Carella Riparte da un Terzo Posto

Sul lago Paranoà, dopo la pole numero venti, è arrivata per il finlandese Sami Selio (Team Mad Croc BaBa) l’undicesima vittoria della carriera – Podio completato con una doppietta dal Team Qatar: lo statunitense Shaun Torrente secondo, davanti al compagno di squadra – Il bicampione del mondo in carica: “Poteva andare meglio, ma accontentiamoci. Ho pagato caro un mio errore, e quei due là davanti andavano proprio forte” – Giallo sotto la bandiera a scacchi per un “sorpasso proibito” di Al Qamzi ai danni di Alex – Cantando sesto dopo essere scattato dall’ultimo posto in griglia per aver sostituito il motore: e che bella sfida con Lagiannella (ottavo) BRASILIA (Brasile), domenica 2 giugno – Partire dal podio, crediamo, è sempre un bel ricominciare. Non per uno con il carattere di Alex Carella che, già alla vigilia di questo GP del Brasile che ha inaugurata la stagione 2013 del Mondiale di F1, non si era detto (del tutto) soddisfatto del terzo posto con cui aveva chiuso le qualifiche, dietro Sami Selio e il compagno di squadra Shaun Torrente. Che, guarda un po’, neppure 24 ore dopo (perché qui si è corso prima di sedersi a pranzo: e quanta gente!) sono proprio i due che hanno guadagnato i primi due posti sul podio. Per il finlandese del Team Mad Croc BaBa il weekend perfetto: undicesima vittoria in carriera, dopo la ventesima pole del sabato pomeriggio. Per l’americano del Team Qatar, compagno di squadra di Carella, la ritrovata convinzione di poter essere uno dei pretendenti al trono dopo i tanti guai della scorsa stagione. Per Alex… 12 punti in classifica (che fanno sempre comodo) e la solita rabbia dell’agonista nato. “Come dite voi – esordisce il bicampione iridato in carica -, quei due là davanti andavano come razzi, ma non è che io abbia passeggiato. Per una quindicina di giri era un tiramolla tra noi tre. Scappavano via, li riprendevo. Scappavano via di nuovo ed io ero sulla loro scia. E in queste condizioni, non puoi permetterti il più piccolo degli errori, perché ti castigano subito. L’errore, invece, un po’ da stupido, l’ho commesso io, affrontando male la boa gialla. Un attimo, una disattenzione e quei due, scatenati, ne hanno approfittato: mentre stavo per attaccare, ho dovuto cambiare strategia e giocare in difesa. Accontentiamoci. Dopo tutto va bene così: un terzo posto nella prima gara dell’anno è prezioso”. BRIVIDO GIALLO Con un brivido (giallo) però, come è proprio il caso di dire. A gara finita, infatti, Carella è piombato come una furia nella postazione dei giudici di gara, con i quali stava già confabulando Scott Gillman, manager del Team Abu Dhabi (ognuno fa il suo mestiere…). Tutti agitati, perché sotto la bandiera gialla esposta dopo un incidente capitato a Filip Roms, seconda guida del Team Mad Croc Baba di Selio, con cui di fatto si era conclusa la corsa sulle acque del lago Paranoà, Thani Al Qamzi aveva superato proprio Carella. E qualcuno già stava stilando una classifica con l’emiratino in terza posizione e il piacentino in quarta. “Ma non ce n’è per nessuno – tentava di farsi ascoltare Carella -, non c’è storia: è vero, mi ha superato appena una attimo prima della linea del timing, ma io, come tutti (tranne Thani, evidentemente…) avevamo da tempo alzato il piede. La gara era finita”. E aveva ragione lui. Soluzione del… giallo. La gara era stata dichiarata chiusa al giro numero 32, in regime di bandiera gialla, ma l’O.D.D. (leggasi giudice di giornata: è sempre un rappresentante del Paese organizzatore), il brasiliano Roberto Renner, s’è confuso e non ha esposto immediatamente la bandiera a scacchi. Poi mostrata urbi et orbi, ma con un giro di ritardo. Un giro in più, non valido, durante il quale Al Qamzi, inconsciamente consapevole o meno della situazione, ha provato il sorpasso che gli avrebbe regalato un posto sul podio. Tentativo bocciato. SFIDA IN CASA SINGHA Sul lago Paranoà, comunque, le bandiere gialle sono state due. Quella procurata da Roms (giro 26) e quella esposta a semaforo verde appena acceso quando, alla seconda boa di giornata, è andato in volo il quasi debuttante cinese Xiong Ziwei, il Leone di Shenzhen. Un peccato soprattutto per la grinta di Francesco Cantando che, scattato dall’ultimo posto in griglia avendo dovuto sostituire il motore, aveva già avviato una di quelle cavalcate per cui va famoso. I (troppi) giri in carovana dietro la pace boat, poi, non hanno comuque raffreddato i suoi bollenti spiriti, come ben dice il sesto posto finale, ma la cosa più bella, per il Team Singha, è stato il duello che, per un paio di giri, si è acceso tra il Franz e il compagno di squadra, Valerio Lagiannella, che pareva non avesse proprio voglia di lasciare acqua al… capo. Un bel esempio di sportività e un rammarico in più per il corazziere di Merate (poi ottavo, stesso exploit centrato in qualifica) che, per i pressanti impegni professionali, concluderà qui la sua stagione. Trotterellando trotterellando, Rinni Osculati (di nuovo problemi al motore) ha almeno concluso la gara, mentre, in generale, anche se si tratta della prima corsa dell’anno, si può già immaginare quello che sarà, o dovrebbe essere, il Mondiale 2013. Da una parte proprio i primi tre saliti sul podio odierno come grandi pretendenti al titolo, poi il gruppetto dei guastafeste (Al Qamzi, Chiappe, Cantando e Al Hameli) dai quali si è per adesso staccato Jonas Andersson, uno che (ci pare) pretende sempre un po’ troppo dai suoi propulsori. GP del Brasile (Brasilia): 1. Selio (Fin, Team Mad Croc BaBa); 2. Torrente (Usa, Qatar) a 1″; 3. Carella (Ita, Qatar) a 2″66; 4. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) a 3″37; 5. Chiappe (Fra, Ctic China) a 1 giro; 6. Cantando (Ita, Singha); 7. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi); 8. Lagiannella (Ita, Singha), 9. Al Rubayan (Kuw, Atlantic); 10. Stromoy (Fin, Nautica); 11. Benavente (Por, Atlantic); 12. Nilsen (Nor, Azerbaijan); 13. Osculati (Nautica). Mondiale (dopo una gara): 1. Selio (Fin, Team Mad Croc BaBa punti 20); 2. Torrente (Usa, Qatar) 15; 3. Carella (Ita, Qatar) 12; 4. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 9; 5. Chiappe (Fra, Ctic China) 7; 6. Cantando (Ita, Singha) 5; 7. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 4; 8. Lagiannella (Ita, Singha) 3, 9. Al Rubayan (Kuw, Atlantic) 2; 10. Stromoy (Fin, Nautica) 1. Le prossime gare – 26-27 e 28 luglio***: GP Kiev Region (Ucraina); 14-15 sep tembre: GP Shanghai (Cina); 3-4 ottobre: GP Liuzhou (Cina); 22-23 novembre: GP Doha (Qatar); 28-29 novembre: GP Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti); 12-13 dicembre: GP Sharjah (Emirati Arabi Uniti). ***Il 28 è in programma la President Cup, prova di match race non valida per il Mondiale. Su Sky – La gara di Brasilia, in Italia, sarà trasmessa, in differita, su Sky Sport 2 HD e Sky Sport 2, lunedi 10 giugno alle ore 20.

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