G.p. Dubai – Emirati Arabi Uniti

CAMPIONATO MONDIALE OFFSHORE CLASSE 3 – 6 LITRI 2° ed ultima prova CAMPIONATO INTERNAZIONALE MIDDLE EAST CLASSE 3 – 6 LITRI 4° ed ultima prova G.P. DUBAI – EMIRATI ARABI UNITI DUBAI INTERNATIONAL MARINE CLUB LE MERIDIEN MINA SEYHAI 28/29 APRILE 2005 Concluso con la prova di Dubai (E.A.U.) il campionato Mondiale Offshore classe III 6 litri disputata al Dubai International Marine Club nelle acque tra Mina Seyhai e la Nakheel Palm. La gara, valida anche come ultima prova del campionato Internazionale Middle East, ha visto la partecipazione di 19 imbarcazioni da 700 hp di potenza ed oltre 110 M.P.H. (quasi 200 kmh) di velocità massima arrivate da molte nazioni con i più forti equipaggi del mondo, tutti di altissimo livello e con svariati piloti di Class 1 ai nastri di partenza; numerosissimo il pubblico che ha assistito ala manifestazione dalle rive, dalle costruzioni artificiali in acqua e dalle barche, con un tifo da stadio essendo l’offshore negli Emirati considerato “sport nazionale”. La manifestazione è stata trasmessa in diretta Tv da Dubai TV Sports Channel e da Al Jazeera Sport con copertura satellitare mondiale. Splendida la gara, disputata con mare formato ed onde alte fino a 2,50 m., che ha messo a dura prova scafi e piloti facendo emergere ovviamente quelli più esperti e professionali; i primi a tagliare il traguardo sono stati gli Arabi del team S-22 Spirit of U.A.E. 1 seguiti dagli Italiani Giovanni Carpitella e Cristian Rivolta su S-10 La Vida Loca e dall’S-11 Al Masood. Sfortunata la gara degli altri Italiani Gianpaolo Montavoci e Piersimone Volpe su S-8 Espana che, dopo una gara eccezionale condotta nelle primissime posizioni con continui sorpassi ed un bellissimo duello durato tutta la gara con l’S-10 di Carpitella-Rivolta, e dopo essere stati anche in testa alla corsa per qualche giro, hanno dovuto abbandonare al 9° dei 10 giri previsti per la perdita di un’elica quando occupavano un’ottima terza posizione e stavano battagliando per il secondo posto, che si sono comunque classificati in quinta posizione in virtù dei doppiaggi effettuati su quasi tutti gli altri scafi in gara. Per loro inoltre la seconda media più veloce della gara ed il 4° giro veloce. Non troppo entusiasta il throttleman dell’S-8, il veneziano Gianpaolo Montavoci, 21 anni di esperienza agonistica ed uno dei piloti “Top 5” nel mondo essendosi classificato, in coppia con l’Italo – Spagnolo Domenico Cirilli, in quinta posizione nel campionato Mondiale Class 1 2004: stavamo conducendo una gara molto attenta, aggressiva ed intelligente, nonostante la barca non fosse particolarmente a punto con gli assetti e con delle eliche troppo lunghe per il tipo di mare, siamo riusciti a recuperare dall’ottava posizione della partenza fino ad arrivare ad occupare la testa della corsa per poi stabilizzarci tra il secondo ed il terzo posto quando abbiamo perso un’elica proprio sulla linea del traguardo al penultimo giro; oggi era la nostra giornata ed un piazzamento da podio non ce lo avrebbe potuto togliere nessuno se non la sfortuna. Un po’ più contento invece il driver Piersimone Volpe, frusinate ma residente a Trieste, al suo esordio nella difficile ed impegnativa categoria 6 litri, che arrivava dall’Italia con il titolo di campione Italiano classe III 2 litri in tasca ed un bronzo all’Europeo della stessa categoria: devo innanzitutto ringraziare di cuore il mio amico e manager Mimmo Cirilli e la Duemme Broker Offshore Race, che già nel 2003 mi permisero di aggiudicarmi il 2° posto nel Mondiale Powerboat P1, per avermi offerto la possibilità di debuttare in questa impegnativa e gratificante categoria oltretutto con un mezzo competitivo. Avevo il compito di rimpiazzare Cirilli, indisponibile per motivi di lavoro, nel migliore dei modi e l’impresa non era certo delle più facili, visto anche l’alto livello dei miei avversari; ero arrivato a Dubai per imparare e credo di averlo fatto nel migliore dei modi, grazie anche ai consigli di Mimmo (Cirilli n.d.r.) e di Gianpaolo Montavoci. La gara è stata per me molto sofferta poiché nelle prove libere della mattina avevo preso un brutto colpo ala schiena che si è riacutizzato da metà gara in poi provocandomi dei dolori lancinanti, che mi hanno fatto terminare la gara con le lacrime agli occhi per il dolore, ed un ricovero in ambulanza per le medicazioni; peccato per il risultato che poteva essere sicuramente migliore, senza l’inconveniente dell’elica, del 5° posto conseguito, ma che ci ha comunque consentito di concludere il Mondiale al 7° posto assoluto che per un’esordiente come me non è poi così male.

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