Etruria Cup Tappa Valida per il Circuito Volvo Cup 2008

Etruria Cup tappa valida per il circuito Volvo Cup 2008 Scarlino 29 febbraio 2008 Nella prima giornata Favini d’un soffio davanti a Benussi E’ iniziata presso la Marina di Scarlino la prima edizione dell’Etruria Cup, prova valida per il circuito Volvo Cup 2008 Ancora una volta, Scarlino è protagonista di un appuntamento velico che coinvolge la classe Melges 24. Per questi spettacolari monotipi parte proprio da qui la stagione 2008 con un parterre di quelli che potrebbero andar bene anche per un Campionato Europeo. 65 barche in acqua, 10 nazioni rappresentate e soprattutto equipaggi di livello tra i quali figurano i migliori timonieri italiani, tra cui molti ex azzurri nelle classi olimpiche e con numerose presenze in Coppa America. All’arrivo in banchina c’è la gioia di ritrovarsi tutti, ma il pensiero al Presidente della Classe, Franco Rao che ci ha lasciati nell’autunno scorso, spinge il comitato di regata, presieduto da Carlo Tosi, ad annunciare il minuto di silenzio in acqua prima dell’avvio della regata e della stagione. E per la verità l’avvio di stagione si fa attendere un po’. Il vento latita: intelligenza a terra. Alle 12,22 un alito di vento spinge fuori il comitato di regata. 5 nodi stabili consentono l’avvio di una prima procedura di partenza. Dopo un richiamo generale la flotta si lancia verso le boe di bolina. Partenza perfetta per Gabriele Benussi tornato al timone su Alfa Spider dei Fratelli Pavesio (alla prua c’è Claudia Tosi che a Scarlino gioca proprio in casa). Dimostra subito di non aver perso la mano. Si mette in testa alla flotta e la guida fino alla fine. Dietro insegue l’altro triestino, Lorenzo Bressani, al timone di Uka Uka, di Lorenzo Santini fresco di titolo invernale. L ‘equipaggio, coordinato da Federico Michetti, è orfano di Checco Bruni a caccia di qualificazione olimpica, ma ha acquistato per l’occasione un “rincalzo” decisamente interessante, come Tommaso Chieffi. Bruceranno alla seconda poppa i norvegesi di “Terra” timonati da Oyvind Peder Jahre. In quarta posizione chiudono la prima prova gli inglesi di Team Barbarians, fedelissimi del circuito italiano. Matteo Ivaldi al timone di Brontolo di Filippo Pacinotti, è quinto. Il tempo per riposizionare il campo per dare il via una seconda prova. Il vento non convince, ma il Comitato decide di provarci. Questa volta è Flavio Favini “reduce” dal Mascalzone Latino e dal titolo europeo proprio sul Melges 24, al timone di Blu Moon di Franco Rossigni, a partire con una marcia in più. Su cancello di poppa lascia agli inseguitori cinque minuti di distacco. Lo inseguono Marco Schirato su Big Bamboo e Luca Valerio alla barra della nuova Alina Helly Hansen. Dopo la poppa il vento cala impietoso e le correnti contribuiscono a rallentare la flotta. Il comitato accorcia il percorso e si organizza per dare l’arrivo alla boa di bolina. Andrea Rachelli al timone di Altea si sbroglia dal gruppo e conquista il quarto posto davanti a Sandro Montefusco tornato al timone di Sherekhan di Maurizio Cardascio. Al termine delle prime due prove la classifica provvisoria vede al primo posto Flavio Favini al timone di Blue Moon, davanti a Gabriele Benussi su Alfa Spider dei fratelli Pavesio. Terza posizione per il corinthian norvegese “Terra” timonato da Peder Oyvind. Seguono: Maurizio Cardascio e Sandro Montefusco su Sherekhan; Maurizio Abbà e Luca Valerio su Alina; Gianni Catalogna e Alberto Bolzan su Pilot Italia; Lorenzo Santini e Lorenzo Bressani su Uka Uka; Stuart Simpson e Jamie Lee su Team Barbarians; Matteo Balestrero su Giogi

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