Arrivederci Paolo!

Sembra impossibile dirlo, ma la famiglia dell’America’s Cup oggi saluta per sempre Paolo Venanzangeli. Paolone, come lo chiamavano tutti i suoi amici, era un giornalista appassionato di tutta la vela ed era un acceso tifoso della Coppa. Ha coperto tutte le edizioni dell’America’s Cup dal 1983 in poi, l’anno di Azzurra, la prima sfida italiana nella storia di questo evento. Era anche a San Diego nel 1995, quando non ci fu nessuna partecipazione di un sindacato italiano. Paolo scriveva e fotografava per la rivista Nautica e collaborava con Il Corriere dello Sport. Aveva anche contribuito alla realizzazione delle trasmissioni televisive che TMC e RAI avevano dedicato alle edizioni dell’America’s Cup di San Diego nel 1992 e Auckland nel 2000 e 2003. E’ stato uno dei primi giornalisti a trasferire l’interesse per la Coppa al pubblico italiano; una passione culminata con la presenza di oltre 600.000 spettatori ai Trapani Louis Vuitton Act 8&9 nell’ottobre del 2005 e con la partecipazione di tre sfide italiane alla 32ma America’s Cup di Valencia. Sulle pareti della sua casa di Roma (la città della quale era orgoglioso di essere figlio) ci sono decine di mezzi modelli di barche della storia dell’America’s Cup. Amava collezionare tutte le edizioni dei manifesti della Louis Vuitton Cup a partire dal 1983. La sua camicia era sempre tappezzata con le sue spillette favorite; tra queste, la miniatura d’argento della Coppa non mancava mai. Che ci crediate o no, Paolone era un velista e un armatore (del One Tonner Seminole del 1978). Aveva partecipato a diverse regate d’altura, ai campionati invernali, alla Giraglia, alla Middle Sea Race e alla Discovery Race. Era orgoglioso di essere un membro del RORC grazie alle sue quattro traversate atlantiche. Nel 1994 ha ideato la Roma per Due/Roma per Tutti, la regata tirrenica di 525 miglia per equipaggi in doppio e al completo. Nella sede del suo yacht club, il Circolo Nautico Riva di Traiano, c’è una fotografia che lo ritrae a bordo di Mascalzone Latino nel ruolo di 17mo uomo durante la Louis Vuitton Cup del 2002. Gli piaceva raccontare la fortuna che gli era capitata: quel giorno, infatti, la barca italiana regatava contro Stars&Stripes, l’unica volta in cui al timone dello scafo americano si trovava Dennis Conner. Diceva sempre che nessuna barca, in quanto tale, era brutta. Per lui esistevano solo barche più o meno belle. Il suo colore preferito per uno scafo era il blu scuro. Il suo mare preferito era il Mediterraneo. Ciao Paolone! Andrea Falcon Paolo Venazangeli (Roma, 1950-2007)

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