Dichiarazione di Tom Ehman, Portavoce del Golden Gate Yacht Club

Valencia, 28 Dicembre 2009 – Il Golden Gate Yacht Club e BMW Oracle Racing hanno intenzione di incontrarsi con la Société Nautique de Genève il più presto possibile per tentare di eliminare il punto interrogativo che ancora aleggia sulla legalità della barca Alinghi che verrà utilizzata per la difesa dell’imminente 33° America’s Cup. Ciò riguarda in primo luogo la clausola della nazionalità nel documento che governa l’America’s Cup, il Deed of Gift, che richiede che sia la barca del Challenger of Record sia quella del Defender siano costruite nel paese dello yacht club che esse rappresentano (“CIC”). La sep timana scorsa la SNG è stata informata dal GGYC in merito all’ovvia illegalità delle vele della sua barca, che sono costruite negli Stati Uniti. Ieri la SNG ha risposto e si è detta d’accordo ad incontrarsi per discutere questo punto. “Poichè le regate sono previste a Valencia tra sei sep timane, noi vogliamo che questo punto così importante venga discusso prima che le barche arrivino sulla linea di partenza”, ha detto il portavoce del GGYC Tom Ehman. Il 33° Match inizierà a Valencia, Spagna, l’8 febbraio. “Noi pensiamo che il mondo della vela non tollererà che i due team non regolino questo punto, specialmente perchè il GGYC ha posto per la prima volta questo problema alla SNG riguardo il CIC nel luglio del 2008” ha detto Ehman. “Virtualmente ogni velista professionista al mondo sa che la costruzione delle vele su stampo di North Sails è di proprietà ed esclusivamente del suo stabilimento di Minden, negli Sati Uniti. È l’unico posto al mondo in cui queste vele vengono costruite. E il Nevada non è la Svizzera”. Quando le due parti si incontreranno, il GGYC è pronto a concedere al defender un tempo ragionevole per realizzare le vele in Svizzera ed adottare altre misure correttive. “Le vele di Alinghi non sono il loro unico problema relativo al CIC, sono solo quello più ovvio”, ha aggiunto Ehman. In mancanza del raggiungimento di un risultato soddisfacente, il GGYC porterà il problema del CIC alla Giuria Internazionale. “Ciò che nessuno vuole è che il punto interrogativo su Alinghi diventi un punto interrogativo sul risultato del Match. Il tempo per risolvere questo problema è ora, non durante o dopo il Match”, ha concluso Ehman. # # # Q & A Cosa richiede il Deed of Gift alle barche del Defender e del Challenger? “…una barca spinta dalle sole vele e costruita nel paese a cui appartiene il Club sfidante, contro un’altra barca costruita nel paese del Club che detiene la Coppa”. Che cosa include una barca? Storicamente “yacht or vessel” (i termini usati del DoG) ha sempre incluso lo scafo, le appendici, l’attrezzatura e le vele. Ciò cosa significa? Esattamente quello che dice. “Costruito” non permette che parti fatte in Svizzera vengano aggiunte ad Alinghi 5 in Italia o a Ras al Khaimah, o che vele realizzate in USA siano portate in Svizzera per il “finissaggio” e che quindi possano dirsi fatte in Svizzera (Swiss-made). Le vele sono l’unico problema? Sfortunatamente no. Le vele del Nevada sono la violazione più visibile. Tuttavia la SNG dovrà chiarire dove altri importanti componenti sono stati costruiti e/o fissati sulla barca. Lo skipper di Alinghi, Brad Butterworth, pensa che la Giuria debba risolvere questi problemi prima del Match? Sì. Al recente World Yacht Racing Forum sia Russell Coutts, CEO di BMW ORACLE Racing, che Brad Butterworth si sono detti d’accordo sul fatto che il risultato conseguito sull’acqua debba essere libero da liti. Coutts ha detto: “Istituiamo la Giuria ora e utilizziamola per rispondere alle domande aperte che, forse, sono in cerca di una soluzione”. A Butterworth è stato chiesto se questo avesse un senso. “Sì, ce l’ha”, ha risposto lo skipper di Alinghi. Perché il GGYC ha sollevato la questione ora? Noi vogliamo che ogni questione sia risolta prima che inizino le regate della 33° America’s Cup. Che il requisito del CIC sia coerente con quanto previsto dal Deed of Gift, è un punto sollevato dal GGYC nel luglio 2008. È molto meglio che tutte le rimanenti regole-punti siano risolti ora, al fine di evitare proteste o liti durante e dopo il Match, che possano essere causa di possibile ritardo della 34° America’s Cup. Il GGYC ha atteso per oltre un anno che la SNG consentisse all’ISAF di formare la Giuria Internazionale. Il pannello dei 5 nomi è stato nominato tre sep timane fa, ma il segnale finale legale che consente alla Giuria di riunirsi è ancora tenuto stretto dalla SNG. La SNG dice che il GGYC vuole solo litigare? All’opposto, il GGYC sta cercando di evitare le liti risolvendo questo problema prima che inizi la regata. Il CIC è un requisito fondamentale del Deed of Gift e il GGYC non permetterà alla SNG di ignorare incautamente le regole. La SNG deve rendersi conto di questo, soprattutto in virtù del fatto che 13 delle 14 decisioni prese dalla Corte di New York hanno dimostrato che le interpretazioni delle regole fatte da parte del defender svizzero erano sbagliate.

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