 1 portando a casa anche il giro veloce e la testa della corsa dalla prima all’ultima tornata. Nel gergo motoristico si chiama Grand Chelem, e raramente capita di vedere un dominio così schiacciante.

Alle loro spalle, con oltre un minuto di distacco, finiscono ottimi secondi Giovanni Carpitella e Darren Nicholson, autori di una grande rimonta dopo la partenza in sesta posizione. Terzi, e ora leader della classifica provvisoria, Rashed al Tayer e Majed al Masoori di Abu Dhabi.

La pole position si è disputata in tre sessioni, con l’eliminazione dei peggiori quattro tempi alla fine delle prime due. La Q3 è quindi stata una lotta fra Team Australia, Victory Team (Salem al Adidi – Eisa al Ali) e Team Abu Dhabi. Il duo australiano/norvegese di Blue Roo ha avuto la meglio con un tempo di 2:27:061, oltre mezzo secondo più veloce di Victory.

Con una partenza perfetta Luhrmann e Nilsen hanno mantenuto la leadership e si sono liberati del pacchetto di avversari, potendo quindi spingere al massimo e decidere la strategia dei long lap. Grazie al vantaggio conquistato in acqua libera, i due sono riusciti a fare le due tornate più lunghe (obbligatorie per tutti, ma con libertà di scegliere quando) molto tardi e restare sempre in testa, aumentando ulteriormente il proprio vantaggio fino a chiudere con uno dei distacchi più significativi mai visti in XCAT.

Carpitella e Nicholson dietro di loro hanno dovuto invece disputare tutta la gara lottando con gli avversari, in particolare gli emiratini di Team Abu Dhabi che non hanno mollato fino all’ultimo. Ma l’esperienza dell’equipaggio italo/australiano ha avuto la meglio, con il loro secondo posto accompagnato da un boato del pubblico locale che sosteneva il loro team, sponsorizzato dalla località ospitante (da cui il nome della barca, “Weihai China”).

Abu Dhabi in terza posizione si porta in testa alla classifica generale, grazie anche a un errore di strategia e a una gara sottotono per Victory Team che non va oltre il sesto posto.

Buona prestazione per gli svedesi di Swecat Racing quarti, e ottima per l’italianissimo Fujairah Team di Serafino Barlesi e Alessandro Barone, che nonostante un guasto tecnico che aveva loro impedito di provare la barca e il circuito nelle libere di ieri, finiscono quinti scalando tre posizioni, a poco più di venti secondi dal podio.

Delusione per gli altri italiani di Al&Al – Caccia engineering, con Diego Testa e Daniele Martignoni, che prima tagliano il traguardo in sesta piazza ma poi si vedono retrocessi di due posizioni per non aver scontato una penalità per partenza anticipata.

E peccato anche per Roberto Lo Piano e Andrea Comello, su Lady Spain, che dopo il cappottamento ieri nelle libere hanno passato la giornata a sistemare entrambi i motori e cercare di tornare in acqua domani per gara due.

Ultima nota per il risultato meno atteso della giornata: il settimo posto dei campioni in carica Arif al Zaffein e Nadir bin Hendi con la loro nuova barca “Al Wasl”, posizione che li lascia in fondo alla classifica generale e rende molto difficile la lotta per tornare ai vertici.

Un entusiasta Pål Virik Nilsen spiega come lui e Brett Luhrmann hanno costruito la vittoria: “Principalmente sono stati tre fattori: una partenza perfetta nonostante le onde di marea che potevano farci perdere spinta, una prima curva impostata bene che ci ha permesso di controllare gli avversari e mantenere la velocità, e una strategia eccellente, grazie a cui siamo rimasti sempre davanti a tutti. Ma non abbiamo mai mollato, portando la barca al limite fino alla fine. Domani partiamo primi, ma molto dipenderà dalle condizioni del mare e dal buon esito di tutte le variabili”.

Giovanni Carpitella da parte sua afferma come “la barca nuova va ancora capita fino in fondo. In qualifica avevamo sbagliato assetto, ma per la gara abbiamo trovato il bilanciamento giusto. In più, ci siamo resi conto di come questa barca vada guidata diversamente da come siamo abituati, e quando Darren (al volante, mentre Carpitella è all’acceleratore) ha trovato la chiave di volta abbiamo raggiunto una prestazione eccellente. Ma c’è ancora spazio per migliorare”.

Alessandro Barone ci fa capire meglio cosa significhi essere in abitacolo nel mezzo della mischia: “Ci siamo trovati nel centro del gruppo, con barche davanti, dietro e di fianco. In queste condizioni non è per niente facile, perché oltre a controllare gli avversari devi cercare di vedere la boa successiva e prendere la traiettoria più efficace. In più, la visibilità oggi era davvero scarsa. Ma alla fine siamo molto contenti, è un grande risultato”.

Ora la classifica vede I primi tre team racchiusi da soltanto tre punti, con Abu Dhabi a 86 seguita da Victory a 85 e Australia a 83. Dietro, una nutrita schiera di piloti tricolore: Giovanni Carpitella quarto con Darren Nicholson, Serafino Barlesi e Alessandro Barone quinti, Diego Testa e Daniele Martignoni sesti.

Domani la gara 2 da Weihai partirà alle 15:30 locali (9:30 di mattina in Italia).

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