Gia’ 250 le Barche Iscritte al Trofeo Gorla

Tra i partecipanti anche le barche per diversamente abili dei progetti “Eos-la vela per tutti” (nell’immagine allegata) e “Ben Leva”. GARGNANO (Brescia.lago di Garda). Domenica 31 agosto si disputa la 37′ edizione del Trofeo Riccardo Gorla. Il suo percorso si sviluppa sul primo tratto della “Centomiglia” con boe a Bogliaco (start) Torbole-Acquafresca-Bogliaco (arrivo). Sono circa 50 miglia di navigazione nella parte più ventosa del lago di Garda. Risultano già iscritte più di 250 imbarcazioni in rappresentanza di 15 nazioni compresa l’Inghilterra che sarà in gara con “Full Pelt”, un 11 metri che sarà condotto dal campione olimpionico Jo Richards, tra l’altro uno dei progettisti del “GBR Challenge” di Coppa America. Ma la regata di vertice vivrà sullo scontro tra i maxilibera ed “Esimit”, il 18 metri che arriva dall’Adriatico e che sarà portato da un team sloveno-italiano con il timoniere Branko Brncic. La prima edizione del Trofeo Gorla (ufficiale della Marina Militare e socio del CV Gargnano scomparso nel 1966 in una regata in Tirreno) si corre nell’agosto del 1967. Vince “Lupa”, un 6 metri stazza internazionale . Dodici mesi dopo toccò a una delle tante barche firmate da Daniele Buizza (il progettista della celebre Cassiopea), l’Ander “Tita” armato da Andrea Castellani. E’ il 1969, balza sulla scena “Dafne”, un catamarano. Nel 1970 torna a vincere un monoscafo. E’ nuovamente un 6 metri stazza internazionale, una formula con barche di 11 metri di lunghezza. Si tratta di “Ciocca II” di Armando Giovannini e Alessandro Rossi, glorioso scafo che nel 1948 rappresentò l’Italia alle Olimpiadi inglesi. Il 1971 riporta alla ribalta un progetto del sebino Buizza. E’ ” White Falcon” con Franco Nocivelli e Oscar Tonoli. Nel 1972 vince il Toucan svizzero “Pensa per te, condotto dai fratelli gargnanesi Lorenzo e Luciano Magrograssi, glorie dell’Fd olimpico. “Cassiopea” e il desenzanese Oscar Tonoli si ripetono con una doppietta nelle due edizioni successive. Nel 1975 si ripresenta “Pensa per te”. L’anno dopo ecco un altro scafo della serie Toucan. E’ “Aspide” dell’armatore Alberto Rossari con al timone il campione olimpico delle Star, Flavio Scala. Nel 1977 tornano “Cassiopea” e Tonoli. Nel 1978 è rivincita per Flavio Scala sempre con “Aspide”, nel 1979 nuovamente “Cassiopea”. Nel 1980 arriva la prima affermazione straniera. Il merito è dei bravissimi fratelli tedeschi Fricke (già europei con il Soling) e dello stupendo legno “Xenophon”, un 40 metri quadrati del lago di Starmberg. Nel 1981 “Grifo” e Scala vincono davanti a tutti, la stessa barca con gli stessi colori che tornerà nella mischia. Nel 1982 l’albo d’oro iscrive il nome di “Farrneticante” con Luciano Lievi al comando. Nel 1983 la sorpresa è il velocissimo trimarano “North Star” nuovamente con Flavio Scala. Il 1984 annota la prima affermazione svizzera nel Gorla. Si impone “Df Design” con Claude Fehlmann. “Df Design” barca dalle nobili origini, progetto di Bruce Farr in compositi allestito dai cantieri Decision di Morges, gli stessi di “Alinghi”. Nel 1985 torna il nome di “Cassiopea”. Il suo nuovo timoniere è Bruno Fezzardi. E’ la nuova versione, un piano californiano Doug Peterson. Altro progettista dell’America’s Cup, autore delle linee di carena di “America Cube”, del primo “Black Magic New Zealand 95” e, più recentemente, di “Luna Rossa”. Nel 1986 si impone nuovamente “Df Design”. La stessa carena, completamente rinnovata e con il nome di “Lillo-Pedrini” vince nei due anni successivi con il suo equipaggio tutto gardesano comandato da Andrea Damiani e dallo somparso Claudio “Aua” De Luca. Nel 1989 tocca ad “Ines”, il libera progettato e costruito da Ettore Santarelli, portato dal desenzanese Bruno Fezzardi. Nel 1990 ritroviamo Andrea Damiani. Questa volta è il bordo di “Pleasure-Pedrini Usa”, Farr tutto di legno. Le due edizioni successive registrano la doppietta di “Ines” e Bruno Fezzardi. Il 1993 annota il successo di “Italia & Co 93” dell’anconetano Paolo Cori con l’olimpico sloveno Dusan Puh alla barra. Il 1994 è della rossa “Dimore” con un altro dal passato olimpico, Luca Santella. Nel 1995 ritroviamo lo “sloveno volante”, Dusan Puh. Questa volta è su “Ita 92-Dragonfly”. Dodici mesi dopo il campione olimpico della ex Jugoslavia si ripete a bordo di “Ita 91”. Nel 1997 arriva il turno di Roberto Benamati, un passato di campione del mondo con la “Star”. E’ al timone di “Ita 92”, diventato nel frattempo “Raffica”. Nell’88, a sorpresa, non si presentano al via i maxilibera. Nelle raffiche del “Peler” mattutino svetta la flotta degli Asso 99, così come era successo nella Centomiglia di due anni prima. Fatto curioso è la stessa barca, seppur con un nome diverso, portato dal velaio lariano Roberto Spata per i colori del Circolo della Vela di Como. Negli anni successivi dominano di nuovo i maxilibera con gli skipper Luca Valerio (Raffica), l’austraio Joschi Entner (Principessa), il gardesano Oscar Tonoli (Gardazzurra) in una mattinata di vento a 30 nodi. L’anno scorso il duello vede da una parte “Principessa”, dall’altra “Clandesteam”, il nuovo maxilibera firmato dal gardesano Umberto Felci e condotto dalla coppia olimpica Celon-De Luca. “Principessa” mostra tutta la sua potenza nelle 15 miglia in bolina che portano le barche a Torbole. “Clan” si fa sotto con il gennaker, lo spinnaker asimemtrico. Non basta. “Principessa” ed i suoi skipper, il gentlemen armatore Joschi Entner e l’olimpico Roberto Benamanti, smentiranno nuovamente la “tradizione” gardesana che vuole il vincitore del Gorla sconfitto alla Centomiglia. E nel 2002 vincono sia Gorla sia Centomiglia.

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