Fila 60 Open Si Prepara per una Nuova Avventura

Ultime frenetiche ore di preparazione a bordo di Fila 60 Open, la barca di Giovanni Soldini che questa volta, nell’inconsueta veste di armatore, seguirà da terra le prestazioni della barca con cui, due anni fa, ha vinto il giro del mondo in solitario. A portare in regata nell’EDS-Atlantic Challenge, la nuova manifestazione della vela oceanica che prende il via domani dal porto francese di Saint Malo, sar? infatti un equipaggio comandato da Andrea Scarabelli, uno tra i migliori skipper d’altura italiani, e composto da Massimo Rufini, Stefano Pelizza, Tommaso Stella e dal francese Pierre Yves Moreau, new entry dell’ultimissima ora. “Doveva salire a bordo Roberto Passoni e l’aspettavamo ieri sera – dice Andrea Scarabelli -.Quando al telefono mi ha detto che era bloccato da un’influenza con 39 di febbre e che il medico gli aveva proibito in maniera assoluta di partire ci sono rimasto di sasso. Non è stato facile trovare un sostituto ma per fortuna è uscito il nome di Pierre Yves, ottimo velista, avversario di Massimo e Stefano alla Minitransat, la regata transatlantica con barche di 6,50 metri, e che soprattutto conosce bene i 60 piedi come Fila. L’abbiamo chiamato e oggi è qui con noi. Siamo in cinque e davvero spero che le sorprese siano finite e che ci possiamo dedicare agli ultimi lavori in vista della partenza”. Su Fila, cosi’ come su tutte le altre sei barche iscritte, l’atmosfera è quella classica di ogni vigilia di regata. Anche se la prima delle cinque tappe dell’Atlantic Challenge non è certo lunghissima. Solo, per modo di dire, 565 miglia per andare da Saint Malo a Cuxhaven, il porto di Amburgo. “Senza dimenticare la regata cercheremo soprattutto di prendere confidenza con la barca – prosegue Andrea -. Le oltre 2000 miglia del trasferimento dall’Italia non sono certo state sufficienti per scoprire tutti i segreti di una barca tecnologica e difficile come Fila. Ma credo che alla fine, una volta partiti, molti problemi si risolveranno da soli. Quando sei in regata tutto sembra più semplice e soprattutto domani, con la partenza, avremo risposto anche all’ultima domanda che ci hanno fatto gli organizzatori: quale canzone vogliamo che venga suonata quando usciamo dal porto! Non abbiamo ancora avuto tempo di pensarci e poi in cinque trovare quella che va bene a tutti è difficile. Sarà una sorpresa!”. Domani, giornata libera da impegni ufficiali, anche per l’equipaggio di Fila, si tratterà del momento delle ultime verifiche e degli ultimi controlli oltre che di imbarcare le provviste per due-tre giorni di navigazione. Le previsioni meteo parlano di venti moderati nella Manica e verso il Mare del Nord. Condizioni ideali per consentire ad Andrea Scarabelli e a suoi compagni d’avventura di testare le tante novità di Fila: la chiglia realizzata in acciai speciali, il bulbo progettato in vasca navale da Fincantieri e le nuove derive posizionate ora più a poppa. Caricate le provviste e completati i controlli, per le sep te imbarcazioni iscritte l’appuntamento è alle 18 nella baia di Saint Malo per la partenza della prima tappa dell’EDS-Atlantic Challenge.

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