Diario di Viaggio di Gianluca Genoni

MercoledI’ 1 ottobre 2003- lago sopra la piramide ieri sera siamo andati a letto ( alle 9.30 come al solito) e nevicava, questa mattina come per magia ci siamo alzati e c’era il sole senza una nuvola o quasi e cosÏ siamo partiti e siamo andati al lago. Adesso mentre vi scrivo è già tutto di nuovo avvolto dalla nebbia, il monsone mi sa che non molla. I miei assistenti, Lucio, Scipio e Claudio hanno preparato tutte le attrezzature, i medici hanno portato i loro macchinari, e io mi sono immerso. La quota a cui è posto il lago è di circa 5200, la temperatura dellíacqua era di circa 5 gradi e ho resistito in acqua per quasi 1 ora e 40 minuti, un vero record. Oggi in acqua pensavo di essere veramente solo e tranquillo in questo posto ai confini del cielo, ma ovviamente i medici e i miei assistenti,erano presenti, anche se molto discreti e mi hanno permesso di godermi appieno le mie apnee. Primo tra tutti, Scipione che, dopo avermi seguito per tutti i record, non è mancato neanche in questa avventura, che per un siciliano doc come lui, deve essere stata alquanto impegnativa. A poco a poco,ogni volta che alzavo la testa dall’acqua per respirare o per fare qualche test vedevo i bordi del lago sempre più popolati, ricercatori che alloggiavano anche loro alla piramide, alpinisti di passaggio e portatori incuriositi dalle gesta di un pazzo che con muta e pinne andava sott’acqua ed emetteva suoni strani prima di immergersi. Tutti, anche se i più non capivano quello che stavo facendo, hanno assistito in religioso silenzio, proprio come succede quando faccio i record; la tensione che si percepiva nellíaria era tale da far capire senza parole che cio’ a cui assistevano era un esperimento, per ora, primo e unico. Devo dirvi che non sono affatto pentito di aver rinunciato a un anno di record per dedicarmi a questo esperimento, le emozioni sono davero tante e sono proprio loro che mi spingono avanti nella mia carriera di sportivo. Le prove mediche hanno dato i seguenti risultati a pnea statica 2’00’ : meno che a secco ma più di Cervinia, ho poi fatto delle apnea dinamiche e delle discese in assetto costante. In assetto costante sono sceso sul fondo a circa 15 metri, con delle piccole soste, probabilmente la profonditù massima del lago, i metri non sono certo tanti ma il mix di acqua fredda, rarefazione di ossigeno, ha reso la mia immersione oltremodo impegnativa. I dati delle prove devono ancora essere elaborati, ve li comunichero’ più avanti. Comunque al di la dellíaspetto medico/scientifico, la cosa che più mi ha colpito oggi è stato immergermi in questo lago circondato dal verde e da queste vette infinite coperte di neve. L’acqua era cristallina ed essere il primo ad aver fatto una immersione in queste acque mi riempe di soddisfazione. Vi lascio immaginare la fatica che si fa a fare apnea in queste condizioni, come vi ho già detto vado in affanno solo salire le scale allíinterno della piramide. Al di la della fatica e del freddo domani tempo permettendo ritorneremo al lago per ultimare i test e le riprese

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Nautica Editrice

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