Giovanni Soldini e Fila in Fuga Sull’Atlantico

Giovanni Soldini ha spesso definito Fila “una fantastica puledra” e così, giunti al sesto giorno della Québec-Saint Malo, il 60 piedi italiano, che ieri ha lasciato il Golfo del San Lorenzo entrando in Atlantico, si è veramente lanciato al galoppo verso la Francia. I rilevamenti comunicati dagli organizzatori danno la misura dello scatto che Giovanni e i suoi tre compagni di equipaggio hanno impresso alla loro regata. Questa mattina alle 3.46 GMT Fila era a 1874 miglia da Saint Malo, dopo sei ore, alle 9.46 GMT, a 1784: ben 90 miglia e una media di 15 nodi. Alle spalle di Fila resta sempre Geb, il 60 piedi francese che giovedì, mantenendosi al largo di Terranova, aveva superato Fila di poche miglia. Pronto il recupero di Giovanni che venerdì mattina è di nuovo saldamente al comando e che ha incrementato il suo vantaggio sull’inseguitore: 27 miglia al primo rilevamento, ben 39 al secondo. ÒTutto perfetto – ha comunicato nel primo pomeriggio Giovanni – Davvero, non è per fare i fighi, ma qui va tutto bene: Fila corre che è un piacere. Abbiamo ancora vento da Sud-Sud Ovest a 20 nodi e la media continua a rimanere attorno ai 15 nodi. Finora non abbiamo incontrato iceberg, anche se stiamo navigando in una zona considerata a rischio. Comunque abbiamo della carte dei ghiacci alla deriva molto particolareggiare e abbiamo il radar sempre acceso. Ma serve solo per i più grandi. Per i lastroni a pelo d’acqua non c’è che stare con gli occhi aperti”. Terza posizione nella classifica riunita delle due classi dei monoscafi per il maxi Arthémis.net che lamenta un distacco da Fila di oltre 100 miglia mentre si è portata in prima posizione tra i 50′ piedi l’altra barca italiana impegnata nella Québec-Saint Malo il Nastro Azzuro comandato dal romagnolo Andrea Scarabelli. Ormai quasi tutte le 20 imbarcazioni in regata navigano in mare aperto. Primo assoluto il trimarano di 18 metri Biscuit La Trinitaine del francese Marc Guillemot segnalato a 1400 miglia da traguardo e che ha sorpreso tutti con una rotta piuttosto a Sud rispetto a quella che era stata scelta da Groupama, fino a ieri leader della corsa. “Non è possibile fare confronti tra un 60 piedi come Fila e i trimarani – dice Giovanni commentando la scelta tattica di Guillemot -. Loro sono usciti in Atlantico prima di noi e quindi hanno trovato condizioni diverse. E poi, grazie alla loro velocità, possono fare scelte diverse. Per esempio mentre noi questa mattina avevamo una media di 13 nodi o poco più, la barca di Guillemot faceva quasi 18 nodi

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