15 Dicembre 2022 – La sessione pubblica dell’Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Nautica si è aperta la tavola rotonda “Valore Nautica, Patrimonio Paese: l’industria nautica si confronta con la politica e le istituzioni”, introdotta dal Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, e dal saluto del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

 

Il Presidente Cecchi ha ricordato come l’industria nautica sia un settore che non chiede, dà, producendo ricchezza, export, posti di lavoro. “Un comparto con numeri in crescita nonostante questi tre anni complessi, uno dei pochi in Italia che possa dire di avere il 50% o più del mercato mondiale. Per questo, chiedo alla politica che ci permetta di continuare a crescere con atti concreti, riducendo la burocrazia e permettendoci di essere davvero competitivi. L’Italia deve ripartire dal Paese che fa crescere il Paese”.

 

Il Presidente Bonomi ha ringraziato Confindustria Nautica “perché la nautica è una delle più grandi eccellenze del nostro Paese, di cui la politica deve essere ambasciatrice. Chiediamo al governo di lavorare per metterci nella condizione di poter correre come i competitor europei: è un fattore di sicurezza nazionale. L’Economia del mare è un driver strategico, occorre agire in modo coordinato per difendere la nostra industria e il PNRR è un’occasione che non possiamo sprecare.”

 

Intervenuti all’Assise: Daniela Garnero Santanché, Ministro del Turismo, Nello Musumeci, Ministro delle Politiche del Mare, Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la Programmazione economica, Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera, l’onorevole Gerolamo Cangiano, Commissione Trasporti della Camera, e Marco Bucci, Sindaco di Genova. A moderare l’incontro il Responsabile delle Relazioni istituzionali di Confindustria Nautica, Roberto Neglia.

 

Il Vice Ministro Rixi ha illustrato il contenuto del prossimo decreto che, dopo anni di attesa, finalmente aggiorna la disciplina dei titoli professionali del diporto. “Diamo attuazione al nuovo titolo professionale semplificato, con l’introduzione dell’Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe, grazie a un percorso formativo qualificante, ma proporzionato al noleggio domestico, per il quale i titoli maggiori, nati per il mercantile, sono inadatti e sovradimensionati”, ha spiegato. “Inoltre aggiorniamo i titoli maggiori, allineandoli alla concorrenza internazionale”. Il testo dovrà effettuare ora un inter di vaglio del Consiglio di Stato e di Palazzo Chigi prima della pubblicazione.

 

Il Ministro delle Politiche del Mare, Nello Musumeci ha dato immediata disponibilità a Confindustria Nautica per l’introduzione delle tematiche di settore ai primi punti dell’ordine del giorno dell’azione di coordinamento che il nuovo dicastero metterà in campo da gennaio “fra queste sicuramente il tema dei visti dei marittimi stranieri che imbarcano su unità ormeggiate in Italia, la questione dei dragaggi e un’azione sulla giornata del mare nelle scuole”, ha spiegato.

 

Il Ministro del Turismo, Daniela Garnero Santanché, ha ricordato quanto ci sia da lavorare per questo settore. “Non mi preoccupo dei fondi – forse scarsi – che il PNRR destina al comparto, sto lavorando insieme al Ministro Fitto per utilizzare i cospicui fondi sul Piano europeo di Sviluppo e Coesione. Abbiamo portata in casa del Ministero il portale del turismo Italia.it, che va sicuramente implementato e mi impegno a inserire la nautica e il turismo nautico a oggi assenti”.

 

Il Sottosegretario alla Programmazione economica, Alessandro Morelli, ha ricordato l’attenzione del Governo – e in particolare le prese di posizione del Ministro dell’Economia Giorgetti – a valutare la conferma del Credito per gli investimenti nel Mezzogiorno e il Credito per l’efficientamento delle strutture turistiche, inclusi i Marina.

 

Il Presidente della Commissione Trasporti: Salvatore Deidda: “Non dobbiamo mettere i bastoni tra le ruote a chi crea ricchezza, per questo stiamo bruciando tutte le tappe per dare risposte. A gennaio Confindustria Nautica in audizione al Parlamento per le richieste del settore”.

 

I numeri enunciati dal Presidente di Confindustria, Bonomi, trovano ampia conferma nei dati dell’Ufficio studi Confindustria Nautica, presentati ai Soci dal Direttore Stefano Pagani.

 

Il 2022 chiuderà ancora una volta con un incremento a doppia cifra, dopo l’eccezionale risultato del 2021. Nello specifico, il segmento dei Superyacht ha confermato un portafoglio ordini già acquisito da due a quattro anni in base alla tipologia di prodotto e al cantiere.

 

Nella fascia medio alta della Vela e del Motore la produzione 2023 risulta essere già allocata e si lavora con consegne per il 2024. Il mercato europeo del prodotto medio ed entry level registra le dinamiche della stagionalità e ha avviato i propri correlati piani di produzione.

 

Segnali positivi anche dal Fort Lauderdale International Boat Show dello scorso mese di ottobre, dove l’analisi dei risultati successiva alla chiusura dell’evento, ha dissipato i timori emersi in un primo tempo relativamente al mercato americano, che è risultato essere ancora una volta dinamico e reattivo all’offerta del Made in Italy.

 

Nel corso del 2022, nonostante le perduranti criticità nell’approvvigionamento di materie prime, è stato riscontrato un riallineamento dell’oscillazione dei prezzi delle forniture, oltre a una riduzione delle relative tempistiche di consegna.