800 buoni motivi in più per scegliere il Suzuki DF40A

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Scritto da Nautica Editrice

La tecnologia del fuoribordo “senza patente” Suzuki alla portata di tutti, fino al 31 marzo!

 

L’anno nautico 2017, al via dallo scorso settembre 2016, sembra davvero essere partito sotto i migliori auspici.

Lo Yachting Festival di Cannes e il Salone di Genova, appena concluso, hanno decretato il ritorno di tanti appassionati alla nautica e hanno anche attestato la presenza di una nuova generazione di neofiti interessati alla navigazione. Ed è a questi ultimi, a chi ha approfittato dei primi saloni nautici di quest’anno per andare a curiosare fra barche e gommoni, che si rivolge soprattutto la nuova iniziativa commerciale di Suzuki.

 

Fino al prossimo 31 marzo 2017, infatti, sarà possibile acquistare il Suzuki DF40A, fuoribordo conducibile senza l’obbligo di patente nautica e dunque un motore che ben si adatta alle necessità dei principianti, con un contributo di ben 800 euro dal prezzo di listino, cumulabile al tasso zero e alla supervalutazione dell’usato.

Un supporto commerciale importante per un fuoribordo che risulta essere un vero e proprio concentrato di tecnologia e, come l’intera gamma Suzuki, rappresenta il meglio che il mercato possa offrire, anche nella specifica fascia di potenza dei 40HP.

 

Il DF40A è un 40 HP quattro tempi, tre cilindri di 941 cc che gli conferiscono un’unità termica particolarmente compatta rispetto ai quattro cilindri e dunque anche più leggera: solo 102 chili il suo peso a secco e questo è indubbiamente un bel vantaggio in termini di rapporto peso/potenza, e anche per il bilanciamento dei pesi a bordo nella ricerca di un assetto ottimale.

Oltre ai vantaggi decretati da tale tipo di architettura, un grande punto a favore rispetto ad altri fuoribordo da 40HP, tale da renderlo unico, sta nel fatto che il DF40A porta in dote un sistema di distribuzione con doppio albero a camme in testa (DOHC), azionato da una catena in luogo di una “normale” cinghia. Tale soluzione garantisce un’affidabilità ben oltre la norma, in quanto il rischio di rottura è di fatto annullato e, soprattutto, toglie pensieri al diportista perché, anche di fronte a un uso particolarmente prolungato del fuoribordo, il sistema non necessita più di alcun intervento di manutenzione.

 

Ma non è tutto: a fare la differenza c’è anche il sistema Lean Burn, l’interpretazione del concetto di combustione magra fornita da Suzuki, grazie al quale a velocità costante e dunque in crociera, si ottiene un notevole abbattimento dei consumi. Il sistema è in grado di analizzare in maniera puntuale l’effettivo bisogno di carburante dell’unità termica in funzione delle condizioni di lavoro del motore, adattando la miscela aria-carburante in modo ottimale e continuo, dando vita alla combustione magra che riduce i consumi e le emissioni nocive. Questo sistema entra in funzione tra i 1.500 e i  5.000 giri/min, ottenendo massima efficacia a 4.500 giri, regime di rotazione nel quale i condotti alle camere di scoppio, ottimizzano le turbolenze orientando il combustibile vaporizzato in prossimità della candela. Un sistema ingegnoso anche se semplice, che ne avvalora la qualità.

 

Disponibili due versioni: con calandra nera o bianca, per potersi adattare meglio all’estetica della barca o del gommone che lo accoglierà.

 

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