Fila 60′ All’Assalto Dell’Atlantic Challenge

Una partenza da manuale senza prendere rischi, pulita e sicura, quella che Andrea Scarabelli e l’equipaggio di Fila 60 Open hanno eseguito oggi a Saint Malo, sulle coste della Bretagna, dove ha preso il via la prima tappa dell’EDS-Atlantic Challenge: la nuova regata oceanica riservata ai monoscafi di 60 piedi di lunghezza (18,28 metri). Una regata che impegner? le sep te imbarcazioni iscritte per quasi due mesi con un percorso di cinque tappe dall’Europa agli USA e ritorno per un totale di oltre 8000 miglia. Oggi il via della prima frazione di 565 miglia da Saint Malo a Cuxhaven/Amburgo è avvenuta con condizioni da Mediterraneo. “Partiamo molto tranquilli anche se siamo stati impegnati fino all’ultimo nella preparazione della barca – questa la dichiarazione di Andrea Scarabelli, skipper di Fila prima del via -. Sappiamo che Fila ha grandi potenzialità e faremo del nostro meglio per utilizzarle. Certo non possiamo contare sull’affiatamento degli altri equipaggi ma a bordo ci troviamo bene assieme e questo è importante per crescere”. “Se ho sentito Giovanni? – prosegue Andrea -: Certo, questa mattina. Una lunga telefonata. Lui è impegnato con Fila Tri e la presentazione di sabato a La Spezia. Non ce l’ha fatta a venire. Abbiamo parlato di alcuni aspetti tecnici, di quello che era stato fatto a bordo. Poi ci ha fatto quelli che a terra si chiamano auguri ma che in mare si dicono in un’altra maniera. Vi seguir? su internet! mi ha detto salutandomi”. Le imbarcazioni per superare la chiusa che regola il livello del mare nel porto di Saint Malo hanno dovuto lasciare gli ormeggi con largo anticipo. Alle 15.30 primo a staccarsi dalla banchina Fila, seguito da Alphagraphics di Helena Darvelid, Gartmore di Josh Hall, Ecover di Mike Golding, Sill di Roland Jourdain, Kingfisher di Ellen MacArthur e infine La Rage de Vivre di Loic Pochet. Per tutti la stessa musica e non come programmato dei brani “personalizzati”. “Non siamo stati i soli a non farcela a scegliere il brano per la partenza – dice Massimo Rufini, co-skipper di Fila -. Solo ieri sera siamo riusciti a pensare anche a questo. La scelta è stata fatta ma trovare un CD italiano qui è un’impresa. La suoneremo alla partenza da Amburgo. Qual’e’ ? Curre, curre guaglio’ dei 99 Posse. Che dici, troppo forte?” La partenza, rimandata di mezz’ora rispetto al programma, si è svolta in maniera regolare. Prima a tagliare la linea del via posta a tre miglia dalla terra ferma esattamente davanti a Saint Malo Sill, seguita da La Rage de Vivre, Gartmore, Fila, Ecover, Alphagraphics e Kingfisher. Le barche hano quindi iniziato il bordeggio verso la boa di disimpegno prima di un breve percorso posto davanti a Saint Malo. Al termine di questo bastone le barche metteranno la prua su Cuxhaven. Con Andrea Scarabelli (nato a Bologna, 40 anni) e Massimo Rufini (Civitavecchia, 36 anni) a bordo di Fila l’equipaggio ? composto da Stefano Pelizza (Ancona, 29 anni), Tommaso Stella (Milano, 29 anni) e dal francese Pierre Yves Moreau, 29 anni. Le previsioni per le prime 24 ore di regata sono abbastanza favorevoli. Mare poco agitato e vento da Sud-Ovest con punte di 20 nodi. Sono per? previsti piovaschi nella notte e per mercoledi’ sera il vento dovrebbe calare. Difficile quindi prevedere quando il primo dei concorrenti dell’Atlantic Challenge taglierà la linea del traguardo a Cuxhaven. Molti propendono per venerdi’ mattina. Buon vento Fila!

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