14° Raduno “città di Trieste”: Che Spettacolo All’Adriaco

Trieste, 1 ottobre 2011 – Ormai non c’è da stupirsi: il Raduno “Città di Trieste”, giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione, macina record e regala spettacolo. 69 le barche iscritte e ospitate presso i moli dello Yacht Club Adriaco – il circolo organizzatore – suddivise nelle categorie Epoca, Classici, Sciarrelli (entrambe queste due ultime categorie a loro volta divise per grandezza) e Passere. Novità di quest’anno è la partnership con Marina Yachting, che si aggiunge ai patrocini dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca (AIVE), dell’Associazione Italiana Derive d’Epoca (AIDE) e del Comitè International de la Mèditerranèe (CIM), nonché la collaborazione dell’azienda vitivinicola Puiatti. Dopo l’inaugurazione di ieri sera della mostra degli acquerelli di Rino e Gianni Battois, questa mattina è stata la volta del briefing per tutti gli equipaggi. In acqua percorso tradizionale con triangolo posizionato al largo tra Trieste e Barcola e un comitato pronto a sfruttare il borino calante che ha lasciato presto spazio a un bel maestrale sui 10 nodi. Splendida soprattutto la cavalcata degli scafi d’epoca come i 5 metri S.I., i 5.5 e i più grandi 6 metri S.I. Alla fine il calo di vento repentino non ha permesso a tutti – in particolare ai più piccoli – di tagliare il traguardo. Dura la situazione soprattutto tra le passere con 4 arrivati su 23 iscritti. A primeggiare Nirvana di Dani Degrassi con a bordo Fabio Beltrame e l’olimpionica Chiara Calligaris. Domani partenza fissata alle ore 12 per l’ultima prova in programma; a seguire la premiazione con l’assegnazione del Trofeo “Arrigo Modugno” al vincitore nella categoria Epoca (barche costruite ante 1950), del Trofeo “Sergio Spagnul” alla miglior barca classica (varo prima del 1975) e della Sciarrelli Cup al più veloce in tempo compensato tra gli gli yachts usciti dalla penna del compianto Carlo Sciarrelli. Lunedì sarà la volta della giornata interdisciplinare intitolata “L’Isola Trieste: fra culture di terra e di mare”, organizzata dal Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature dell’Università di Trieste, lo Yacht Club Adriaco in collaborazione con l’Associazione Italiana Derive d’Epoca e il Museo del Mare. Le tre sessioni della giornata partono al mattino in Androna Baciocchi 5 dalle riflessioni filosofiche più generali sviluppate e argomentate tra gli altri da Cinzia Ferrini e Pier Aldo Rovatti dell’Ateneo triestino. Il pomeriggio sarà dedicato invece al tema “Progetti, tradizione e tecnologia: in gara col mare”, quando allo Yacht Club Adriaco un pool di progettisti illustrerà l’evoluzione della progettazione navale dagli “albori” delle barche in legno alla stretta contemporaneità. Solo apparentemente più conviviale la terza sessione ospitata presso il Museo del Mare dove Edi Kante e Veit Heinichen ci riporteranno a terra con una discussione improntata al soggetto “Forma, materia, tecnica: il lavoro della terra”. La classifica provvisoria dopo il computo dei compensi risulta la seguente: Epoca 1. Ciao Pais, Fonda (STV) 2. Margot, Hopfgartner 3. Airone, Chizzola (SVOC) Classici grandi 1. Strale, Bruni-Bandini-Trogu (CV Ravennate) 2. Serenity, Dal Tio (CV Conegliano) 3. Sagittario, SV Marina Militare Classici piccoli 1. Attica, Zarattini (STV) 2. Auriga, Galesso (SVOC) 3. Aglaja, Galetti (SNPJ) Sciarrelli grandi 1. Chica Boba, Gasparini (CDV) 2. Angelica IV, Cazzaniga (CN Rimini) 3. Angelica III, Fontanot (CN Rimini) Sciarrelli piccoli 1. Attica, Zarattini (STV) 2. Aglaja, Galetti (SNPJ) 3. Andromeda, Spagnul (YCA) Passere 1. Nirvana, Degrassi (STV) 2. Nibbio, Barcia (STV) 3. Koala, Bernardi (CDVM)

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