Dalle Acque della Normandia Chiede Soccorso in Italia con un Cellulare

Durante una crociera a bordo di una barca a vela nelle acque antistanti la costa della Normandia, avverse condizioni meteorologiche hanno costretto l’equipaggio composto da due spagnoli, due francesi e due italiani, a richiedere soccorso. Dopo un’analisi dei mezzi a bordo la scelta è caduta sul telefono cellulare di uno dei due italiani presenti a bordo, con il quale il navigatore si è messo in contatto con la figlia che, successivamente, ha informato i Carabinieri fornendo loro le coordinate geografiche dell’imbarcazione in difficoltà. Immediatamente i Carabinieri di Milano hanno preso contatti con l’ufficio marittimo francese responsabile della zona e sono intervenuti i soccorsi traendo in salvo l’imbarcazione e i suoi occupanti. Non sappiamo quali siano stati i motivi che hanno spinto gli occupanti della barca in difficoltà a preferire il telefono cellulare ai normali sistemi radio di bordo, certo non le difficoltà legate alla lingua viste le diverse nazionalità dei membri dell’equipaggio. I sei velisti devono ritenersi fortunati se il loro telefono cellulare godeva di copertura in quella zona. Bisogna tenere presente che se avessero avuto bisogno di soccorsi immediati le navi in zona non sarebbero state allertate per tempo e comunque, i sei velisti devono ringraziare la sollecitudine dell’intervento dei Carabinieri. Eventi come questo devono far riflettere sull’importanza che puo’ avere la presenza di un mezzo di comunicazione alternativo alla radio come il telefono cellulare, ma non devono indurre nel grave errore di valutazione che lo fa ritenere uno strumento in grado di sostituire il VHF o altri sistemi dedicati alle comunicazioni in mare.

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