Doppietta del Team Sony a Napoli

NAPOLI – Il Team Sony ha vinto nel Golfo di Napoli l’ultima prova del Campionato Mondiale Pawerboat P1 di motonautica. Il team, capitanato da Mario Invernizzi di Lecco ha infatti portato per la seconda volta – dopo il successo di sabato – il suo scafo Sony (uno Stab della Fb Design motorizzato Isotta Fraschini 1306 due 6 cilindri biturbo diesel da 900 cv l’uno con trasmissioni ad elica di superficie Trimax) sul gradino più alto del podio centrando una fantastica doppietta davanti a migliaia di persone stipate sul lungomare Caracciolo. Come nella gara di sabato quella del Sony – con Mario Invernizzi alle manette del gas, Giovanni Carpitella al volante, Christian Rivolta alla cartografia e strumentazione di bordo e il sottotenente di vascello della Guardia costiera Giuseppe Quattrocchi – è stata una cavalcata trionfale dal primo all’ultimo giro che ha portato così il bottino totale a quota sep te vittorie (nove se si contano anche le due prove vinte a Cowes e al termine delle quali è scattata la squalifica) su dodici. Allo stato attuale delle cose questo non è però bastato a consentire a Sony e a Mario Invernizzi per la conquista del titolo iridato. Infatti alla luce delle ultime decisioni l’Uim (l’Unione Mondiale della Motonautica) non avrebbe accettato il ricorso di Invernizzi presentato dopo la prima gara di Cowes (infrazione su una boa) malgrado le prove filmate inviate all’organismo giudicante che scagionavano la barca italiana. Viceversa è stato accolto il ricorso presentato dall’austriaco Hannes Bohinc (sforamento dei limiti di velocità) sulla squalifica nel Gp del Mediterraneo a Gallipoli. In questo modo Bohinc, secondo in entrambe le prove di Napoli, è virtualmente il campione del mondo con 78 punti contro i 70 di Invernizzi. Il condizionale è d’obbligo perché Sony ha presentato al termine della prova di Napoli ulteriore ricorso contro la decisione dell’Uim e quindi gli organizzatori del mondiale P1 – l’inglese Kbl – si sono trovati nelle mani un’altra patata bollente. Di certo in acqua Sony ha dimostrato tutto il suo valore e ora ogni decisione (in ballo ci sono 10 punti e il titolo) passerà nuovamente sui tavoli dell’Uim. Ecco l’ordine d’arrivo della seconda prova di Napoli: 1. Sony (Mario Invernizzi/Giovanni Carpitella/Christian Rivolta/Giuseppe Quattrocchi – Italia) 54,04 miglia in 40′ e 17″ alla media di km/ora 139,30; 2. Wettpunkt.com (Hannes Bohinc/Jennings Miles/Ed Williams Hawkes – Austria) in 40′ e 36″; 3. OSG (Giancarlo Cangiano/Antonio Cola – Italia) 45′ e 08″. Ritirati: Cantieri del Mediterraneo (Renato Guidi/Giuseppe Salvatori/Maurizio di Stasio/Dario Longo – Italia); Fainplast (Ernesto Ascani/Marco Pennesi/Luigi Bisceglia – Italia), Thuraya (Adriano Panatta/Claudio Castellani/Antonio Gioffredi – Italia), Offshore Unlimited II (Michael Brocard/Didier André/Patrick Caldentey – Francia). Classifica iridata in attesa di ufficializzazione: 1. Wettpunkt.com (Hannes Bohinc Austria) p.78; 2. Sony (Mario Invernizzi – Italia) p.70; 3.OSG (Giancarlo Cangiano – Italia) p.66; 4. Thuraya (Adriano Panatta – Italia) p. 32; 5. Fainplast (Ernesto Ascani – Italia) p.31; 6. Cantieri del Mediterraneo (Renato Guidi – Italia) p.5. In classe Supersport successo e titolo iridato per italiana Jolly Driver degli italiani Maurizio Bulleri e Riccardo Fatarella sugli inglesi di Buzzi Bullett con Drew Langdon e Jan Falkowski.

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