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Carella Prima Terzo, Poi in Pole

MOTONAUTICA – A Liuzhou (Cina) la quarta tappa del Mondiale di F1 Miglior tempo per l’iridato piacentino, poi retrocesso per una presunta irregolarità – Il ricorso, dopo la ripresa video visionata dalla giuria, viene accolto: Alex partirà dal primo posto in griglia davanti a Sami Selio, rivale diretto per il titolo, e Thani Al Qamzi, compagno di squadra di Ahmed Al Hameli che, dall’ospedale di Baltimora dov’è ricoverato, ha seguito in diretta la giornata grazie all’ipad di Paola Gillman – Francesco Cantando bravo e ancora sfortunato (ha perso la calandra nella Q3): è ottavo – Posizioni di rincalzo per Valerio Lagiannella, Ivan Brigada e Rinaldo Osculati LIUZHOU (Cina), 1 ottobre – Alex Carella in pole. Anzi, no: partirà terzo, dietro Sami Selio e Thani Al Qamzi. Non è vero, per fortuna: il piacentino, campione del mondo in carica, scatterà in griglia dalla prima posizione! Spettacolo, delusione, rabbia e (finalmente) gioia. Se i diciannove piloti impegnati nel GP di Cina, quarta prova stagionale del Mondiale di F1 motonautica, si sono messi d’accordo per far… divertire Ahmed Al Hameli, che ha seguito l’avvenimento in diretta grazie al video trasmesso all’ospedale di Baltimora dov’è ricoverato dall’Ipad di Paola Gillman, ci sono riusciti in pieno. Perché non è tutto così semplice come appare dalle classifiche. Se infatti Sami Selio sembrava aver conquistato la pole davanti a Thani Al Qamzi (compagno di squadra di Ahmed nel Team Abu Dhabi) e ad Alex Carella, bisogna prima raccontare come è andata visto che, a fine giornata, la pole è stata centrata proprio da Carella con uno strepitoso 44″68, vale a dire, che botta, 63 secondi meglio di Sami Selio, l’amico e rivale al quale, ormai è certo, contenderà il titolo 2012. In mezzo, il… giallo. La doccia fredda, gelata, gelatissima quando stava per andare in scena la tradizionale conferenza stampa riservata ai primi tre. Pole a Selio (44″71) davanti ad Al Qamzi (44″85) e a Carella (44″87). Il tempo di Alex, però, era quello fatto segnare nel primo giro dei Top Ten, praticamente quello di lancio, mentre il secondo, quello che gli avrebbe regalato la miglior posizione in griglia, gli è stato annullato “per non aver rispettato la linea di gara”, in pratica per aver oltrepassato la linea ideale che delimita il tracciato del campo di gara. Per un’ora, giusto il tempo di poter fare ricorso alla giuria dell’Uim, tutto sembrava stagnare, poi il botto: accolto il ricorso del Team Qatar. E la pole tornava a Carella. RABBIA & COMUNICAZIONE Qui, manco stiamo a sottolinearlo, ci sarebbe da parlarne, da discuterne, dare spiegazioni. Invece niente. Alex Carella, non siamo noi i primi a sottolinearlo, è forse il campione del mondo (di tutti gli sport) che meno ama stare sotto i riflettori. Non è un difetto, anzi. Potrebbe sembrarlo quando, come è spesso capitato anche a noi, abbiamo dovuto aspettarlo, quasi inseguirlo, per strappargli letteralmente di bocca due parole, un commento. Il “peggio”, e dovreste intuire il senso delle virgolette, sembrava esserci capitato proprio stavolta quando, appena dopo la press conference, siamo stati piantati in asso, lasciati lì come quelli della Mascherpa, come cantava Enzo Jannacci. Poi, a posteriori, abbiamo capito che la colpa era tutta del pianto che, stavolta sì, bloccava le parole. Un disagio personale, vorremmo dire interiore, non una mancata comunicazione come dovrebbe essere nel pedigree di ogni buon campione sportivo. Poche parole (ci mancherebbe) anche quelle rilasciate all’entourage del Mondiale una volta appreso che la giuria, presieduta dal portoghese Luis Ribeiro, era tornata sui suoi passi: “Sono felice della decisione presa dalla giuria, ma ero certo che avrebbe dovuto essere così. La ripresa video ha dimostrato che non ho commesso nessuna “guida pericolosa”, solo che la mia linea in uscita dalla boa conclusiva è stata diversa da quanto avevo fatto nel primo giro: sono solo andato più veloce nel tentativo di guadagnare la pole. Dormirò meglio stanotte”. E Selio? “Ho preso e poi ho perso la pole? Va bene cosi, questo nulla toglie al fatto che in gara lotterò come sempre. A spingermi è il pensiero dell’incidente che qui ho patito la scorsa stagione. Potevo chiudere la carriera, invece sono qui a giocarmi il titolo, cosa potrei volere di più?”. BRICIOLE &TRICOLORE Torniamo alla vigilia del GP di Cina, meglio, per sottolineare che, a parte Selio, Alex ha dovuto lottare a lungo anche con il compagno di squadra Shaun Torrente (come si comporterà in gara?) e con Philippe Chiappe, insomma con altri due piloti capaci di infiammare la gara di Liuzhou. Per Carella, sbollita l’arrabbiatura (anzi, a pensarci bene, in gara potrebbe anche essere uno stimolo), adesso sarà più facile tenere a bada Selio, uno dei piloti più esperti per circuito, anche perché è ormai sicuro che, dalla campagna di Liuzhou, dipenderà buona parte del futuro iridato della stagione. Se Carella e Torrente, per tutta la giornata, hanno lavorato all’unisono come Cip e Ciop – uno andava in acqua quando scendeva l’altro, il primo rientrava al pontone quando lo faceva il secondo -, una situazione simile è stata vissuta anche con Marit Stromoy e Bimba Sjoholm, le due donne del Circo Blu. Alla fine (l’esperienza, anche qui, servirà pure a qualcosa?), nel duello rosa, ha prevalso la norvegese Marit (settima posizione in griglia) mentre la svedese Bimba ha dovuto accontentarsi della 12ᵃ posizione. Siamo alle briciole, con gli altri italiani. Soliti acciacchi, già anticipati alla vigilia, per Ivan Brigada e Rinni Osculati (sulla Baba qualche problema di troppo con il trim), per cui qualche sorriso, e molta… rabbia, sono arrivati per i due uomini del Team Singha. Non fatevi ingannare, ad esempio, dal 14° posto di Valerio Lagiannella; il corazziere di Merate, in primo luogo, sta recuperando dai guai fisici alla mano sinistra: va bene, di sicuro andrà meglio con i due appuntamenti di dicembre negli Emirati. Il Franz? Ancora in debito con la dea bendata, visto che, dopo il quarto miglior tempo nella prima qualifica dietro Torrente, Al Qamzi e Selio (alle spalle Chiappe e Carella) è arrivato ai Top Ten, o chiamatela Q3 se preferite, dove però ha avuto vita breve: nel giro di lancio ha perso la calandra, e addio sogni di gloria. Dopo l’ottava posizione in griglia, se ne riparlerà in gara, dove la sua proverbiale grinta e la grande capacità di guida non hanno molti rivali. GP di Cina (Liuzhou), pole: 1. Carella (Ita, Team Qatar) 44″68; 2. Selio (Fin, Team Mad Croc) 45″71; 3. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 45″85; 4. Chiappe (Fra, Ctic China) 45″40; 5. Torrente (Usa, Qatar) 45″58; 6. Al Rubayan (Qat, Atlantic) 45″73; 7. Stromoy (Nor, Nautica) 45″79; 8. Cantando (Ita, Singha) 45″81; 9. Al Mansoori (Eau, Abu Dhabi) 46″44; 10. Andersson (Sve, Sweden) 46″56; 11. Benavente (Por, Atlantic) 47″61; 12. Sjoholm (Sve, Sweden) 47″64; 13. Kourtsenovsky (Rus, Ctic China) 47″83; 14. Lagiannella (Ita, Singha) 48″63; 15. Roms (Fin, Mad Croc) 49″86; 16. Tourre (Fra, Atlanrtic) 50″47; 17. Brigada (Ita, Caudwell) 53″85; 18. Stuart (S.Af, Caudwell) 54″33; 19. Osculati (Ita, Nautica) 55″39. Il programma di Liuzhou (ora locale, sei ore in più rispetto all’Italia) – Martedì 2 ottobre, ore 8.30: briefing piloti; ore 9.10: prove libere F4-S; ore 9.40: cronometrate F4-S; ore 10.15-11.15: prove libere F1; ore 14.15: cerimonia inaugurale; ore 14.40: parata; ore 15.05: GP di Cina F1. Mondiale (dopo 3 prove): 1. Al Hameli (Team Abu Dhabi, Eau) punti 50; 2. Selio (Mad Croc, Fin) 41; 3. Carella (Qatar, Ita) 39; 4. Chiappe (Ctic China, Fra) 24; 5. Cantando (Singha, Ita) 12; 6. Torrente (Qatar, Usa), Andersson (Sweden, Sve) e Al Qamzi (Abu Dhabi, Eau) 10; 9. Kourtsenovsky (Ctc China, Rus) 7; 10. Al Rubayan (Atlantic, Kuw), Roms (Mad Croc, Fin) e Lagiannella (Singha, Ita) 4; 13. Al Shamlan (Qatar, Qat), Benavente (Atlantic, Por) e Tourre (Atlantic, Fra) 2. I Gran Premi già disputati – Qatar (Doha): 1. Al Hameli, 2. Chiappe, 3. Selio. Tatarstan (Kazan): 1. Carella, 2. Al Hameli, 3. Chiappe. Ucraina (Kiev): 1. Selio, 2. Al Hameli, 3. Carella. Le gare ancora da disputare – GP di Cina (Liuzhou): 2 ottobre; GP degli Emirati I (Abu Dhabi): 29-30 novembre; GP degli Emirati II (Sharjah): 6-7 dicembre.

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