bannermercury

Al Hameli, Ma Carella C’è: la Pole gli Sfugge per 14/100

A Liuzhou riparte la caccia al primato di Price (5° in griglia) La coda del tifone Nesat per l’agguerrita vigilia del piacentino, che precede a sua volta Chiappe, Al Qamzi, il compagno di squadra e Selio – Nella Q1 sono entrati anche Padovan (7°) e uno sfortunato Cantando (10°) LIUZHOU (Cina), 1 ottobre – Si chiama Nesat, è un tifone ritardatario come molti dei nostri treni (solitamente queste furie della natura si spengono ai primi di sep tembre dice la gente di qui, abituata ad allarmi del genere) che, dopo aver sconvolto le Filippine, ha frustato Honk Kong e adesso pare si stia dirigendo ancora minaccioso verso il Vietnam: 100.000 case sono state fatte evacuare nelle ultime ore per il rischio di frane. A tutti i pescatori nel nord del Paese è stato ordinato di rientrare nei porti il prima possibile, mentre nell’isola cinese di Hainan (dove, ma guarda un po’, ad inizio stagione pareva si dovesse correre una prova di questo Mondiale motonautico di F1), sono state chiuse scuole, aeroporti e porti. La testa (o la coda?) di Nesat, però, qualche rimasuglio l’ha dimenticato tra i ponti di Liuzhou, quella che qualcuno definisce la”Città del drago” e qualche altro la “Città dei tuffatori”, vista la tradizione che gli abitanti hanno di fare il bagno nelle acque de fiume Liu. Che chiare e fresche di sicuro non lo sono, mentre il parente povero di Nesat le ha increspate un bel po’ in mattinata, risparmiando (in parte) il Circo Blu della pioggia nel pomeriggio, quando stavano andando in scena le qualifiche della quinta prova iridata stagionale. Un peccato, soprattutto per la gente – la passata stagione erano decine di migliaia sulle sponde del fiume – che, proprio per le condizioni atmosferiche, ha per forza di cosa disertato la manifestazione. CARELLA SUL FILO DEI CENTESIMI Un peccato, perché la situazione meteo (acque comunque lisce come la… soia) non ha fatto da freno allo spettacolo, che ha avuto i suoi primattori nel ritrovato Ahmed Al Hameli, nel piacentino Alex Carella e nel francese Philippe Chiappe che, per via dello sponsor, qui è come se corresse in casa. Alex, c’è, insomma, e in prospettiva mondiale è un bel vedere, soprattutto notando che il leader del campionato e suo compagno di squadra, lo statunitense Jay Price, mai e poi mai è riusciti a mettergli il collo davanti. Lo show, con qualche battuta lasciata al transalpino silenzioso ed educato, è stato tutto per loro due: Ahmed e Alex. D’accordo, l’emiratino, come aveva fatto a Kiev (al rientro dopo la squalifica di Kazan) è stato al comando dal principio alla fine, dal primo all’ultimo secondo, ma al tirar delle somme la pole è stata salvata per soli 14 centesimi. E i brividi gli devono essere corsi lungo la schiena quando, dopo la Q1 dominata in 47″79 davanti a Sami Selio (48″28) e al compagno di team Thani Al Qamzi (48″61), mentre Carella era staccato di ben 86 centesimi, pensava già di poter andare a fare merenda sotto le umide tende del paddock. E invece niente, perché la Q2 era da scintille, con il pilota italiano staccato di soli 7/100 (48″39 contro il 48″32 di Ahmed): all’inseguimento del leader di tappa, certo, ma anche bravo a tenere a bada Price (48″67), Al Qamzi (48″67) e Chiappe (48″77). Per la pole un secondo posto d’oro, strappato con le unghie e con i denti, senza potersi prendere un attimo di pausa. “Credo proprio di aver dato tutto – sottolinea Carella -, e anche se non ho centrato la pole (che è sempre e comunque una bella soddisfazione) c‘è da stilare un bilancio di giornata più che positivo. Perché, non scordiamocelo, il mio traguardo non è dopo l’ultima boa di questa gara; sicuro: punto in alto, guardo al Mondiale. E allora, se ragioniamo in questa prospettiva, se mi volto indietro, vedo che ho tenuto a bada Jay, ma anche Al Qamzi e Selio. La lotta per il titolo si fa con quella gente lì e accorgersi che con loro si può sempre duellare alla pari, ma restandogli davanti!, è un buon viatico. Non è stato facile nelle qualifiche e non lo sarà neppure in gara, ci mancherebbe, come non sospettarlo?, ma comincino un po’ loro a darmi la caccia. Al Hameli? E’ uno che può vincere anche qui, ma per il Mondiale sta pagando caro un avvio di stagione avaro di risultati. I punti che mi separano dalla vetta devo però rosicchiarli ad altra gente, ma questo non significa che tenterò comunque di vincere. Ahmed permettendo”. PADOVAN DA Q1, TEAM SINGHA SFORTUNATO A guardare i risultati delle qualifiche, non sembrerebbero molte le soddisfazioni per gli altri italiani (con Rinaldo Osculati in 16.a posizione), ma qualcosa di buono, magari non sempre appariscente, tutto sommato c’è. A cominciare dal 7° posto in griglia del vercellese Davide Padovan, reduce da tanti imprevisti tecnici nelle precedenti prove che, a parer nostro, ci sarebbe di che brindare. Sorride la seconda guida del Team Mad Croc (il campione del mondo in carica e suo caposquadra, Sami Selio, è poi lì, appena davanti di 7/100), ma non pare del tutto soddisfatto: “Dovrei essere felice – dice Padovan, appena lasciato il pontone – perché stavolta sono almeno riuscito a fare un giro! Invece no. Dato che bisogna guardare sempre avanti (in maniera positiva, se possibile) e non alle cose chiuse male nelle gare precedenti, dico che anche stavolta avremmo potuto ottenere qualcosa di più. Abbiamo (forse) scovato il guaio elettrico che tanti guai ci ha procurato in precedenza, l’assetto della barca migliora, ma non tutto è ancora a posto. Speriamo di far meglio e di più in gara, perché sono convinto che ne abbiamo le possibilità”. Quelle, le possibilità, le avrebbe anche Francesco Cantando che, però, neppure ha potuto partecipare alla Q3, tradito dall’asticina dell’acceleratore. La barca c’è, il pilota anche (e qui non c’è neppure da discutere), ma c’è pur sempre qualcosina che va storta, che invoca per il Team Singha un tour in pellegrinaggio: a Lourdes o a Fatima, fate voi. La conferma? Che anche Valerio Lagiannella non ha potuto partecipare alla Q2, tradito a sua volta dal lift che faceva i capricci. Per tutti, per chi pensa al Mondiale (vero Alex?), per chi punta ancora al podio se trova qualche santo in paradiso (vero Franz?), per chi aspira finalmente ad un piazzamento di rilievo(vero Davide?) o per chi vuole semplicemente fare bella figura, la gara di Liuzhou si prospetta carica di promesse e di premesse avvincenti. Sarà spettacolo, se Nesat non ci mette la testa. O la coda. GP di China-Liuzhou, così le qualifiche: 1. Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi) 47″15; 2. Carella (Ita, Qatar) 47″29; 3. Chiappe (Fra, Ctic Cina) 47″73; 4. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 47″63; 5. Price (Usa, Qatar) 47″68; 6. Selio (Fin, Mad Croc) 48″08; 7. Padovan (Ita, Mad Croc) 48″31; 8. Andersson (Sve, Sweden) 48″59; 9. Lundin (Sve, Ctic Cina) 48″60; 10. Cantando (Ita, Singha) 49″64; 11. Stromoy (Nor, Nautica) 50″26; 12. Tourre (Fra, Atlantic) 50″29; 13. Benavente (Por, Atlantic) 50″32; 14. Vahlsten (Sve, Sweden) 50″57; 15. Lagiannella (Ita, Singha) 53″14 (52″42 nella Q1); 16. Osculati (Ita, Nautica) 52″58; 17. Coles (Aus, Sweden) 53″42; 18. Marszalek (Pol, Nautica) non partito. Mondiale (dopo 4 prove): 1. Price (Usa, Team Qatar) punti 67; 2. Carella (Ita, Qatar) 57; 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 35; 4. Chiappe (Fra, Ctic China) 23; 5. Selio (Fin, Mad Croc) e Cantando (Ita, Singha) 21; 7. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 20; 8. Andersson (Sve, Sweden) 12; 9. Padovan (Ita, Mad Croc) 10; 10. Gillman (Usa, Abu Dhabi) e Torrente (Usa, Sweden) 9; 12. Stromoy (Nor, Nautica) 8; 13. Tourre (Fra, Atlantic) e Benavente (Por, Atlantic) 5; 15. Kourtsenovski (Rus, Jetech Tool) 4; 16. Lundin (Sve, Ctic China) 3; 17. Marszalek (Pol, Nautica), Osculati (Ita, Nautica) e Brigada (Ita, Singha) 1. Il programma di Liuzhou (ora locale, sei ore in più rispetto all’Italia) – Domenica 2 ottobre, ore 9.50: prove libere F4S; ore 10.20: prove cronometrate F4S; ore 11: prove libere F1; ore 13.30: gara-2 F4S; ore 15.15: cerimonia di apertura della sep timana acquatica di Liuzhou, che nei prossimi giorni ospiterà anche la tappa conclusiva del Mondiale di Aquabike (Runaboat F1, Ski Divisione F1, Ski F1 femminile e Frestyle); ore 15.45: parata; ore 16: GP di China 2011 di F1. Sul web – Qualificazioni e gara della F1 in diretta sul sito www.f1h2o.com Le gare già disputate – GP Doha (Qatar): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Chiappe (Fra, Ctic China). GP di Portimao (Por): 1. Price (Usa, Team Qatar); 2. Carella (Ita, Qatar); 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi). GP di Kazan: 1. Carella (Ita, Team Qatar); 2. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi); 3. Price (Usa, Qatar). GP di Kiev (Ucraina): Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi); 2. Price (Usa, Qatar); 3. Selio (Fin, Mad Croc). Le gare ancora da disputare – 5-6 novembre (da definire): Shenzhen (Cina); 8-9 dicembre: Abu Dhabi (Eau); 15-16 dicembre: Sharjah (Eau).

sull'autore

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.