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Alinghi Raddoppia

Pioggia, visibilità ridotta e un vento, talmente ballerino, da costringere il Comitato a due cambi di percorso. Si presentava così il Golfo di Hauraki per la seconda giornata delle semifinali. I match iniziano puntuali ma, a tratti, la pioggia era talmente intensa, da far sembrare il campo di regata un luogo spettrale, con i Classe Coppa America appena visibili. Allo ‘start’ il vento proveniva da 240°. In seguito ha girato a destra (280°) e poi, di nuovo a sinistra (200°). Le regate sono state combattute e vinte sulla tattica e sulla migliore capacità di prevedere i salti di vento. Alinghi domina sin dall’inizio il suo match, grazie all’impeccabile lavoro del tattico, del navigatore e dello stratega. Una buona velocità e manovre da manuale hanno fatto il resto. Chris Dickson accetta la seconda sconfitta senza grandi sensi di colpa. OneWorld, invece, perde la regata all’ultima bolina, per non aver coperto l’avversario, dopo un match imprevedibile ma, comunque, gestito da protagonista fino alla quarta boa. Una Luna Rossa molto combattiva ma meno pronta a cogliere le occasioni tenta tutte le sue carte e l’ultima si rivela vincente. Approfittando dell’errore avversario, la barca italiana si porta in testa e difende perfettamente il suo vantaggio sino alla fine. LOUIS VUITTON CUP SEMIFINALI. SECONDA GIORNATA LUNA ROSSA (ITA-74) BATTE ONEWORLD (USA-67) DELTA 00:20 ONEWORLD-LUNA ROSSA: 1-1* * In seguito alla decisione dell’Arbitration Panel, del 9 dicembre 2002, OneWorld Challenge deve vincere cinque regate per passare il turno Una regata difficilissima, che si ribalta, definitivamente, all’ultima bolina. James Spithill vuole il lato destro della partenza mentre Rod Davis sembra ben contento di partire in boa. Alla fine, OneWorld parte in barca mure a dritta, mentre Luna Rossa taglia centrale, sottovento. Le barche sono sempre state molto vicine, nella prima bolina ma OneWorld si allunga su un salto di vento a destra e il distacco alla prima boa è di 21 secondi. Meno veloce del solito, in poppa, Luna Rossa non riesce a trovare l’opportunità che le serve e deve cedere il passo alla barca americana, che è avvantaggiata anche da una randa per vento leggero. La regata rimane aperta con le barche vicinissime e con continui cambi di leadership. De Angelis attacca in continuazione ma OneWorld riesce a mantenere il suo vantaggio, grazie a un ottimo lavoro di copertura e di tattica. Nel’ultima bolina, però, quando Grael, dopo una serie di virate cerca il bordo opposto all’avversario, andando sulla sinistra del campo, il pozzetto americano non copre e preferisce rimanere sulla destra. Il momento che McKee chiama la virata è troppo tardi. Luna Rossa è già in layline di sinistra e ha conquistato un vantaggio che le permette di girare l’ultima boa 28 secondi avanti. De Angelis e l’equipaggio di Prada non commettono alcun errore e difendono il vantaggio sino all’arrivo, tagliando con un margine di 20 secondi. ALINGHI (SUI-64) BATTE USA-76 DELTA 00:29 ALINGHI-ORACLE 2-0 Anche se le condizioni meteo non lasciavano presagire match particolarmente aggressivi, la fase di pre-partenza tra Holmberg e Coutts non è stata priva di suspense, con entrambe le barche che lottavano per tagliare in barca comitato. Alla fine è stata USA-76 ad avere la meglio, mentre Alinghi si è dovuta accontentare di partire sottovento. Quando l’aria è saltata a destra, Oracle BMW Racing ne ha approfittato per prima ma, nonostante questo, non è riuscita ad andare in controllo. Alinghi, grazie alla velocità della barca e a uno straordinario lavoro del pozzetto, che l’ha fatta navigare sempre nel vento migliore è riuscita a passare in vantaggio e a girare la prima boa con un margine di 22 secondi. Il resto della regata ha visto la barca svizzera in perfetto assetto, effettuare un lavoro di copertura da manuale, che non ha lasciato alcuna porta aperta a Chris Dickson e al suo equipaggio. Oracle BMW Racing accorcia le distanze, approfittando di un salto di vento a sinistra ma non abbastanza per ribaltare la situazione. Alinghi riesce a tagliare per prima con un discreto margine di vantaggio: 29 secondi.

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