BARCA A VELA, IL MEZZO DI TRASPORTO SCELTO DA GRETA

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Redazione Nautica
Scritto da Redazione Nautica

La scelta ecologica

Pierre Casiraghi e Boris Herrmann saranno gli skipper di “Malizia II” con cui Greta Thunberg raggiungerà New York dal Regno Unito a metà agosto per partecipare al Climate Summit dell’Onu.

“Rispetto il coraggio di Greta di affrontare questa avventura, per impegnarsi, sacrificare e lottare pienamente per probabilmente la più grande sfida dell’umanità. Boris Herrmann ed io siamo orgogliosi di portarla attraverso l’Oceano in barca a vela, che è ancora l’unico modo di trasporto senza emissioni di combustibili fossili. Speriamo cambi in futuro”. Così Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco e co-skipper di Malizia II, il velocissimo monoscafo volante con il quale a metà agosto salperà Greta Thunberg, la pasionaria della presa di coscienza ambientale, per raggiungere dal Regno Unito il porto di New York, città che ospiterà a settembre Climate Action Summit delle Nazioni Unite.

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L’attivista svedese aveva detto che non avrebbe preso l’aereo

Greta, studentessa svedese di 17 anni, nominata per il Nobel della pace per il suo attivismo ambientalista (è l’ideatrice dei “Venerdì per il futuro” che stanno mobilitando il mondo), è stata invitata a parlare al summit delle Nazioni Unite e sarà poi al vertice sull’ambiente in ottobre a Santiago del Cile. Ha preso un anno sabbatico dalla scuola, inizierà a studiare al ginnasio un anno dopo. E’ nota la sua avversione per gli aerei, ritenuti troppo inquinanti. Solitamente viaggia in treno, ma in questo caso, deve attraversare l’Atlantico, la scelta alternativa non può essere che via mare. Da qui, la barca del Principato di Monaco, da sempre impegnato nella salvaguardia ambientale e in particolare del mare.

Estrema coerenza

“Convincere i governi e le istituzioni internazionali a fare il passo e far rispettare le leggi che proteggeranno l’umanità e la biodiversità è della massima importanza per il futuro dell’umanità. Greta è un ambasciatore che trasmette un messaggio fondamentale sia per la nostra società che per la sopravvivenza delle generazioni future” dice ancora Casiraghi. Il figlio primogenito di Carolina di Monaco sarà co-skipper di Malizia II, un’Imoca 60, cioè un monoscafo oceanico dell’ultima generazione lungo 18.8 metri, dotato di derive che lo alzano dall’acqua e lo fanno volare, varato nel 2015 e che ha già collezionato dal 2016 – l’anno in cui è nato team Malizia (c’è un monaco ritratto sulla vela della barca: “È Francesco Grimaldi, il mio avo, che nel 1297 vestito da monaco conquistò la Rocca. Per la sua astuzia fu soprannominato Malizia: ecco perché si chiamano così le nostre barche», spiega Casiraghi) diversi successi e che punta nel 2020 al Vendée Globe, il giro del mondo in solitaria non stop, con lo skipper il tedesco Boris Hermann.

“Greta è una persona incredibilmente coraggiosa che si oppone all’ignoranza e all’ingiustizia riguardo alla crisi climatica. Non mi sorprende che consideri questo viaggio come qualcosa di perfettamente realizzabile per lei – dice Hermann – tenendo conto del suo coraggio nel parlare in modo forte e chiaro anche di fronte alle persone più potenti. Pierre ed io siamo consapevoli della nostra responsabilità. Faremo in modo che Greta raggiunga New York nel modo più sicuro possibile”.

A bordo ci saranno anche il padre della ragazza, l’attore e autore Svante Thunberg, il proprietario dello scafo Gerhard Senf e un film maker. Una traversata a vela, dunque energia pulita. E pure il motore è green, perchè alimentato da un sistema di pannelli solari realizzati dalla Solbian di Avigliana, azienda in cui è azionista anche il navigatore Giovanni Soldini.

 

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