America’s Cup Unveiling Day: il Giorno Piu’ Atteso

Valencia, 1 Aprile, 2007 – Ore 09.30 in punto: i ‘botti’ della famosa ‘mascleta’ spagnola, equivalente ad una ‘batteria’ di petardi – segnano l’inizio del giorno più atteso dai velisti di Coppa, l’Unveiling Day. Tutti i 12 team partecipanti alla 32ma America’s Cup sono stati chiamati a mostrare le barche senza teli a media, concorrenti e pubblico e da questo momento in poi sono anche obbligati a lasciarle scoperte sino alla fine della competizione. Ovviamente, questo non significa affatto che non ci saranno cambiamenti o che i bulbi che abbiamo visto oggi saranno effettivamente utilizzati in regata nel futuro; i team possono cambiare diverse cose tra una fase e l’altra della competizione, l’importante è ottenere l’autorizzazione dallo stazzatore e lasciare che anche i ‘competitor’ possano vedere la novità… Dopo un violento acquazzone notturno, la giornata è iniziata sotto un cielo nero e minaccioso ma, per fortuna, ha permesso un ‘tour’ asciutto delle basi. Nessuna rivoluzione progettuale, come era stato d’altronde ampiamente previsto, ma tante differenze – sottili e meno -nelle forme dello scafo e in quella dei bulbi. Anche Rolf Vroljik, progettista capo del Defender Alinghi, è rimasto sorpreso: “Pensavo che avessimo fatto un buon lavoro con la Stazza e che le barche sarebbero state molto simili tra loro, quindi mi sono sorpreso nel vedere che i team hanno preso strade diverse. Questo rende il gioco ancora più divertente”. Qualcuno ha cercato lo yacht ‘all round’ per avere delle buone prestazioni in tutte le situazioni meteo; altri, soprattutto quelli con due barche, hanno optato per scelte più radicali, che avvantaggiano lo scafo solo in determinate condizioni di vento e di mare. Abbiamo visto bulbi lunghi e sottili, pensati per mare calmo e bulbi panciuti e corti, più adatti a navigare con onda formata. Può essere interessante notare che la nuova Luna Rossa ITA 94 presenta uno scafo abbastanza dritto, squadrato, molto diverso dal resto della flotta. “Le appendici sono abbastanza standard. Adesso ci si concentra sugli scafi che sono sempre più stretti; noi abbiamo pensato ad una barca per la bolina e per questo non abbiamo una classica sezione a U”, ha commentato Claudio Maletto designer di Luna Rossa Challenge che ha poi aggiunto: “Abbiamo una barca che definirei estrema. Lo avevamo già detto al tempo del varo e ora la confermerei come una delle barche più estreme della flotta, con le fiancate molto verticali e il fondo molto piatto, risultato del lavoro fatto negli ultimi tre anni. Terminato l’unveiling, c’è stata la conferenza stampa con i ‘senior’ designer dei 12 team nella nuova ‘press room’, adiacente al Media Centre. La conferenza è stata particolarmente affollata di giornalisti che hanno chiesto spiegazioni sulle configurazioni degli yacht; i progettisti, che non si sono certamente risparmiati nelle risposte, si sono però limitati a tracciare le linee generali della loro filosofia. I dettagli e, soprattutto, le mosse future, rimangono segreti… Alcuni team hanno organizzato delle conferenze stampa con i progettisti all’interno delle rispettive basi. Oggi era anche ‘unveiling day’ per l’America’s Cup Park e, nonostante il tempo incerto – e l’ora mattutina – molti spagnoli si sono precipitati per vedere le novità dell’area pubblica e per ammirare da vicino le barche di Coppa, consapevoli che si trattava di un’occasione irrepetibile e imperdibile. Dalle 09.00 alle ore 16.00, oltre 40mila persone hanno visitato l’AC Park. Questa sera, alle ore 21,00, un suggestivo spettacolo di luci, offerto da Endesa, concluderà la giornata di apertura. Per vedere le chiglie dalle barche, andare su: media.americascup.com/en/unveiling/

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