Venerdì 15 giugno p.v., alle ore 10.30, preso la Sala Consiliare del Comune di Monte Argentario si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Operazione “Mare Sicuro 2018”, presieduta dal Contrammiraglio Giuseppe TARZIA, Direttore Marittimo della Toscana, alla presenza del Prefetto di Grosseto Cinzia Torraco, del Sindaco di Monte Argentario Franco Borghini, ospiti ed operatori del settore, oltre che degli inviati delle maggiori testate giornalistiche e televisive, per NAUTICA era presente il comandante Daniele Busetto. Testimonial dell’evento la dott.ssa Alessandra SENSINI – Campionessa olimpica e Vice Presidente del CONI, grossetana.

L’Operazione, da non confondersi con il dispositivo aeronavale “Mare Sicuro” che dal marzo 2015 nel Mar Mediterraneo presenzia e sorveglia per la sicurezza marittima un area di enorme importanza strategica a tutela degli interessi nazionali, come ogni anno nel periodo estivo  intensifica lo sforzo operativo della Guardia Costiera e delle altre forze di Polizia volto a garantire la corretta fruizione del mare e uno svolgimento in sicurezza delle attività ludiche e ricreative ad esso collegate. Sicurezza e serenità, legalità e divertimento sono questi alcuni dei concetti chiave dell’operazione “Mare Sicuro 2018”, che dal 16 giugno oggi fino a fino al 16 settembre, vedrà impiegati centinaia di uomini donne in uniforme, mezzi navali e aerei lungo tutti i 600 chilometri della costa tirrenica di competenza della Direzione Marittima di Livorno.

L’ingente afflusso turistico richiede un’attenzione ancora maggiore verso l’ecosistema marino e costiero e sarà attuato il massimo sforzo possibile per garantire il rispetto dell’ambiente. Non meno importante è l’intensificazione dei controlli su tutta la filiera ittica: il prodotto ittico italiano, bene primario per qualità e quantità, continuerà ad essere costantemente monitorato, controllato e garantito.

L’impegno rafforzato mira così ad assicurare rapidi interventi di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei e a garantire controlli più intensi su tutte le attività svolte in mare, per prevenire condotte illecite, pericolose per le persone, per il patrimonio ambientale, per l’ecosistema marino e per le risorse ittiche.