“engineers Of The Sea” al Porto Antico di Genova

Genova, 12 giugno 2004 alle ore 11.00 si inaugura la mostra “Engineers of the Sea” presso il Porto Antico di Genova, Magazzini del Cotone, Padiglione 7. L’esposizione rimarrà aperta dal 13 giugno all’8 luglio 2004, tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00. La spedizione commemorativa intrapresa dalla Cousteau Society in collaborazione con IWC, la manifattura orologiera di Schaffhausen, ha esplorato nuovamente la barriera corallina del Mar Rosso, a distanza di 50 anni dalla prima esplorazione scientifica compiuta da Jacques-Yves Cousteau. La mostra fotografica “Engineers of the Sea” mette in relazione le spedizioni scientifiche degli anni Cinquanta e Sessanta con quelle del 2003-2004. Sono esposte numerose fotografie inedite che testimoniano la straordinaria bellezza dei fondali marini, gli aspetti tecnologici delle spedizioni, gli obiettivi e la passione dell’èquipe di ricerca. L’esposizione si configura così come una storia per immagini di mezzo secolo di spedizioni nella barriera corallina. Bellezza, passione, perfezione, elementi che caratterizzano la documentazione fotografica della mostra, sono valori condivisi dai due partner dell’iniziativa: da un lato la Cousteau Society, che raccoglie l’eredità del grande Cousteau – il leggendario esploratore dei fondali marini che ha svelato al grande pubblico il mondo misterioso degli abissi grazie ai suoi documentari spettacolari – e dall’altro IWC, la manifattura svizzera produttrice di orologi che nei 136 anni della sua storia ha realizzato sofisticati meccanismi per la misurazione del tempo e si è distinta per la qualità dei suoi orologi subacquei professionali. La ricerca continua di innovazioni tecnologiche e di soluzioni ingegneristiche all’avanguardia sono obiettivi primari di entrambi. Sofisticata tecnologia sotto il livello del mare. Jacques-Yves Cousteau (1910-1997), pioniere delle immersioni subacquee, non è stato solo biologo marino, oceanografo, ricercatore, regista e infaticabile paladino della difesa dell’ecosistema oceanico. Definito in più occasioni come “il francese più amato”, ha ideato e sviluppato, con una passione inesauribile, attrezzature per sommozzatori (fra cui prototipi di respiratori e uno scafandro ad aria compressa), veicoli subacquei e laboratori sottomarini. Egli ha inoltre messo a punto la tecnica delle riprese subacquee fino a farne una vera e propria forma di espressione artisti- ca; la costante ricerca della perfezione e l’ambizione di superare i limiti fisici sono alla base della sua energia creativa. Le fotografie inedite provenienti dagli archivi Cousteau rivelano lo spirito avveniristico del design che caratterizza la strumentazione dell’epoca e, sebbene per certi aspetti possano far sorridere l’osservatore contemporaneo, esprimono la grande passione e il gusto dell’avventura di tutti coloro che a diverso titolo hanno partecipato a queste spedizioni pionieristiche. Le immagini sono accompagnate da testi di commento redatti dai membri dell’equipaggio. Alla scoperta dell’universo sottomarino La sinfonia visiva di “Engineers of the Sea” continua sotto il livello del mare. I coralli, architetti e ingegneri degli oceani, costruiscono con infinita pazienza le barriere che proteggono le zone costiere di molte regioni del pianeta. Lo splendore variopinto, la sfavillante luminosità e le loro forme bizzarre finemente cesellate sono i soggetti prediletti di Roberto Rinaldi, che le rivela in immagini ravvicinate di grande valore artistico. Fotografo subacqueo di fama internazionale, Rinaldi ha documentato diverse spedizioni di Cousteau, compresa l’ultima da lui compiuta, illustrata nella mostra “Engineers of the Sea”. La magia di queste immagini emozionanti suscita nell’osservatore un senso di attrazione per le sorti dell’ambiente marino in pericolo, richiamando l’attenzione sul motto di Cousteau: “La gente protegge ciÚ che ama”. IWC partner a bordo L’ultima spedizione scientifica della Cousteau Society ha usufruito del generoso sostegno offerto da IWC, storica manifattura orologiera di Schaffhausen. Sotto la direzione del celebre studioso Jean Jaubert, professore di Biologia marina all’Università di Nizza, l’èquipe della Cousteau Society ha compiuto dal novembre 2003 al febbraio 2004 diverse immersioni negli stessi luoghi delle precedenti spedizioni, delle quali esiste una documentazione sia fotografica sia filmata ed una serie di dati scientifici. Lo scopo di questa spedizione era di rilevare l’attuale stato di salute della barriera corallina e confrontarlo con i dati raccolti 50 anni fa; a tal fine il professor Jaubert ha riunito a bordo dell’Alcyone un’èquipe composta da biologi marini, medici, fotografi, operatori video e studiosi di altre discipline. Fra i membri dell’equipaggio – tutti esperti sommozzatori – figurava anche un ricercatore che aveva lavorato con Cousteau fin dalle prime esplorazioni. Durante la spedizione nel Mar Rosso, l’èquipe Cousteau si è avvalsa anche della collaborazione di numerosi esperti locali: egiziani, giordani, israeliani e sudanesi. La Cousteau Society Promotrice della spedizione è stata la Cousteau Society, un’associazione no profit fondata negli Stati Uniti nel 1974 dallo stesso Jacques-Yves Cousteau. L’input iniziale per la spedizione è stato dato da Francine Cousteau, vedova del fondatore e presidentessa della Cousteau Society, che continua l’opera del marito scomparso nel 1997. La lotta intrapresa da Cousteau per garantire la salvaguardia della vita sul nostro pianeta è stata oggetto di diversi film. Fra i più celebri ricordiamo The Silent World (Il mondo del silenzio), girato insieme al grande regista francese Louis Malle, che è stato il primo film documentario a vincere la Palma D’Oro al Festival di Cannes e World without Sun (Il mondo senza sole), che nel 1964 vinse l’Oscar come miglior documentario. L’Aquatimer di IWC A rappresentare IWC, partner della Cousteau Society nella sua ultima missione a bordo dell’Alcyone, si trovavano gli orologi subacquei professionali AQUATIMER. Una speciale versione della linea AQUATIMER, collezione nata nel 2004, è stata ideata espressamente per questa spedizione: si tratta dell’edizione limitata AQUATIMER COUSTEAU DIVERS, prodotta in soli 1953 esemplari per commemorare l’anno della prima spedizione di Cousteau. La volontà di superare i limiti è un tradizionale punto di forza di IWC, nota a livello internazionale come azienda all’avanguardia nel campo dell’innovazione tecnologica applicata al sep tore orologiero. La competenza nella progettazione di orologi subacquei professionali è cresciuta costantemente dal 1967: tutto il prezioso know-how accumulato in anni di ricerca e produzione di altissimo livello è contenuto nella nuova linea di orologi subacquei professionali AQUATIMER. Alcuni orologi della collezione AQUATIMER sono esposti nella mostra “Engineers of the Sea”, organizzata dall’Istituto per gli scambi culturali (IKA) di T¸binjan(Germania) per sottolineare l’importanza della strumentazione di qualità per il buon esito delle spedizioni subacquee. In questa esposizione IWC ha voluto celebrare l’impegno costante di Jacques-Yves Cousteau sul tema della salvaguardia del fragile ecosistema della barriera corallina, attraverso suggestioni visive, fotografie e riprese video, di grande impatto e di straordinaria bellezza.

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