Alessandra Sensini: “e’ un Sogno, Ringrazio Tutti”

La neo-campionessa del mondo del nuovo windsurf olimpico Alessandra Sensini: “E’ un sogno, ringrazio tutti” Il mondiale di Torbole è anche una rivincita sulla francese Merret (oro ad Atene 2004) Il racconto della Medal Race, la finalissima decisiva, vinta dall’azzurra in volata: “Come Bettini” La vela olimpica azzurra festeggia un nuovo importante successo internazionale, grazie all’impresa di ieri della regina del windsurf Alessandra Sensini, che a Torbole sul lago Garda Trentino ha conquistato a 36 anni il suo 10° titolo mondiale, il primo nella storia della tavola a vela Neil Pryde RS:X, nuova classe olimpica da Pechino 2008. Le prime dichiarazioni della neo-campionessa del mondo sono cariche di gioia e promesse: “E’ stato un successo bellissimo e incredibile, per come è maturato, in un campionato record con 80 atlete, e deciso da una volata degna di un mondiale di ciclismo! Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno portato a questo appuntamento in forma, il mio staff tecnico di Grosseto e i tecnici della federazione. Dopo due anni di sosta seguiti ai Giochi di Atene, la voglia di tornare era tanta, ma anche le incognite. Il nuovo windsurf olimpico RS:X è una rivoluzione rispetto al vecchio Mistral. Una tavola completamente diversa, tutti gli atleti e le atlete dovranno scoprirla piano piano, e ci sono due anni fino a Pechino 2008. Ne vedremo delle belle. Io intanto mi tengo stretta il primo titolo iridato della nuova classe, e sono felicissima”. La vittoria mondiale di Torbole per Alessandra è anche una rivincita di Atene, quando perse l’oro nell’ultima regata in favore della francese Faustine Merret, solo terza qui sul Garda. Il podio del primo campionato del mondo del nuovo windsurf olimpico, perfettamente organizzato dal Circolo Surf Torbole, vede infatti al primo posto Alessandra Sensini (Italia), al secondo Marina Neira Alabau (Spagna) e al terzo Faustine Merret (Francia). Il titolo di Alessandra Sensini è stato costruito con 11 regate perfette (mai oltre il 5° posto di manche), ma ha richiesto le mille emozioni della finalissima Medal Race, decisa al fotofinish contro la giovane spagnola Marina Alabau. La regata e il campionato si sono decisi nell’ultimo bordo, un lasco di 100 metri nel quale Alessandra Sensini ha raggiunto e superato la Alabau, fino a tagliare il traguardo con un vantaggio di un metro e mezzo. Una vera e propria volata, come raramente si vede nella vela. Grande la gioia della fuoriclasse grossetana, che subito dopo l’arrivo si è tuffata in acqua per poi riemergere avvolta dal tricolore, tra le grida dei tifosi e degli appassionati. Alessandra Sensini aveva vinto il suo ultimo titolo mondiale del windsurf olimpico nel 2004 in Turchia (classe Mistral). Quello vinto oggi a Torbole è il 10° titolo iridato della regina del windsurf, da quello del 1987 (juniores) passando per il trionfo nella Coppa del Mondo professionisti del 1994. In quattro edizioni dei Giochi Olimpici, invece, Alessandra Sensini ha vinto la medaglia di bronzo a Savannah (Atlanta 1996), l’oro a Sydney 2000 e ancora il bronzo ad Atene 2004. A 36 anni, e con soli 4 mesi di preparazione dopo quasi due anni di stop seguiti alle ultime Olimpiadi, l’azzurra si conferma straordinaria campionessa, atleta simbolo ed esempio di classe e carattere. IL MONDIALE MASCHILE La giornata conclusiva del Mondiale RS:X a Torbole ha assegnato anche il titolo e il podio della categoria maschile: molto emozionante anche la Medal Race uomini, alla fine il titolo è andato all’olandese Casper Bouman, secondo nella Medal Race, che ha preceduto il neozelandese Tom Ashley (terzo nella prova decisiva, anche in questo caso per pochi metri) e il polacco Piotr Miarczynski, al quale non è bastato vincere la Medal Race. I tre sul podio sono divisi da un solo punto! IL RACCONTO DELLA MEDAL RACE Come un film mozzafiato. La Medal Race (ultimo format lanciato dall’ISAF in previsione di Pechino 2008, gara finale tra i primi 10 atleti della classifica e con punteggio doppio rispetto alle prove normali) si conferma un concentrato di emozioni allo stato puro. E Alessandra Sensini è un’atleta che sembra esaltarsi nelle difficoltà, sembra voler sempre vincere riemergendo. Le avversarie nella sua carriera cambiano spesso (A Savannah la cinese, a Sydney la tedesca, ad Atene la francese, qui la spagnola): ma lei resta sempre lì. Secondo pronostico, la Sensini e la Alabau si sono cercate sin dalla partenza. Allo sparo, la spagnola è in leggero vantaggio sottovento, ma Alessandra sembra subito più potente. Bordo solitario a destra per la Merret, obbligata a tentare il tutto per tutto. Alla prima bolina passa in testa la Sensini, appaiata alla coetanea kiwi Kendall. Terza la spagnola, che attacca e rimonta in poppa, superando l’azzurra, che resta chiusa in un bordo a perdere. Alla seconda boa Alabau seconda e Sensini quarta. Seconda bolina senza grandi mutamenti. Nella seconda e ultima poppa la Alabau sembra allungare, ma nel finale Alessandra recupera con rabbia su ogni raffica. Le due rivali sono sole con grande vantaggio sul gruppo: le hanno lasciate andare. I due z-legs conclusivi sono un match race ad altissima tensione, deciso dai particolari, dai nervi, dalle risorse. Alabau resiste al primo assalto al vento della Sensini, sono quasi pari. Brivido-Sensini alla penultima strambata: sbaglia e perde molti metri, la spagnola si allunga. Cinquanta metri, e il mondiale sembra ormai deciso. Non la pensa così la regina Sensini, che riprende a pompare come se volesse divorare vento, lago e avversaria. All’ultima boa è nuovamente addosso alla 22enne iberica e la induce all’errore fatale nell’ultima strambata: Alabau che non plana più, Sensini che fa i baffi a prua. Tre metri, due, uno, sorpasso. Le atlete sono una maschera di fatica e stress: si decide un mondiale di classe olimpica. Ultimi metri, Alessandra schiena sulle onde del trionfo, Martina la segue incredula e rassegnata: sul traguardo meno di due metri dividono le due grandi protagoniste. E il primo titolo del nuovo windsurf olimpico va a finire sul collo dell’atleta che più di ogni altra negli ultimi 20 anni ha incarnato lo spirito della tavola a vela agonistica. IL PIAZZAMENTO FINALE DEGLI ALTRI ITALIANI La classifica finale del Mondiale RSX per gli azzurri in gara: in campo femminile, buon 21° posto della flotta Gold per Flavia Tartaglini e 38° per la giovanissima Laura Linares. Seguono in classifica Silver Giorgia Brizio al 55° e Martina Frisco al 67°. In campo maschile migliore italiano Riccardo Belli dell’isca in 32° posizione; quindi Fabian Heidegger 52°, Andrea Beverino 56°, Federico Esposito 61°, Davide Beverino 68°, Dario Baffetti 72° ed  Emanuele Arciprete 80°.

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