+39: un Altro Punto Contro i Cinesi

Nella sfida con gli spagnoli di “Desafio” un’avaria al fiocco blocca “+39” nel primo tratto. Domani si chiude con i tedeschi. Malmoe. Un altro prezioso punto per “+39” meritato contro i “rossi” di “China Team”, il gruppo cinese-francese che ha raccolto l’eredità di “Le Defi” dell’ultima America’s Cup, che rappresenta la città di Qingdao, la località che nel 2008 ospiterà le Olimpiadi della vela. Nella prima prova di giornata un’avaria al fiocco ha invece bloccato “+39” a metà della prima bolina quando stava duellando molto bene con gli spagnoli di “Desafio”. Domani ci sarà l’ultima sfida contro i tedeschi di “United Internet”. Comunque andrà a finire la barca che difende i colori del Circolo Vela Gargnano e che porta sulle vele Regione Sicilia, Fondiaria Sai, Sergio Tacchini, chiuderà a metà classifica, appena dietro le barche che hanno dominato l’ultima edizione della Coppa America. Nella prima regata “+39” e “Desafio” partono spaiate, la barca siciliano-gardesana sulla barca del Comitato e quella spagnola sulla boa. Il duello è alla pari. Si gioca sui “salti” di direzione del vento. “Desafio” guadagna una lunghezza, poi tocca a “+39” passare l’avversario con 18 metri di vantaggio. Sembrano i presupposi per un duello millimetrico. Non è così. A metà bolina “Desafio” va via tranquillo senza problemi in un vento che è di circa 15 nodi, mentre “+39” si blocca improvvisamente senza il fiocco. C’è un problema alla drizza (il cavo che tiene issata la vela all’albero), la vela cade e deve essere ri-issata. Il cambio sembra infinito con “Desafio” che va via tranquillo senza problemi. E’ la Coppa America dove una avaria può condizionare un Match. “+39” issa un nuovo fiocco e con un distacco abissale si butta all’inseguimento dei rivali, oramai lontanissimi tanto che il distacco nel lato con lo spinnaker è di oltre 1 km. A bordo di “+39” e sulle barche al seguito nessun dramma. Sarà un utile allenamento in vista del secondo scontro della giornata. Alla fine il distacco è di 3 minuti e 22 secondi, impossibile dopo lo stop recuperare qualcosa. “Nessun dramma – dice il crew leader Luca Devoti – una rottura che c’è stata, la dimostrazione di come in Coppa America sia importante ogni dettaglio. Con tutta probabilità era un fatto di carichi, qui infiniti, su barche di simili dimensioni”. Nello stesso pomeriggio ha commentato dagli studi di “La 7” la regata che ci vedeva opposti a “China Team”, l’ex “Le Defi” francese già in Coppa nel 2002. Già in partenza Percy e Walker scattano con ben 40 metri di vantaggio che nella bolina salgono, metro dopo metro, a quasi 90. In poppa la barca blu-arancione (blu Garda, la terra d’origine, arancione come gli aranci della Sicilia, la terra d’adozione, dove la sfida ha vissuto tutta la fase di preparazione e dove verrà varata la nuova barca nel 2006) allunga, oltre 200 metri che diventano 52 secondi prima di impostare la nuova bolina. Percy e Walker possono lavorare tranquilli grazie alla collaborazione dello stratega palermitano Ganga Bruni, allo scotte del fiocco il friulano Stefano Rizzi e lo svizzero (del piccolo lago di St. Moritz) Christian Scherrer, alla ranfa lo spagnolo Rafa Trujillo, in tutto 5 medaglie olimpiche: Percy, Walker (2), Trujillo e Luca Devoti. In bolina il vantaggio sale a oltre 300 metri. In poppa raddoppiano. Sono 600 metri avanti a “China Team”: 2 minuti e 5 secondi di orologio. “I bilanci – dice Lorenzo Rizzardi, presidente di + 39 – si faranno solo domani sera, alla fine di tutto. Abbiamo ancora una regata”.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.