Design e Arredo Navale per Abitare il Mare

Venerdì 3 febbraio giornata dedicata al design degli Yacht; è la novità assoluta di Seatec la rassegna delle tecnologie per la cantieristica navale e da diporto Le aziende che rappresentano l’eccellenza nel design degli elementi di arredo per la nautica saranno le protagoniste del premio Abitare il Mare – Furniture Design Award – 1° edizione (l’assegnazione è in programma il 3 febbraio a Carrara nell’ambito di Seatec) mentre nel pomeriggio si svolgerà un convegno che affrontando il tema “La luce a bordo” approfondirà gli aspetti più complessi della fruizione degli spazi e la valorizzazione degli ambienti sugli yacht. I vincitori del concorso – un progetto di un salotto di un megayacht e di una cabina di una nave – esporranno i simulacri dei loro progetti  nell’area omonima dedicata ad Abitare il Mare nel padiglione “B”, insieme ai progetti vincitori del premio MYDA – Millennium Yacht Design – assegnato il giorno 2 febbraio.  Nello spazio dedicato al design anche ART BOOK TRIENNALE di Milano, la libreria di Fabio Castelli, specializzata in urbanistica, design e architettura, con le più importanti pubblicazioni del sep tore provenienti da tutto il mondo, un punto d’incontro per appassionati di design e per gli addetti ai lavori. Fra le aree espositive a tema anche l’isola dell’interior design, riservata alle aziende di arredo nautico e l’isola dei progetti dove incontrare designer, architetti navali e progettisti. Negli anni 70-80 il design entra con forza nella progettazione nautica con nomi noti del mondo dell’architettura e dell’industrial design come Philippe Stark, Norman Foster e Renzo Piano. Oggi lo yacht non è più un simbolo esclusivo di lusso fine a se stesso e l’armatore  si rivolge sempre di più al design per trovare nuove soluzioni e stimoli sui due grandi temi che lo interessano: le linee esterne delle imbarcazioni e le strutture interne. “Le risposte del design a queste sollecitazioni, in particolare a quelle della razionalizzazione degli spazi – secondo Marco Maiocchi, docente alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano – presuppongono grandi competenze per creare , anche negli spazi ristretti degli yacht, innovazioni e soluzioni che possano  avvicinare il loro uso alle esigenze di oggi. L’inserimento di oggetti personali in questi spazi ma anche l’uso intelligente e la scelta della luce per “costruire” ambienti, possono contribuire ad una personalizzazione che  renda la barca una casa sempre più tecnologica e sempre meno un natante monouso”. Sono le frontiere di un dibattito affascinante che si svilupperà ai massimi livelli anche nell’ambito di Seatec grazie alla presenza, fra i relatori del convegno “La luce a bordo”, di personaggi del mondo del design e dello yacht design che stanno animando un confronto che avrà riflessi importanti sul mondo della progettazione, perché sottolinea Decio G. R. Carugati, scrittore, giornalista e critico del design, “lo studio degli spazi abitativi e l’approfondimento del rapporto fra interno ed esterno, per la definizione del progetto più corrispondente al dialogo, non all’opposizione – artificio – luce naturale, può offrire stimoli e soluzioni nuove all’ambito della progettazione nautica di alto livello.”.

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