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Russell Coutts, per la seconda volta è challenger ufficiale nell’America’s Cup! Con una vittoria appassionante, Alinghi si aggiudica il quinto punto e la Coppa Louis Vuitton. Per la prima volta, un challenger svizzero parteciperà alla Coppa America. La regata sembra decisa nei cinque minuti del pre-partenza, quando Russell Coutts infligge a Peter Holmberg una penalizzazione per non aver rispettato la precedenza delle mure a dritta ma rimane invece aperta fino all’arrivo, con USA 76 avanti alle prime due boe. Nonostante il discreto distacco, USA 76 non è mai riuscita a pagare la penalità e forse ha sprecato un’occasione nella seconda bolina, lasciando che Alinghi andasse indisturbata sulla destra, per ritrovarsela avanti all’incrocio successivo. Dopo quasi due ore di ritardo per assenza di vento, il match si è corso con una leggera brezza da NNE 7 nodi, molto variabile sul campo di regata. Alinghi ha faticato per controllare la barca avversaria ma sapeva che le sarebbe bastato tenersi vicina per non correre rischi. Con un finale molto aggressivo e ravvicinato, la vittoria di Alinghi chiude la Louis Vuitton Cup 2002-2003. Oracle BMW Racing è eliminata mentre il team svizzero andrà a incontrare il defender Team New Zealand, nei match di Coppa America, che avranno inizio sabato 15 febbraio. Una flotta di circa 600 barche spettatori ha salutato e festeggiato il vincitore, mentre alla base, suonavano le campane e i corni svizzeri. La Coppa verrà consegnata al team durante una cerimonia pubblica sul Viaduct Basin di Auckland, non appena le barche rientreranno in porto. LOUIS VUITTON CUP FINALI. SESTA GIORNATA ALINGHI (SUI-64) BATTE ORACLE BMW RACING (USA-76) DELTA 02:34 ALINGHI-ORACLE BMW RACING: 5-1 Dopo quasi due ore di ritardo, la partenza della sesta e ultima giornata Finali Louis Vuitton Cup si corre con una leggera brezza da NNW 7 nodi. Nella concitata fase di pre-partenza, Oracle BMW Racing non rispetta la precedenza acquisita da Alinghi, con mure a dritta e viene penalizzata. Nonostante questo, Holmberg riesce ad avere la boa, considerata favorita. Allo start, Alinghi taglia in barca mure a sinistra e USA 76 in boa, mure a dritta. Le barche si separano a lungo e Dickson si avvantaggia su un vento migliore sulla sinistra. Al primo incrocio, Oracle BMW Racing passa avanti e sceglie la destra, lasciando ad Alinghi il lato peggiore del campo e girando per prima, con 15 secondi di vantaggio. Grazie anche a delle mosse ‘cattive’ e a false strambate, USA 76 difende benissimo la sua leadership ed estende il suo sucessivo vantaggio a 28 secondi. Al secondo incrocio della bolina seguente, però, Oracle BMW Racing incrocia avanti e decide di andare sulla sinistra. Le barche si separano a lungo, ma la mossa americana non paga perché Alinghi si allunga su ottima brezza a destra e passa in vantaggio. Alla terza boa sarà Alinghi a girare 10 secondi avanti. Da quel momento, il pozzetto svizzero naviga in controllo, sapendo che Dickson ha ancora una penalità da pagare e che basta arrivare vicino per non correre rischi. All’ultima poppa, quando Alingh sembra prossima a una vittoria senza difficoltà, Oracle BMW Racing si avvicina da sopravvento e riesce a passare avanti per qualche secondo, cercando di portare gli svizzeri all’errore. Ma il pozzetto di Alinghi mantiene la calma e la concentrazione necessarie per vincere la Louis Vuitton Cup. Il delta finale, dopo la penalizzazone è di 2 minuti e 34 secondi.

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