Nuovo Codice della Nautica, Confarca: “Rischiamo di perdere un’occasione per la semplificazione”

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Il segretario D’Angelo: “Ancora nessun intervento per snellire procedure rinnovo patenti nautiche”

“Stiamo rischiando di perdere un’occasione fondamentale per semplificare le procedure di rinnovo e rilascio delle patenti per la nautica da diporto”. E’ il commento di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca (la confederazione che rappresenta le scuole nautiche e le agenzie), all’indomani del tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle integrazioni al testo schema di decreto legislativo recante la revisione e l’integrazione del d.Lgs 171/2005 sul codice della nautica da diporto.

“La mancanza di una norma che dia accesso all’anagrafe delle patenti nautiche agli studi di consulenza, rischia di tenere ancora frenato il comparto – afferma D’Angelo – Noi della Confarca crediamo che si debba dare alla nautica un metodo simile a quello utilizzato nel settore automobilistico per il rinnovo delle patenti, ovvero un portale facilmente accessibile a tutti gli operatori in grado di ridurre i tempi per le prassi burocratiche e per il rilascio dei documenti per il diporto”.

“Nel nuovo codice della nautica, inoltre, non sono previste sanzioni agli abusivi che operano senza alcun titolo – conclude D’Angelo – è inammissibile che non siano state introdotte sanzioni pecuniarie per punire gli improvvisati che tengono lezioni nautiche al posto delle scuole autorizzate. Auspichiamo che vengano riconosciute le figure dei vecchi esperti velici senza che debbano sottoporsi ad un esame di abilitazione”.

 

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