Ad Helsinki l’Annual Meeting Dell’Isaf

Il programma del meeting e le decisioni più attese Medal Race: punteggio più “pesante”? Una proposta per riportare il match race all’Olimpiade dal 2012 Martedi 7 premiato il velista mondiale dell’anno Inizia oggi a Helsinki in Finlandia il meeting annuale dell’ISAF, la Federvela mondiale, con oltre 600 delegati da circa 50 paesi. In programma 11 giorni di dibattiti e riunioni sui maggiori temi riguardanti lo sport della vela e il suo futuro. Si comincia oggi con l’Executive Committee, per proseguire con le riunioni di tutte le commissioni ISAF. Per 8 giorni a Helsinki saranno esaminate oltre 100 “submission” di autorità nazionali e classi in 14 commissioni. Ogni Committee rivolgerà quindi delle “Reccommendations” al Council. Il presidente Goran Petersson guiderà la riunione decisiva del Council, l’organo di governo della federvela internazionale, nei tre giorni conclusivi del meeting da venerdi 10 a domenica 12 novembre. Per la prima volta è in agenda anche una riunione dei segretari generali delle federazioni nazionali. Tra i temi e le decisioni più attese dalla riunione ISAF di Helsinki c’è il destino della Medal Race, il nuovo format per la regata finale delle classi olimpiche (sfida tra i primi 10 della classifica con punteggio doppio e non scartabile), provata per oltre un anno in vista della sua adozione ai Giochi di Pechino 2008. In discussione ci sarà la proposta dell’Executive Committee di aumentare ulteriormente il significato della Medal Race, dando ancora più peso al punteggio (attualmente il doppio delle regate di qualificazione). Sempre in tema di vela olimpica, è sul tappeto una proposta per rendere più spettacolare il percorso delle classi windsurfing, aggiungendo due boe e una sorta di slalom prima della linea del traguardo (formato che è stato testato in occasione del primo mondiale RS:X a Torbole in Italia). Da seguire anche una submission che si propone la reintroduzione del match race alle Olimpiadi, a partire dalla classe a chiglia femminile. Si annuncia animato anche il dibattito sul progetto di circuito tipo World Cup Series riservato alle classi olimpiche e basato su una serie di appuntamenti leader nel mondo. Si confrontano le posizioni di chi vorrebbe questo circuito più “chiuso” e riservato ai soli “top sailors” e chi immagina eventi più estesi con potenzialità simili al Mondiale ISAF delle classi olimpiche unificate (la cui prossima edizione sarà proprio nel 2007 a Cascais in Portogallo). Tra le submission particolarmente interessanti ci sono quelle riguardanti l’attività della vela d’altura (Offshore), l’aumento della rappresentanza femminile nel Council dell’ISAF e la possibilità per le classi di poter gestire uno spazio assegnato per propri sponsor sulle barche dei concorrenti. L’ISAF insiste particolarmente sul tema della promozione: oltre ai progetti segnalati dallo Youth & Development Committee, prosegue il programma “Connect To sailing”, che si propone di fornire a tutti i paesi (in particolare a quelli più piccoli e nei quali per ragioni culturali o economiche la vela non è particolarmente diffusa) format facilmente utilizzabili per promuovere e diffondere la vela, anche con una specifica attenzione alla formazione degli insegnanti e alle didattiche più attuali. Martedi 7 una serata di gala assegnerà il premio Rolex ISAF Sailor of the Year al Velista mondiale dell’anno, femminile e maschile. Nel 2005 il trofeo è stato vinto da Ellen MacArthur e dal team spagnolo del catamarano olimpico Tornado Fernando Echevarri e Anton Paz. Tra le nomination di questa edizione spiccano le inglesi Dee Caffari (circumnavigazione in solitario) e Helena Lucas (velista paralimpica che corre anche in Open Fleet con l’Yngling) e la nordamericana Page Railey (iridata Laser); in campo maschile tanto oceano, con Bruno Peyron, Yves Parlier, Sebastien Josse (tutti francesi) e il neozelandese Mike Sanderson (Volvo Ocean Race), ma dovranno vedersela con lo specialista australiano di match race Peter Gilmour. Le dichiarazioni del presidente Petersson prima del Meeting: “Come sempre mi aspetto una riunione ricca di spunti e discussioni. Con le federazioni nazionali, le classi e i singoli velisti, l’ISAF è il custode della vela, uno sport che si conferma unico, globale, dinamico, salutare, innovativo e per tutte le età. Le decisioni che prenderemo in questa Annual Conference riguarderanno gli interessi del nostro sport, ma avranno un occhio anche alle sfide che ci attendono: il confronto con altri sport e interessi nel tempo libero, la promozione ai giovani e agli adulti. Dovremo essere attenti a garantire alla vela di crescere ancora in tutto il mondo”. Nel corso del meeting di Helsinki l’ISAF presenterà anche il suo logo speciale per il centenario.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.