Ha lasciato gli ormeggi terrestri e ora naviga con la hall of fame di mare nel cielo stellato l’ing. Ruggero di Luggo che sessant’anni fa con il cantiere Fiart – Fabbriche Italiane per l’applicazione di resine termoindurenti realizzò la prima imbarcazione in vetroresina d’Europa, una piccola lancia di tre metri e sessanta battezzata col nome di Conchita. Con l’introduzione della vetroresina nella produzione nautica cambiò radicalmente anche la fisionomia complessiva del mercato, la nautica divenne “sociale” accessibile ad un pubblico di massa sia per la vela che per il motore.

 Fiart Mare è l’unica azienda nel panorama nautico italiano ad aver completato 60 anni di attività continuativa ed è suo anche il primato della realizzazione delle prime imbarcazioni con attrezzature specifiche per i portatori di handicap e la lavorazione della vetroresina con il processo di infusione sottovuoto che permette la realizzazione di scafi piu’ leggeri e robusti. Qualche giorno fa è atterrato a Porto Ercole l’ultimo tipo di imbarcazioni innovative prodotto da Fiart Mare, il Jet Capsule che ha l’aspetto di quelle dei racconti futuristici di Giulio Verne.

 Artemare Club per omaggiarlo gli dedica “Gente di mare”, l’indimenticabile brano scritto da Raf, Giancarlo Bigazzi e Umberto Tozzi ricordato anche nel portale Fiart Mare, clip e parole con il suo ricordo che invierà ai suoi simpatizzanti, brano e musica che danno l’idea di libertà da dove poi scaturisce la verve italiana che ci ha posizionato ai primi posti della graduatoria planetaria quanto a ingegno, creatività e gusto, il Made in Italy e Ruggero di Luggo ne è stato un alfiere.