Bio-on e AkzoNobel hanno raggiunto un accordo per continuare a collaborare oltre il progetto Seafront

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Scritto da Nautica Editrice

• Le due società hanno ottenuto risultati eccellenti e promettenti durante lo sviluppo del progetto europeo SEAFRONT

• Bio-on e AkzoNobel hanno deciso di proseguire le attività di ricerca e sviluppo per dimostrare ulteriormente i sistemi già sviluppati e per iniziare a lavorare su nuove formulazioni.

BOLOGNA, 4 Dicembre 2017 – Grazie agli eccellenti risultati raggiunti nell’ambito del progetto europeo SEAFRONT (Synergistic Fouling Control Technologies, Grant Agreement 614034), finanziato dal Settimo Programma Quadro (7PQ) della Commissione Europea; Bio-on e International Paint Ltd. (AkzoNobel) hanno raggiunto un accordo per proseguire la propria collaborazione anche dopo la chiusura del progetto. L’obiettivo è continuare a studiare il possibile utilizzo dei polimeri naturali e biodegradabili di Bio-on come componenti di rivestimenti per il controllo delle incrostazioni progettati per impedire l’accumulo indesiderato di organismi marini su barche, navi, centrali elettriche marine e altri impianti acquatici.

Bio-on è un’azienda italiana leader nel settore delle biotecnologie ed è quotata all’AIM su Borsa Italiana, mentre AkzoNobel è leader mondiale nei mercati dei rivestimenti marini, protettivi e per yacht.

“Questa collaborazione è strategicamente interessante per AkzoNobel perché offre la possibilità di sviluppare nuovi prodotti a base biologica che rafforzeranno la nostra posizione di leader mondiali nelle vernici sostenibili ad alte prestazioni”, dice David Williams, R&D Director, Marine Coatings, AkzoNobel.

“Siamo particolarmente orgogliosi e felici della decisione di continuare a lavorare con AkzoNobel, per due motivi” dice Marco Astorri, Presidente e CEO di Bio-on. “Prima di tutto perché continueremo a lavorare con alcuni dei migliori ricercatori dell’industria chimica e poi perché saremo in grado di dimostrare ulteriormente le straordinarie possibilità applicative dei nostri biopolimeri”.

“I risultati e la decisione di proseguire la collaborazione sono ottimi esempi dei numerosi e preziosi risultati del progetto SEAFRONT, che è partito nel 2014 e terminerà alla fine di quest’anno” spiega Arie Brouwer del Dutch Polymer Institute (Istituto Olandese dei Polimeri) e coordinatore del progetto SEAFRONT. “In SEAFRONT un consorzio di 19 aziende e istituti di ricerca stanno lavorando insieme in modo unico per creare soluzioni contro le incrostazioni in applicazioni marine.

Il consorzio può essere orgoglioso perché sono stati raggiunti con successo i principali obiettivi come la creazione di superfici in grado di ridurre del 5% la resistenza idrodinamica e grazie all’eccellente lavoro di Bioon e AkzoNobel, ha generato ottimi risultati su nuovi rivestimenti per il controllo delle incrostazioni utilizzando polimeri a base biologica”.

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