Circuito Zonale Flotta sarda J24: ripartita la seconda tappa

Oristano. Dopo la conclusione nella splendida località di Puntaldia della prima tappa organizzata come sempre dalla LNI Olbia, la Flotta sarda J24 si è spostata ad Oristano per la seconda manche del Circuito Zonale J24, organizzata dal Circolo Nautico Oristano.

Se la prima tappa aveva visto imporsi Ita 420 Libissonis armato e timonato da Antonello Ciabatti (CV Windsurfing Club Cagliari -23 punti, 1,2,2,2,11,5,5,1,9,5 i parziali), seguito da Ita 401 Dolphins armato da Giuseppe Taras e timonato da Andrea Mariani (34 punti) e da Ita 443 Aria di Marco Frulio della LNI Olbia a 45 punti come Ita 101 Leonardo armato e timonato da Nicola Campus, nella classifica del week end d’apertura della seconda tappa è Ita 405 Vigne Surrau a condurre (1,3,1 i suoi parziali) su Ita 401 Dolphins (3,1,2), Ita 443 Aria (5,2,5) Ita 497 Boomerang di Angelo Usai e Filippo Masia (2,7,4) e Ita 318 Nord Est, il J24 del CN Arzachena timonato da Salvatore Orecchioni (4,8,3). Tre le regate disputate dai tredici equipaggi J24 in gara.

“La prima tappa era stata caratterizzata dall’assenza nell’alta classifica di Ita 405 Vigne Surrau, con Aurelio Bini al timone ed Evero Niccolini alla tattica (il J24 del Circolo Nautico Arzachena ha saltato la seconda giornata mentre in quella conclusiva era orfana del suo timoniere Aurelio Bini) e di Ita 460 Botta Dritta armato e timonato dal maddalenino Mariolino Di Fraia (che ha completamente sbagliato le prime due giornate con una serie di risultati negativi e a niente erano serviti gli splendidi piazzamenti della giornata conclusiva per risolvere una classifica irrimediabilmente compromessa) ma anche da una premiazione molto simpatica e familiare finale fatta con i pochi rimasti in cui si è evidenziato lo sforzo organizzativo della LNI Olbia. Giusto per darvi un’idea: il Presidente Salvatore Corda è stato uno dei cuochi che ha cucinato l’ottima carne di pecora servita alla cena di Sabato per i regatanti.”  si legge su www.sailingsardinia.it “Nel weekend conclusivo erano in programma sei regate da disputare in due giorni ma Sandro Ricetto (presidente CDR) aveva studiato bene le previsioni e il sabato aveva  fatto disputare ben quattro regate (due delle quali dominate con distacco da Botta Dritta, alternate con un secondo e un decimo) in una giornata di scirocchetto intorno ai 10 nodi con un cielo coperto che, nel finale, ci aveva regalato anche qualche goccia d’acqua. Una giornata difficile, di grande equilibrio che aveva comunque confermato l’ottimo progresso di Dolphin: i ragazzi guidati da Andrea Mariani sono la vera novità della classe. Un gruppo di ragazzi appassionati che, con tanto olio di gomito, ha messo a posto una barca e si è buttato nella mischia. Un primo anno per farsi le ossa e ora iniziano ad arrivare i risultati. Domenica, come aveva ben capito Ricetto, le previste onde avevano, invece, impedito l’uscita dal porto delle barche: quindi niente regate. La tappa  conclusiva era stata vinta dall’equipaggio femminile di Libissonis. e Marco Frulio, gran padrone di casa, non si è capito se, alla premiazione, fosse più felice per il podio della sua Aria (3°) o per il grande successo ottenuto nell’organizzare le regate di Puntaldia.”
Ma torniamo alla seconda manche che vede la quindicina di J24 della Flotta sarda nuovamente in acqua ma questa volta sotto l’attenta regia del Circolo Nautico Oristano. La tappa è stata vinta da Ita 405 Vigne Surrau ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi di Ita 401 Dolphins : “Qui ad Oristano sono secondi, ma hanno lottato alla pari con i campionissimi di Vigne.” riporta www.sailingsardinia.it “Insomma sembra che il cambio generazionale stia arrivando, si tratta solo di sapere quando sarà. Sono i ragazzi di Dolphins che sono un vero team, un vero gruppo i cui singoli individui partecipano allo stesso modo alla costruzione del risultato in regata. Ok, il timoniere Andrea Mariani, avrà le sue doti, ma il vero valore aggiunto è il gruppo, un gruppo che ha saputo fare di una barca semi abbandonata, un vero gioiellino da regata. Poi, piano piano, ha incominciato ad ottenere i primi risultati e questa prima giornata ad Oristano è la conferma del loro ottimo stato di forma. Sì, perchè a Puntaldia hanno chiuso al secondo posto in maniera un pò rocambolesca, approfittando dell’assenza di Vigne Surrau in una giornata e delle due giornate no di Botta Dritta.” 

“In una partenza ho dovuto chiuderli, erano davvero insidiosi.” ha aggiunto Aurelio Bini.

“Sono molto felice che tutto sia andato bene” ha commentato soddisfatto Pierluigi Pibi regatante e organizzatore della regata  “perchè questa è la prima regata organizzata dal circolo nell’era post-Silvestro.”

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