Argo Challenge: “profondo Rammarico per la Sentenza della Corte d’Appello dello Stato di New York”

La sentenza emanata oggi, che premia il Team di BMW Oracle nella disputa legale contro Alinghi, rimette in discussione le regole per la XXXIII Edizione della Coppa America di vela. Torino, 2 aprile 2009 E’ stata pubblicata poche ore fa ad Albany, capitale dello Stato di New York, la sentenza sulla causa Golden Gate Yacht Club (GGYC) contro Societe Nautique de Geneve, La Corte d’Appello dello Stato (la nostra Cassazione) ha dato ragione al GGYC, ovvero al team Bmw Oracle racing, il team di Larry Ellison e Russell Coutts, dando quindi torto ad Alinghi, vincitore del trofeo nella precedente edizione. Il risultato di questa sentenza è che, con molta probabilità, la XXXIII Coppa America sarà un affare a due fra Oracle ed Alinghi. Una sfida che si correrà quasi certamente con i multiscafi (catamarani o trimarani), in data e luogo da destinarsi, escludendo di fatto tutti i Team ad oggi iscritti come sfidanti, e gettando un’ombra di grande incertezza sulle prossime edizioni di questa competizione. “Siamo profondamente rammaricati per questa sentenza – ha dichiarato Paolo Scutellaro, Team Manager di Argo Challenge, uno dei Consorzi attualmente iscritti alla XXXIII edizione della America’s Cup, nato e con base a Torino. Si tratta di una decisione che rischia di avere profonde ripercussioni sull’intero mondo della vela. In particolare rimettere in discussione la prossima edizione della Coppa, significa di fatto privilegiare ancora una volta i grandi potentati della vela, che possono disporre di budget stellari, tagliando fuori i piccoli team che hanno lavorato duramente in questi ultimi due anni per realizzare un sogno: quello di poter partecipare alla più antica e affascinante competizione sportiva al mondo. Per non parlare del fatto che in un momento così difficile per l’economia mondiale in tutti i sep tori, la perdita di un evento come la Coppa America, o meglio la sua riduzione ad una sfida fra due contendenti, sia pur blasonati non solo ne ridimensionarà fortemente l’appeal, ma impatterà certamente in modo negativo sull’intera filiera della nautica e, di rimbalzo, anche in altri sep tori, come il turismo. Ci auguriamo davvero che BMW Oracle accetti a questo punto un costruttivo confronto con tutti i Team per riscrivere insieme le regole della prossima edizione della Coppa e renderla accessibile a tutti. Sarebbe un segnale importante che testimonierebbe l’impegno a far sì che i veri valori dello sport prevalgano sulle battaglie fatte negli studi di avvocati a colpi di carta bollata”. Entrato in Argo fin dall’inizio dell’avventura, Scutellaro è stato Team Manager della prima sfida di Coppa America di Mascalzone Latino ad Auckland e ha al suo attivo numerose vittorie, tra cui diversi titoli Mondiali. IL TEAM ARGO CHALLENGE Wecanucan: noi possiamo, tu puoi. Con questo slogan concepito in tempi non sospetti (l’inizio della campagna elettorale di Barack Obama era ancora lontano), il progetto Argo è stato presentato per la prima volta a Torino nel 2006, al Sindaco della città, Sergio Chiamparino in occasione dei Giochi Paralimpici Invernali. Ideatore Antonio Spinelli, attualmente coordinatore del progetto, grande appassionato di vela e volontario dell’associazione torinese Spordipiù, una delle più importanti realtà italiane nell’avviamento allo sport per persone con disabilità fisica. La sfida: modificare e portare il concetto comune di “normalità” fuori dagli standard sinora conosciuti, per mostrare al mondo che raggiungere grandi obiettivi è possibile anche se si ha una disabilità e che nello sport, come nella vita, le barriere si possono abbattere se si possiedono determinazione, passione, spirito di squadra, serietà e professionalità. Certamente non una novità in senso assoluto, ma è l’obiettivo che si propone Argo ad essere assolutamente sfidante e fuori dagli schemi: partecipare, per tentare di vincere, con un equipaggio internazionale composto da velisti e atleti disabili, alla 33° edizione della Coppa America, la “Formula 1” della vela, la più importante competizione del sep tore e livello mondiale, teatro, a partire dagli anni ’80, delle imprese di leggendarie barche italiane, da Azzurra al Moro di Venezia fino ad arrivare, in tempi più recenti, a Mascalzone Latino, +39 e Luna Rossa. Ad oggi è stato raggiunto il primo grande traguardo: Argo Challenge è tra i sei equipaggi italiani ufficialmente iscritti alla prossima America’s Cup e può vantare il sostegno di importanti Partner Istituzionali: ONU, Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive, Accademia Navale di Livorno, RAI Segretariato Sociale. Da Torino, trampolino di lancio di questa avventura, sono inoltre arrivati immediatamente i Patrocini della Regione Piemonte, della Città e del Politecnico di Torino. I primi risultati dell’equipaggio autorizzano a sognare: nel giugno 2006 Lars Grael, skipper di Argo, ha vinto il Trofeo Internazionale Benetti Classe STAR, nell’ottobre 2006, con la barca “French Kiss” ha conquistato, vincendo tutte le regate, la vittoria nella Classe 12 Metri S.I. alla prestigiosa manifestazione “Les Voiles de Saint Tropez”, mentre nel sep tembre 2008 Argo Challenge, a bordo di “Atalanta II” dell’armatore Carlo Puri Negri, si è classificata al primo posto ex-aequo nella categoria Mini-Maxi ORC/IMS al Campionato Mondiale Maxi Yacht Rolex Cup a Porto Cervo.

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