76’ Bahamas, il nuovo convertibile Riva

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Scritto da Nautica Editrice

Con 76’ Bahamas, il secondo yacht convertibile di sempre, Riva scrive un’altra pagina di storia della nautica, del design e del lusso. L’arte del navigare si arricchisce di una nuova opera: una barca straordinaria che unisce il fascino di uno stile senza tempo al piacere sofisticato dell’innovazione tecnologica.

È questo il senso del sistema brevettato “C-Top”, col quale è possibile passare da open a coupé e viceversa, applicato su 76’ Bahamas per raddoppiare confort e divertimento a bordo.

“76’ Bahamas ha il DNA della Riva di oggi: una sintesi perfetta di storia e tradizione, innovazione e tecnologia, eleganza e performance estreme – dichiara l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. Il nuovo convertibile è frutto della sinergia fra eccellenze dello yacht design e dell’ingegneria navale, che hanno creato una super sportiva del mare, sexy nelle linee, ricca di dotazioni tecniche, costruita con materiali all’avanguardia e che naviga in modo incantevole. Lo stile a bordo, ricercato e mediterraneo, regalerà inoltre agli armatori un’esperienza indimenticabile.”

Il nuovo modello prosegue il percorso evolutivo che a maggio 2015 ha portato al lancio di 88’ Domino Super e 88’ Florida, coupé e convertibile nati dalla stessa filosofia progettuale e guidati da uno spirito complementare, capaci in poco più di un anno di conquistare gli appassionati Riva nel mondo.

Forte di questi successi e di 76’ Perseo, coupé già oggetto del desiderio di ogni armatore, ecco che Riva presenta 76’ Bahamas, a chiudere meravigliosamente il cerchio di una visione avveniristica e vincente.

Risultato della collaborazione fra Officina Italiana Design, lo studio fondato e guidato da Mauro Micheli e Sergio Beretta, Comitato Strategico di Prodotto e Dipartimento Marketing del Gruppo, insieme alla Direzione Engineering Ferretti Group, lo yacht nasce sulla piattaforma navale di 76’ Perseo.

Il profilo aerodinamico dello scafo – in Shark Grey con dettagli a contrasto in Bright Black – presenta una grande vetrata in cristallo, inframezzata dal logo Riva in acciaio cromato.

La sala macchine è un carry over del coupé, come il layout della cabina marinaio, con accesso dal pozzetto tramite un vano integrato nel divano di sinistra. Portellone, sistemi di varo/alaggio del tender e movimentazione della spiaggetta regalano una perfetta fruizione ludica e tecnica dell’area.

L’organizzazione di pozzetto e plancia, l’allestimento della suite armatoriale e living nel ponte inferiore, oltre all’intero stile decorativo di bordo, sono progettati ad hoc per il nuovo convertibile.

Il grande pozzetto è allestito con sun pad prospiciente la spiaggetta, chaise longue e divano a ridosso dei camminamenti laterali. La lounge, protetta dal parabrezza in acciaio inox lucido e cristalli stratificati a doppia curvatura, domina la parte centrale della coperta.

La zona pranzo, a dritta, è arredata con divano a “L” e tavolo, dove pranzano comodamente 8 persone. A sinistra, il mobile di servizio è allestito con lavandino, grill, frigorifero e icemaker; a prua si trova una dormeuse vista poppa. Nel gavone sottostante, un pratico cassetto in teak contiene due cestini per la raccolta differenziata. Su richiesta, il mobile di servizio può contenere una tv a scomparsa e un frigorifero.

La plancia, con la strumentazione di pilotaggio, si estende a dritta con un pannello sinottico e altri apparati tecnici. Sedile di comando e copilota sono affiancati da una terza seduta, oltre il tambuccio scorrevole di accesso al sottocoperta. Questi sedili, sviluppati ad hoc da Officina Italiana Design per i nuovi modelli Riva, sono alloggiati in una culla in vetroresina e fissati su un “ponte” d’acciaio inox che, proprio per questa sua forma, dona leggerezza all’estetica generale.

Sottocoperta, la master suite full beam è arredata con letto matrimoniale fronte marcia e mobile a dritta, completata dal bagno en suite suddiviso in 3 ambienti. Nella lobby armatore, all’interno di un comodo storage, trova spazio la lavasciuga. Dal lato opposto un ampio gavone aumenta i volumi di stivaggio a bordo.

La lounge è formata da divano a “L” e tavolo in cristallo con base d’acciaio. Alle spalle, diversi vani stivaggio contengono anche gli impianti audio. Lo schermo TV è posizionato in una paratia frontale a specchio.

Il decoro degli ambienti esalta il carattere mediterraneo dello yacht: l’essenza è il rigatino bianco verniciato corredato da laccature ossidiana e cuoio. L’acciaio inox completa la tavolozza stilistica di 76’ Bahamas, fatta di magnifici accostamenti materici e contrasti cromatici fra chiari e scuri, cardine dello stile Riva. Il corian – o a richiesta il marmo – è utilizzato per top e pavimenti di cucina e bagni.

IL NUOVO “C-TOP”

L’aerodinamico tetto in carbonio – materiale scelto per contenerne i pesi e sfruttarne le peculiarità tecniche – è movimentato su entrambi i lati da una coppia di bracci, anch’essi in carbonio, con finitura carbon look lucida. Sollevato dalla tuga, si posiziona e si aggancia al parabrezza e al roll bar in carbonio rivelando un’ampia dinette di prua. Gli alloggiamenti per le varie antenne e per gli impianti satellitari sono integrati nel roll bar, completato da un’aggressiva “pinna” centrale intorno alla quale si trova l’albero d’acciaio inox per fanali e antenne. Il carbonio è utilizzato anche per i carter laterali a protezione dei vani di ricovero dei bracci. Il sistema di bloccaggio di tetto, parabrezza e roll bar è automatico e gestito elettricamente, e si attiva una volta che il tetto è posizionato sul pozzetto, a completamento della normale sequenza di apertura/chiusura. Stando alle prime verifiche, l’intera movimentazione viene completata in circa 90 secondi (dato preliminare).

MOTORIZZAZIONE E PRESTAZIONI

76’ Bahamas installa una coppia di motori in linea d’asse V drive MAN V12 da 1.550 mhp ciascuno, la stessa scelta propulsiva di 76’ Perseo, con eliche VIM a passo regolabile. Con questa dotazione si raggiugono i 32 nodi di velocità massima e i 28 nodi di crociera (dati preliminari). L’armatore può optare anche per una coppia di MAN V12 dalla potenza di 1.800 mhp ciascuno: in questo modo le prestazioni salgono a 37 nodi di velocità massima e a 32 nodi come andatura di crociera (dati preliminari). Su richiesta, può essere installato un Seakeeper NG16, per garantire il massimo del confort durante la sosta all’ancora.

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